Lush Life di Billy Strayhorn, uno dei punti alti dell’American songbook, è un percorso a ostacoli per un cantante, vuoi per la difficoltà della linea melodica in relazione alle armonie, vuoi per la particolarità della forma, vuoi anche per dei versi (di Strayhorn stesso) che, proprio a seconda dell’interpretazione, possono a momenti costeggiare il Kitsch.
A me piace questa versione datane da Jimmy Woode, che non era un cantante di mestiere, ma il contrabbassista per anni con Duke Ellington anche in dischi celeberrimi come «Such Sweet Thunder» e poi con la Clarke-Boland Orchestra, nonché con un’infinità di musicisti americani ed europei – in Europa si era trasferito nel 1960 e vi è morto pochi anni fa.
Qui Woode canta e suona in un sestetto tratto dalla Clarke-Boland, le cui incisioni, prodotte dal manager dell’orchestra Gigi Campi, sono state negli ultimi dieci anni più volte ristampate dalla milanese Schema Records; io prendo Lush Life da un album pubblicato nel 2002 con il titolo «Calypso Blues», da cui tolgo la data d’incisione, che in una successiva riedizione del 2008 («Music for the Small Hours») appare diversa (1967 per 1965).
Lush Life (Strayhorn), da «Calypso Blues», Rearward RW101. Sahib Shihab, flauto; Francy Boland, piano; Sadi, Joe Harris, percussioni; Jimmy Woode, contrabbasso e canto; Kenny Clarke, batteria. Registrato il 16 giugno 1965 o 1967.
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lunedì 4 giugno 2012
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