Visualizzazione post con etichetta McCoy Tyner. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta McCoy Tyner. Mostra tutti i post

sabato 13 aprile 2019

The Song Is You (Art Blakey)


  Tutto bello, ma l’assolo di McCoy Tyner in The Song Is You

  The Song Is You  (Kern-Hammerstein II), da «A Jazz Message», Impulse! 4547 964-2. Sonny Stitt, sax alto; McCoy Tyner, piano; Art Davis, contrabbasso; Art Blakey, batteria. Registrato il 16 luglio 1963.

  Cafe (Blakey-Stitt), id.

lunedì 26 settembre 2016

Passion Dance (McCoy Tyner)

 Di McCoy Tyner hard-bopper e del suo speciale rapporto con quella corrente ho scritto qualcosa tre anni fa. «The Real McCoy» rimane forse il disco più famoso di Tyner e uno dei più begli esempi di hard bop full-blooded negli anni del free jazz.

 Passion Dance (Tyner), da «The Real McCoy», Blue Note 7 24349 78072 9. Joe Henderson, sax tenore; McCoy Tyner, piano; Ron Carter, contrabbasso; Elvin Jones, batteria. Registrato il 21 aprile 1967.

sabato 11 ottobre 2014

Reaching Fourth – Blues Back (McCoy Tyner)

 Reaching Fourth (Tyner), da «Reaching Fourth», Impulse!. McCoy Tyner, piano; Henry Grimes, contrabbasso; Roy Haynes, batteria. Registrato il 14 novembre 1963.



 Download

 Blues Back (Tyner), id.



 Download

domenica 10 agosto 2014

Afro Blue (McCoy Tyner)

 Un bel trio all-stars di McCoy Tyner che suona Afro Blue in omaggio a Coltrane è cosa che dovrebbe andare a genio a tutti. Crepi il maltempo, crepi l’afa, crepino i nemici del jazz (ce n’è, perfino inspiegabilmente altolocati): che una stella, stasera, cada loro sulla testa.

 Afro Blue (Mongo Santamaria), da «Plays John Coltrane Live at the Village Vanguard», Impulse! 589 183-2. McCoy Tyner, piano; George Mraz, contrabbasso; Al Foster, batteria. Registrato il 23 settembre 1997.



 Download

giovedì 19 settembre 2013

[Extracurricolare] Echoes Of A Friend

 Per una volta un post personale. Ho appena ricevuto, da Città del Capo, la telefonata di un amico che è stato per me importante e che credevo perduto chissà dove, ormai da anni. Non so se mi leggerà, ma gli dedico questo bell’assolo di McCoy Tyner da un disco dal titolo significativo. Ben ritrovato, Neil.

 Something personal for once. I just got a  phone call – from Cape Town – from someone who has been a major presence in my life for quite a long time and whom I had given up hopes ever to see again. He might or might not be reading; in any event, this piano solo by McCoy Tyner, from an aptly titled album, is to him. Nice to hear you again, Neil.

 Folks (Tyner), da «Echoes Of A Friend», Milestone OJCCD 650-2. McCoy Tyner, piano. Registrato l’11 novembre 1972.



 Download

martedì 20 agosto 2013

Inception - Sunset - There Is No Greater Love (McCoy Tyner)

 Sono io che mi faccio i film o McCoy Tyner, nelle foto, comincia a sorridere un po’ solo dopo il 1965?

 Non dico, non sono così matto, che Tyner fosse scontento di essere pianista del quartetto di Coltrane (dal 1960 al 1965, appunto), ma non c’è dubbio che quella situazione la avvertisse tutt’altro che comoda, per quanto entusiasmante. Dopo il 1964, con l’entrare Coltrane nella sua ultima e tuttora enigmatica fase, dovette addirittura per lui farsi dolorosa. Di «Ascension», l’opera di Coltrane del 1965 cui Tyner fu parte con l’aria di entrarci pochino, si parla spesso come di uno dei lavori «traumatici» del jazz, ma credo che non lo sia stato per nessuno, traumatico, come lo fu per Tyner.

 Il quale, come ricorderai benissimo, quando cominciò a suonare con Coltrane a ventidue anni non era un novizio, essendosi già distinto (1959-60) nel Jazztet di Art Farmer e Benny Golson; Coltrane l’aveva conosciuto a Filadelfia nel 1958 e quell’anno ne registrò anche una composizione, The Believer. I dischi che Tyner cominciò a incidere a proprio nome quando ancora era con Coltrane (primo questo «Inception», Impulse!, 1962 e poi una decina di Blue Note lungo quasi tutti gli anni Sessanta) lo mostrano perseguire, quasi riprendendo un filo troncato dalla chiamata di Trane, un hard bop aggiornato e anche concettoso, ma mai spericolato.

 Quel che resta certo è che, anche nei dischi suoi e su un terreno più convenzionale, McCoy Tyner era un fantastico pianista di jazz e un compositore ispirato. Sentilo qui proporre There Is No Greater Love in un arrangiamento che potrebbe essere uscito dalla penna di Ahmad Jamal.

