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martedì 26 settembre 2017

Bunda Amerela - The Phantom (Duke Pearson) RELOAD

Reload dal 3 marzo 2013

Duke Pearson, che per dieci anni fu l’arrangiatore in house della Blue Note (artefice di decine di album fra cui di Donald Byrd e di Hank Mobley), era un musicista prezioso che non è stato adeguatamente documentato nei suoi diversi talenti, per esempio quello di fantasioso scrittore per big band. Aveva il dono e la scienza della semplicità elegante in qualunque repertorio e nelle più diverse compagnie, e un vero genio per la melodia. La sclerosi multipla se lo portò via appena quarantottenne, nel 1980.

 Di questo disco piuttosto tardo ha scritto Nat Hentoff: «(…) è un album perfetto. Non se ne potrebbe cambiare una singola nota. Gli assoli suonano così completi da sembrare scritti, e invece sono improvvisati e, come tanta parte della sua musica, sono affermazioni semplici e solari della gioia della vita».

 Bunda Amerela (Little Yellow Streetcar) (Pearson), da «The Phantom», [Blue Note] Water 133. Jerry Dodgion, flauto e flauto contralto; Bobby Hutcherson, vibrafono; Sam Brown, Al Gafa, chitarra; Duke Pearson, piano; Bob Cranshaw, contrabbasso; Mickey Roker, batteria, Victor Pantoja, conga. Registrato il 24 giugno 1968.

 The Phantom (Pearson), id.

sabato 1 agosto 2015

ESP – Farewell Machelle (Duke Pearson)

 Tutti belli i Blue Note di Duke Pearson, che alla Blue Note agiva come una specie di direttore artistico. Le sue composizioni sono semplici, in apparenza, e sempre ispirate, e lui era un pianista delizioso.

 ESP (Pearson), da «Wahoo», Blue Note 7243 4 99590 2 6. Donald Byrd, tromba; James Spaulding, sax alto; Joe Henderson, sax tenore; Duke Pearson, piano; Bob Cranshaw, contrabbasso; Mickey Roker, batteria. Registrato il 24 novembre 1964.

 Farewell Machelle (Pearson), ib. Pearson, Cranshaw, Roker.

sabato 9 aprile 2011

Walk On By (Stanley Turrentine)

  Le canzoni di Burt Bacharach non si direbbero molto adatte all’improvvisazione, ma sono poi sempre piaciute a jazzisti al di sopra di ogni sospetto, come ricorderai di avere sentito anche qui; e non è molto che McCoy Tyner ha dedicato a Bacharach un disco intero.

  Negli anni Sessanta, quando le più popolari di queste canzoni venivano scritte, non era dunque raro trovarle nella tracklist di qualche disco di jazz, soprattutto quando il titolare era in vario grado ritenuto un esponente del soul jazz: ed era ancora un decennio in cui nei juke box, soprattutto dei quartieri neri delle grandi città, si trovavano dei 45 giri di jazz, spesso Blue Note, come The Sidewinder o Señor Blues. Walk On By mi sembra una delle composizioni più riuscite di Bacharach e le rendono piena giustizia quest’interpetazione di Stanley Turrentine e l’arrangiamento di Duke Pearson, semplice e suggestivo, che porta la canzone in ambito jazzistico senza dare l’impressione di forzarla in alcun modo.

  Walk On By (Bacharach-David), da «Rough ’N Tumble», Blue Note BLP 4240. Blue Mitchell, tromba; James Spaulding, sax alto; Stanley Turrentine, sax tenore; Pepper Adams, sax baritono; McCoy Tyner, piano; Bob Cranshaw, contrabbasso; Mickey Roker, batteria; Duke Pearson, arrangiamento. Registrato il primo luglio 1966.