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martedì 9 ottobre 2018

Buona notte (Maarten Altena)


 Il jazz europeo non passa spesso da queste parti; è un loro, un mio limite. In tanta rarità, rarissimo è il jazz olandese, mi pare. Quella olandese è o è stata una scena, come si dice, molto «vivace» ma verso la quale non ho mai sentito affinità per il prevalervi di uno spirito ironico, a volte pesantemente tale (Willem Breuker) che mi annoia perché ho poco sviluppato il senso dell’umorismo e musicalmente sono bigotto. In linea generale, i musicisti jazz olandesi sono molto validi.

 È ironico fin dal titolo questo pezzo di un complesso del contrabbassista Maarten Altena che presenta anche Kenny Wheeler, poi Ab Baars e Wolter Wierbos, figure molto note di quell’ambiente, e Linsday Cooper, una suonatrice di fagotto attiva sulla scena progressive inglese. Tutti quanti si limitano a leggere la loro parte in una composizione che si apre con una citazione un po’ contraffatta da Satie, la stessa di Peace Piece di Bill Evans.
 Buona notte (Altena), da «Quick Step», Claxon 86. 16. Kenny Wheeler, tromba; Wolter Wierbos, trombone; Paul Termos, sax alto; Ab Baars, sax tenore; Maud Sauer, oboe; Linsday Cooper, fagotto; Guus Janssen, piano; Maarthie ten Hoorn, violino; Maarten Altena, contrabbasso. Registrato il 13 o 14 maggio 1984.