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giovedì 24 novembre 2016

Bugle Call Rag – It Had To Be You (Adrian Rollini)

 E poi ogni tanto passa a farci un saluto quel capo ameno di Adrian Rollini con uno dei suoi tanti strumenti più o meno loschi – qui è il sax basso, di cui Rollini rimane il più insigne esponente – e i suoi spensierati arrangiamenti, sempre eseguiti da musicisti di prim’ordine; in It Had senti anche un assolo di Benny Goodman.

 Sempre un piacere sentir cantare la scozzese Ella Logan (1910-1969), che qui ricorda un po’ Ella Fitzgerald giovane; quest’ultimo pezzo è un reload dal 21 ottobre 2015.

 Bugle Call Rag (Pettis-Meyers-Schoebel), da «Adrian Rollini 1934-1938», Retrieval RTR 79042. Jonah Jones, tromba; Sid Stoneburn, clarinetto e sax alto; Adrian Rollini, sax basso; Fulton McGrath, piano; Dick McDonough, chitarra, Al Sidell, batteria. Registrato il 17 marzo 1937.

 It Had To Be You (Jones-Kahn), id. Adrian Rollini And His Orchestra: Manny Klein, Dave Klein, tromba; Jack Teagarden, trombone; Benny Goodman, clarinetto; Arthur Rollini, sax tenore; Adrian Rollini, sax basso; George van Eps, chitarra; Artie Bernstein, contrabbasso; Stan King, batteria; canta Ella Logan. Registrato il 23 ottobre 1934.

mercoledì 21 ottobre 2015

It Had To Be You – Riverboat Shuffle (Adrian Rollini)

 Adrian Rollini è trascorso direi inosservato su Jazz nel pomeriggio, quattro anni fa. Le musiche pubblicate allora non si possono più sentire, ma si possono ancora leggere le succinte informazioni che ne davo.

 In It Had To Be You sentiamo Benny Goodman e Ella Logan, una brava cantante e attrice scozzese che godette di buona fama in quegli anni; Rollini, nei suoi brevi interventi, e soprattutto nelle quattro battute introduttive, fa suonare il sax basso come un baritono particolarmente morbido; sembra di sentire Gerry Mulligan.

 In Riverboat Shuffle è splendido Jack Teagarden.

 It Had To Be You (Jones-Kahn), da, da «Adrian Rollini 1934-1938», Retrieval RTR 79042. Adrian Rollini And His Orchestra: Manny Klein, Dave Klein, tromba; Jack Teagarden, trombone; Benny Goodman, clarinetto; Arthur Rollini, sax tenore; Adrian Rollini, sax basso; George van Eps, chitarra; Artie Bernstein, contrabbasso; Stan King, batteria; canta Ella Logan. Registrato il 23 ottobre 1934.

 Riverboat Shuffle (Woynow-Carmichael-Mills), id., senza Logan.

giovedì 15 settembre 2011

A Good Man Is Hard to Find (Frankie Trumbauer, Adrian Rollini)

  Nel sommario e improvvisato florilegio rolliniano di due sere fa, ho tralasciato sventatamente di farti sentire Rollini con Bix & Tram. In A Good Man Is Hard To Find, in particolare, risalta la sua classe come accompagnatore (di un livello – per agilità, scelte armoniche, capacità d'ascolto – inattingibile a qualunque tubista dell’epoca, per tacere dei pochissimi contrabbassisti) e anche come solista. La formazione, che è a nome di Frankie Trumbauer, è l’almanacco di Gotha del jazz bianco e il pezzo, ne converrai, è un gioiello di cool jazz avanti lettera, come sempre quando c’è di mezzo Trumbauer.