 Inception (Tyner), da «Inception», Impulse! IMPD-220. McCoy Tyner, piano; Art Davis, contrabbasso; Elvin Jones, batteria. Registrato il 10 gennaio 1962.



Download

Sunset (Tyner), ib.




Download

There Is No Greater Love (Jones-Symes), id. Registrato l’11 gennaio 1962.



Download

domenica 17 febbraio 2013

Ruby, My Dear (McCoy Tyner)

 C’è anche chi la prova Monk la supera non in virtù di un’esecuzione specialmente ispirata o sottile, ma quasi solo per puro vigore (certo, aiuta anche l’avere una sezione ritmica con cui suonerei bene anch’io).

 Ruby, My Dear (Monk), da «Trident», [Milestone] OJCCD-720-2. McCoy Tyner, piano; Ron Carter, contrabbasso; Elvin Jones, batteria. Registrato il 18 o il 19 febbraio 1975.



 Download

venerdì 28 ottobre 2011

My Favorite Things (McCoy Tyner)

  Quest’esecuzione solitaria del valzerino di Richard Rodgers reso leggendario da centinaia di esecuzioni «interminabili, squassanti, estenuanti» (A. Polillo) del quartetto di John Coltrane, di cui faceva parte, McCoy Tyner la incise in Giappone a cinque anni dalla morte di Coltrane e sembra voler costituire una summa della sua quinquennale esperienza con il saxofonista: non solo e non tanto per la scelta della canzone, ma per il clima spiritualmente acceso ed esaltato che musicalmente si rivela nell’accentuazione del carattere pentatonico dell’improvvisazione (i primi 20-30 secondi sono addirittura una parafrasi dell’incipit di A Love Supreme, appunto una ripetuta scala pentatonica).

  My Favorite Things (Rodgers-Hart), da «Echoes of a Friend», Milestone/OJCCD 650-2. McCoy Tyner, piano. Registrato l’11 novembre 1972.



  Download

venerdì 29 aprile 2011

The Night Has a Thousand Eyes (McCoy Tyner)

  Ecco, a contesto storico del post che precede, McCoy Tyner nel 1972, quando guidava un quintetto con Sonny Fortune e Calvin Hill. Qui Tyner, come aveva imparato a fare con Coltrane, assoggetta alle proprie leggi armoniche The Night Has a Thousand Eyes.

  The Night Has a Thousand Eyes (Brainin-Bernier), da «Song for My Lady», Milestone/OJCCD 313-2. Sonny Fortune, sax alto; McCoy Tyner, piano; Calvin Hill, contrabbasso; Alphonse Mouzon, batteria. Registrato il 27 novembre 1972.



  Download

venerdì 24 dicembre 2010

Peace (Horace Silver) (Chico Freeman), Peace (Ornette Coleman), Search for Peace (McCoy Tyner)

  È Natale, pace in terra etc. Il mio augurio di pace sia corroborato da Horace Silver che esegue la sua nota composizione con quel titolo; da Chico Freeman che la riprende; da Ornette che ne suona una sua dallo stesso nome, e infine da McCoy Tyner con Search for Peace. Buon Natale!

  Peace (Silver), da «Blowin’ the Blues Away», Blue Note 7243 4 95342 2 3. Blue Mitchell, tromba; Junior Cook, sax tenore; Horace Silver, piano; Gene Taylor, contrabbasso; Louis Hayes, batteria. Registrato il 30 agosto 1959.




  Peace (Silver), da «Spirit Sensitive», India Navigation IN1045CD. Chico Freeman, sax tenore; Jay Hoggard, vibrafono; John Hicks, piano; Cecil McBee, contrabbasso; Billy Hart, batteria. Registrato nel 1978.




  Peace (Coleman), da «The Shape of Jazz to Come», Atlantic 8122 72398-2. Don Cherry, cornetta; Ornette Coleman, sax alto; Charlie Haden, contrabbasso; Billy Higgins, batteria. Registrato nell’ottobre 1959.




  Search for Peace (Tyner), da «The Real McCoy», Blue Note 97807-2. Joe Henderson, sax tenore; McCoy Tyner, piano; Ron Carter, contrabbasso; Elvin Jones, batteria. Registrato il 21 aprile 1967.

venerdì 6 agosto 2010

Moment’s Notice (McCoy Tyner)

  McCoy Tyner suona Moment’s Notice di John Coltrane al Village Vanguard il 23 settembre 1997, giorno in cui Coltrane avrebbe compiuto settant’anni.
  Tyner lavora il pezzo con dei pedali espliciti o sottintesi nella forma di anticipi o ritardi armonici (già allusi nella composizione) e con una densità pianistica a tutta tastiera che fa tutt’un blocco di questa che Coltrane – ne faccia fede il titolo: «breve preavviso» – intendeva come una corsa a ostacoli fra i cambi d’accordo rapidi e frequentissimi del tema. Nel primo chorus senti la destra di Tyner, a note singole, riprodurre il fraseggio coltraniano.

  Moment’s Notice (Coltrane), da «McCoy Tyner Plays John Coltrane: Live at the Village Vanguard», Impulse! 589 183-2. McCoy Tyner, piano; George Mraz, contrabbasso; Al Foster, batteria. Registrato il 23 settembre 1997.