Uno per uno anche i più restii, i più umbratili, i più pigri cedono alla lusinga e all’ambizione di comparire come guest poster di Jazz nel pomeriggio. Se ne è dovuto pregarlo, ma finalmente anche l’augusto Alessandro Achilli (che su JnP è comparso già, ma come musicista) si aggiunge a questo novero.
Il produttore Hal Willner ha lavorato a innumerevoli progetti (anche alla tv, come coordinatore musicale di «Saturday Night Live», e al cinema, come produttore musicale per tantissimi registi, tra i quali lo Scorsese di Gangs of New York e soprattutto l’Altman di Kansas City e America oggi) ma ha incominciato a essere un nome noto per gli appassionati a partire da alcuni dischi a tema pubblicati dai primi anni Ottanta chiedendo a vari musicisti di riarrangiare e interpretare, di volta in volta, la musica di Rota, Monk, Weill, Disney, Mingus… Tra i partecipanti più assidui c’erano Carla Bley, Bill Frisell, Sharon Freeman, Gary Windo, Henry Threadgill, Mark Bingham, Todd Rundgren, Steve Lacy, Tom Waits, i fratelli Fowler, Terry Adams/Nrbq, Arto Lindsay, Chris Spedding, Greg Cohen, Michael Blair, Marc Ribot.
Le riedizioni in cd dei dischi di quella serie usciti originariamente in vinile hanno un po’ pasticciato le cose, per esempio omettendo alcuni brani (uno di Lacy, uno di Bingham e quelli di Zorn, Chadbourne/Shockabilly, McFerrin/Dorough/Samuels, Slagle/Dr.John/Swallow/Blackwell, Terry Adams) per far stare in un unico cd il doppio ellepì dedicato a Monk e invece aggiungendone (Threadgill, Van Dyke Parks ed Elliott Sharp) in quello su Weill.
Quello che presento qui è perciò uno dei brani esclusi dalla riedizione in cd dell’omaggio a Monk: non è in assoluto la miglior rivisitazione incisa da John Zorn (su Weill fece per esempio di meglio) né la miglior rivisitazione monkiana di tutti i tempi ma intanto credo che chi non possiede il vinile originale non abbia altre possibilità di ascoltarla (o quanto meno: io ho fatto prima a digitalizzarla direttamente dal mio giradischi piuttosto che perdere ore a cercarne una digitalizzazione decente in internet) e inoltre chi non conoscesse i dischi di Willner può trarre anche da questo semplice esempio un’idea del tipo di operazione: non «prendete un tema di Monk (o Rota, Weill, Mingus ecc.), suonatelo un po’ come viene e poi fate vedere quanto siete bravi come solisti» ma «inventatevi un approccio, partite da un’idea di arrangiamento».
Shuffle Boil (Monk), da «That’s the Way I Feel Now: a Tribute to Thelonious Monk», A&M AMLM66600. John Zorn, sax contralto, clarinetti, richiami da caccia, arrangiamento; Wayne Horvitz, piano, organo, celesta, elettronica; Arto Lindsay, chitarra, voce; M.E. Miller: batteria, timpani. Registrato a New York nel 1984.
Download
