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mercoledì 8 maggio 2013

Natural H. (Don Ellis)

 Si tratta di una ennesima contraffazione di Indiana. «Lo strano effetto ritmico del motivo principale – spiega Don Ellis nelle note – si deve al fatto che la figurazione in ottavi è sfasata dal beat con una pausa di un sedicesimo» (è al minuto 0:38).

 Compare anche un bravo e piuttosto oscuro vibrafonista, Al Francis. Sezione ritmica con cui suonerei bene anch’io.

 Natural H. (Ellis), da «New Ideas», [Prestige] Poll Winners 27284. Don Ellis, tromba; Al Francis, vibrafono; Jaki Byard, piano; Ron Carter, contrabbasso; Charli Persip, batteria. Registrato l’11 maggio 1961.



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lunedì 12 marzo 2012

With Respect to Coltrane (Don Ellis)

  Don Ellis con un ottetto greve di percussioni in un omaggio a Coltrane, tre mesi prima della sua morte repentina. È in 9/4 con il bridge in 5.

  With Respect to Coltrane (Tom Scott), da «Pieces of 8», Wounded Bird Records WOU 600. Don Ellis, tromba; Dave Wells, trombone; Tom Scott, sax tenore; Dave MacKay, piano; Ray Neapolitan, contrabbasso; Steve Bohannon, batteria; Alan Estes, timbales; Chino Valdes, conga, bongos. Registrato il 4 aprile 1967.



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martedì 6 settembre 2011

Music from «The French Connection» (Don Ellis) [era: Quiz #17]

  Come giustamente intuito dal Lancianese, si trattava di una colonna sonora cinematografica, per uno dei più grandi e influenti film statunitensi degli anni Settanta, The French Connection (Il braccio violento della legge) di William Friedkin, 1971. Ne è autore Don Ellis (maggiori informazioni).

  Il dettaglio rivelatore di cui parlavo è, nel primo dei due pezzi, la sezione delle trombe che procede per quarti di tono, secondo una prassi tipica di Ellis.

  Main Title (Ellis)



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  Copstail (Ellis)



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mercoledì 15 giugno 2011

Lush Life (Don Ellis)

  Lush Life (Strayhorn), da «Pieces of Eight - Don Ellis Octet Live at UCLA, 1967», Wounder Bird Records WOU 6000. Don Ellis, tromba; Ray Neapolitan, contrabbasso. Registrato il 4 aprile 1967.



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lunedì 15 novembre 2010

Improvisational Suite #1 (Don Ellis)

«… How Time Passes…», uscito nel 1961, porta in sottotitolo «Third Stream Jazz», orgoglioso di una qualifica che solo pochi anni dopo – ma ancora oggi, per molti superficiali – suonerà vituperio. Nella Improvisational Suite #1, Don Ellis interpreta la terza corrente a modo suo: da una parte fornisce al suo quartetto una serie dodecafonica come materiale principale (ma non esclusivo, c'è anche il blues):



, dall’altra non rinuncia a una pulsazione jazzistica che prevale sugli episodi a tempo libero e che si configura come la vera dominante espressiva del discorso.

Improvisational Suite #1, da «… How Time Passes…», Candid CCD 79004. Don Ellis, tromba; Jaki Byard, piano, sax alto; Ron Carter, contrabbasso; Charli Persip, batteria. Registrato nell’ottobre 1960.

martedì 22 giugno 2010

Turkish Bath (Don Ellis)

  Nella sua breve carriera, Don Ellis (1934-1978) è passato dal jazz sperimentale dei primissimi anni Sessanta con i suoi piccoli gruppi in dischi come « … How Time Passes…» a una personalissima e variopinta fusion con le sue big band, dalla metà di quel decennio in poi.
  Non bisogna pensare che nel fare questo rinunciasse alla sua vocazione di sperimentatore: Ellis soleva ricorrere per esempio alle segnature di tempo più bizzarre (Turkish Bath, pezzo per cui io vado matto, è al confronto un «ordinario» 7/4); e fa’ attenzione all’assolo di tromba dopo la prima sezione orchestrale. Ellis lo esegue su una tromba progettata da lui, dotata di un pistone aggiuntivo per la generazione dei quarti di tono.

  Turkish Bath (Myers), da «Electric Bath», Columbia CK 65522. Don Ellis, Bob Harmon, Glenn Stuart, Edward Warren, Alan Weight, tromba; Ron Myers, Tom Myers, David Sanchez, Terry Woodson, trombone; Ruben Leon, John Magruder, Joe Roccisano, Ira Shulman, Ron Starr, saxes, flauto; Ray Neapolitan, sitar; Frank DeLaRosa, Dave Parlato, contrabbasso; Michael Lang, tastiere; Alan Estes, Mark Stevens, Chino Valdes, batteria, vibrafono percussioni. Registrato il 17 settembre 1967.