  A Good Man Is Hard to Find (Green), da «Bix Beiderbecke, Volume I: Singin' The Blues», Columbia Masterworks CK 45450. Bix Beiderbecke, cornetta; Bill Rank, trombone; Pee Wee Russell, clarinetto; Frankie Trumbauer, sax tenore in do; Don Murray, sax tenore; Adrian Rollini, sax basso; Joe Venuti, violino; Frank Signorelli, piano; Eddie Lang, chitarra; Chauncey Morehouse, batteria. Registrato il 25 ottobre 1927.



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mercoledì 14 settembre 2011

Davenport Blues - Sugar - Bouncin’ in Rhythm - Vibrollini (Adrian Rollini)

  Su Adrian Rollini e su una certa marca di jazz o para-jazz bianco degli anni Trenta ambirei a scrivere più di un routiniero post di commento, bensì un articoletto, di quelli che ogni tanto mi vengono bene. Ma: stasera fa troppo caldo, io sono stanco e di umore stinfio, come diceva Piperita Patty, eppure proprio questa sera ho ripescato un disco di Rollini e la regola di questo gioco vuole che te lo serva caldo e fragrante. Quindi, comincio col fartelo sentire, che è poi quello che importa; un’altra volta ne parleremo meglio – casomai, ricordamelo tu. Intanto tieni presente che il disco da cui ho tolto questi pezzi contiene un eccellente saggio di Richard M. Sudhalter, che sui jazzisti bianchi fra anni Venti e Quaranta credo ne sappia più di chiunque altro (diciamo pure che è un vero fanatico, forse anche vagamente razzista).

  Ad ogni modo, Rollini (1903-1956) è stato l’unico saxofonista basso degno di nota (i moderni, e intendo Braxton, Mitchell e i chicagoani dell’AACM, hanno sempre usato quell’ordigno e l’ancora più minaccioso sax contrabbasso per puro effetto, mentre per i contemporanei di Rollini esso sostituiva il basso tuba), saxofonista musicalissimo e disinvolto fin dai suoi esordi con Bix Beiderbecke. In queste incisioni, a volte, sembra di sentire un sax baritono, ma nemmeno Harry Carney, piuttosto Mulligan: presta attenzione al lead di Sugar, e alle figure che Rollini vi esegue sotto l’assolo di Benny Goodman. In Davenport Blues, si sentono una intro e outro che sarebbero diventate poi parte di ogni esecuzione, ma non so se si debbano a Rollini o a George van Eps, che di quell’orchestra era il principale arrangiatore.

  Rollini era anche pianista, vibrafonista e xilofonista, nonché cultore di arnesi grotteschi e misericordiosamente caduti in oblìo come il goofus e la hot fountain pen. Musicista tutto d’istinto, sul vibrafono Rollini stava in bilico fra jazz e musichetta novelty, come qui senti in Vibrollini, una sua composizione formalmente piuttosto elaborata, tuttavia.

  Di Rollini puoi anche vedere qualcosa su Youtube e soprattutto puoi leggere su di lui quest’interessante articolo di John Altman.

  Davenport Blues (Beiderbecke), da «Adrian Rollini 1934-1938», Retrieval RTR 79042. Manny Klein, Dave Klein, tromba; Jack Teagarden, trombone; Benny Goodman, clarinetto; Arthur Rollini, sax tenore; Adrian Rollini, sax basso; George van Eps, chitarra; Artie Bernstein, contrabbasso; Stan King, batteria. Registrato il 23 ottobre 1934.



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  Sugar (Pinkard-Mitchell-Alexander), ib.



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  Bouncin’ In Rhythm (Mannone), ib. Wingy Mannone, tromba; Joe Marsala, clarinetto; Adrian Rollini, sax basso; Putney Dandridge, piano; Carmen Mastren, chitarra; Sid Weiss, contrabbasso; Sam Weiss, batteria. Registrato il 14 giugno 1935.



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  Vibrollini (Rollini), ib. Adrian Rollini, vibrafono; Frank Victor, chitarra; Haig Stephens, contrabbasso. Registrato il 4 dicembre 1936.



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