Jazz nel pomeriggio

lunedì 5 luglio 2010

I’ll Remember April (Miles Davis)

  Anch’io, in questa mattina già affocata, ripenso ad aprile con un certo rimpianto. «Blue Haze», disco non fra i più ricordati di Miles Davis, segna ufficialmente l’inizio delle sue stagioni di grandezza, che si erano ben annunciate già qualche anno prima ma che i soliti «problemi personali» avevano poi messo in stallo.
  I’ll Remember April viene dalla stessa seduta del più noto «Walkin’». Fa’ attenzione alla bellissima introduzione pentatonica e al modo in cui porti inavvertitamente nel tema. Giurerei che ci sia la mano di Horace Silver.

  I’ll Remember April (Raye-De Paul), da «Blue Haze», Prestige/OJCCD 093. Miles Davis, tromba; Dave Schildkraut, sax alto; Horace Silver, piano; Percy Heath, contrabbasso, Kenny Clarke, batteria. Registrato il 3 aprile 1954.


3 commenti:

Niccolò ha detto...

Quel Davis un po' dimenticato perché non ci sono una marea di fasi precotte da ripetere a pappagallo...

Marco Bertoli ha detto...

Hai commentato il post #100 e, nella tradizione di questo blog, non hai vinto niente! Sono contento che il premio vada a te.

Le frasi precotte sono quelle del critici o quelle dei musicisti senza fantasia?

M

Niccolò ha detto...

Grazie, sono onoratyssimo!
Le frasi precotte sono in circolo e condizionano pesantemente giudizi e ascolti, rimbalzano da critica a pubblico e producono una serie di articoli, professionali e amatoriali, tutti identici. Cioè, si fomra un pensiero standard per cui a Miles Davis si deve associare "primo quintetto", "modale", "secondo quintetto", "bitches brew", in varie permutazioni di varia lunghezza, ma sempre le solite cose. Questo alla fine spinge chi ascolta a concentrarsi sulle solite cose e ritiene che il resto sia, per forza di cose, meno importante, quando invece andrebbe solo conosciuto. Non so se mi sono spiegato, e scusa per il pippone, ma è una delle cose che mi danno sui nervi... :)