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venerdì 31 luglio 2020

Nightfall (Kenny Barron)

 Kenny Barron suona Nightfall di Charlie Haden, una composizione che io ricordo dal secondo disco di duetti di Haden, «Closeness» del 1976, con il titolo di Ellen David, il nome dell’allora moglie di Haden. 

 In quella versione di tanti anni fa, il pianista era Keith Jarrett. La melodia, molto romantica, «siede» assai bene sul pianoforte, e forse meglio in questa contenuta resa di Barron che in quella di Jarrett, che ricordo piuttosto sfrenata.

 Nighftall (Haden), da «Book Of Intuition», Impulse!. Kenny Barron, piano; Kiyoshi Kitagawa, contrabbasso; Jonathan Blake, batteria. Registrato nel luglio 2015.

lunedì 24 ottobre 2016

Summertime (Ted Dunbar & Kenny Barron)

 Il chitarrista e il pianista che decidano di duettare hanno un precedente impegnativo, Jim Hall e Bill Evans. Di Kenny Barron saprai tutto; Ted Dunbar è stato un originale chitarrista comparso anni fa su Jnp, dal suono unico, forse non per tutti i gusti.

 Un duo molto riuscito, diverso da quello di Hall e Evans come più non si può. In Summertime Barron impersona quasi McCoy Tyner. Energia, atmosfera, sonorità globale sono molto anni ’70.

 Summertime (Gershwin-Gershwin), da «In Tandem», Muse MR 5140. Ted Dunbar, chitarra; Kenny Barron, piano. Registrato il 15 febbraio 1975.

domenica 16 ottobre 2016

Delores Street, S.F. (Kenny Barron)

 Una domenica dei primi anni Settanta, in primavera.

 Ma non voglio ingannarti: il 2 aprile del 1973 era un lunedì.

 Delores Street, S.F. (Barron), da «Sunset To dawn», Muse MR 5018. Kenny Barron, piano; Bob Cranshaw, basso elettrico; Freddie Waits, batteria; Richard “Pablo” Landrum, conga e percussioni. Registrato il 2 aprile 1973.

lunedì 29 settembre 2014

Calypso – The Star-Crossed Lovers (Kenny Barron)

  Kenny Barron nel suo primo disco di piano solo (1981) si diverte con lo scheletro di un calypso – dispettosamente, lo titola Calypso – , poi suona con sensibilità ed eloquenza The Star-Crossed Lovers di Billy Strayhorn, da «Such Sweet Thunder» di Duke Ellington. Voglio dirti, pour parler, che ho scelto invece di tralasciare due interpretazioni monkiane che in teoria avrebbero dovuto essere pezzi forti del disco, Misterioso e Rhythm-A-Ning, l’una perché senza carattere, l’altra perché macchinosa e spettacolare sopra tutto il resto; è più interessante e «sentito», invece, un contraffatto budpowelliano, Bud-Like appunto, che ti farò ascoltare un’altra volta; e se non me ne ricordassi, ricordamelo tu.

 Impossibile trovare in queste due esecuzioni qualcosa da criticare seriamente, anche a costo di fare quello che spacca il capello in quattro, parte che ha finito per stufarmi; difficile, forse, anche trovare qualcosa che si faccia ricordare, ma poco importa in questa mattina, perché Kenny Barron suona sempre bene, benissimo!, e la canzone di Strayhorn, soprattutto, è così bella che quasi quasi si suona da sola.

 Calypso (Barron) da «At The Piano», Xanadu 188. Kenny Barron, piano. Registrato il 13 febbraio 1981.



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 The Star-Crossed Lovers (Strayhorn), id.



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