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domenica 13 settembre 2020

Albert (Jenny Scheinman)

 Interessante e obliquo omaggio ad Ayler di Jenny Scheinman. Scrivevo quindici anni fa, recensendo per Musica Jazz questo disco della Scheinman: 

«La tenuità bucolica della palette nessuno l’assocerebbe a quel grande. Ma, pensandoci dopo, la melodia di Albert ha gli stessi accenti e anche gli stessi intervalli delle marce ayleriane, spogli della loro spaventosa vitalità vociferante, non del loro evocativo arcaismo; il suono irreale che insieme creano la chitarra, la fisarmonica e il violino sono stranianti e “memoriosi” come quello dell’assurdo clavicembalo di Call Cobbs».

 Con Bill Frisell alla chitarra. 

 Albert (Scheinman), da «12 Songs», Cryptogramophone CG 125. Jenny Scheinman, violino; Ron Miles, cornetta; Doug Wieselman, clarinetto; Bill Frisell, chitarra; Rachel Garniez, fisarmonica; Tim Luntzel, contrabbasso; Dan Rieser, batteria. Registrato il 14 dicembre 2004.

mercoledì 10 giugno 2015

The Frog Threw His Head Back And Laughed – Song Of The Open Road (Jenny Scheinman)

 Jenny Scheinman dedica il primo di questi bozzetti, batracico, all’artista Jim Woodring, e il secondo a Walt Whitman.

 La Scheinman è già comparsa qui sopra e purtroppo scomparsa. Se mai trovassi interessante questo pezzo e ciò che della Scheinman scrivevo ormai anni fa, dimmelo, e magari ripubblicherò i pezzi andati perduti.

 Il jazz, ti avverto, qui non c’entra molto.

 The Frog Threw His Head Back And Laughed (Scheinman) da «12 Songs», Cryptogramophone CG 125. Jenny Scheinman, violino; Ron Miles, cornetta; Doug Wieselman, clarinetto; Bill Frisell, chitarra; Rachel Garniez, fisarmonica; Tim Luntzel, contrabbasso; Dan Rieser, batteria. Registrato il 14 dicembre 2004.

 Song Of The Open Road (Scheinman), id.

venerdì 14 gennaio 2011

Motherlap (Jenny Scheinman)

  Questo blog è riservato exclusivamente al jazz-jazz, perché a me quello interessa e le contaminazioni mi annoiano potentemente (e poi trovo cretino e offensivo il termine stesso, contaminazione). Faccio un’eccezione per la Jenny Scheinman che qui, incidendo per la Tzadik di John Zorn, è scopertamente kletzmer ma è in compagnia di jazzisti sperimentati, e comunque fa sempre della musica bella e intelligente. E il titolo del disco mi ha ricordato Il gatto del rabbino, fumetto di Joan Sfar.

  Motherlap (Scheinman), da «The Rabbi’s Lover», Tzadik TZ7165. Jenny Scheinman, violino; Russ Johnson, tromba; Adam Levy, chitarra; Greg Cohen, contrabbasso; Kenny Wollesen, batteria. Registrato nel 2002.

venerdì 25 giugno 2010

Ghosts (Albert Ayler) (Peter Leitch) - Albert (Jenny Scheinman)

  Ghosts è uno dei pezzi più caratteristici di Albert Ayler: non tanto nella composizione, che è una specie di piccolo calypso, ma nell’esecuzione che Ayler e i suoi ne danno. Se non conosci Ayler, ti dirò che è indescrivibile, puoi solo ascoltarlo.

  Ghosts (Ayler), da «Love Cry», Impulse! GRD-108. Albert Ayler, sax tenore; Don Ayler, tromba; Alan Silva, contrabbasso; Milford Graves, batteria. Registato il 31 agosto 1967.





 
Nel 2004 il chitarrista canadese Peter Leitch ha deciso che Ghost è appunto un piccolo calypso alla Rollins, e così lo esegue da principio alla fine, snaturandolo, anche se in modo  piacevole.

Ghosts, da «Autobiography», Reservoir Music RSR CD 179. Jed Levy, sax tenore; Peter Leitch, chitarra; George Cables, piano; Dwayne Burno, contrabbasso; Steve Johns, batteria. Registrato il 24 gennaio 2004.




 
Più interessante e obliquo l’omaggio ad Ayler di Jenny Scheinman. Scrivevo alcuni anni fa recensendo per Musica Jazz il disco della Scheinman: «La tenuità bucolica della palette nessuno l’assocerebbe a quel grande. Ma, pensandoci dopo, la melodia di Albert ha gli stessi accenti e anche gli stessi intervalli delle marce ayleriane, spogli della loro spaventosa vitalità vociferante, non del loro evocativo arcaismo; il suono irreale che insieme creano la chitarra, la fisarmonica e il violino sono stranianti e "memoriosi" come quello dell’assurdo clavicembalo di Call Cobbs».

  Albert (Scheinman), da «12 Songs», Cryptogramophone CG 125. Jenny Scheinman, violino; Ron Miles, cornetta; Doug Wieselman, clarinetto; Bill Frisell, chitarra; Rachel Garniez, fisarmonica; Tim Luntzel, contrabbasso; Dan Rieser, batteria. Registrato il 14 dicembre 2004.


domenica 13 giugno 2010

Suza (Jenny Scheinman)

  Un piccolo choro dalla meravigliosa violinista e compositrice Jenny Scheinman.

  Suza, da «12 Songs», Cryptogramophone CG 125. Jenny Scheinman, violino; Ron Miles, cornetta; Doug Wieselman, clarinetto; Bill Frisell, chitarra; Rachel Garniez, claviola; Tim Luntzel, contrabbasso; Dan Rieser, batteria. Registrato il 14 dicembre 2004.