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mercoledì 31 marzo 2021

Well, You Needn’t (George Colligan)

 George Colligan, pianista eccellente e, se non sottovalutato (l’aggettivo favorito dai jazzomani), di sicuro sottoesposto, qui ha seguito un po’ quello che fa il suo collega Ethan Iverson e si è procurato un sezione ritmica di insigni veterani della musica – e afroamericani.

 Suona fra l’altro due pezzi di Monk, questo e Monk’s Dream. Che te ne pare di lui come interprete monkiano? Non è di quelli nati per suonare Monk, com’era, per dire, Steve Lacy, poiché tende anzi, pur con misura, al verboso, ma neanche è dei tanti per i quali, come diceva Marcello Piras, Monk è soltanto uno che ha scritto degli accordi su cui è divertente improvvisare.

 Well, You Needn’t (Monk), da «Again With Attitude», IYOUWE. George Colligan, piano; Buster Williams, contrabbasso; Lenny White, batteria. Registrato nel 2019.

mercoledì 26 gennaio 2011

The Priestess (George Colligan)

  George Colligan, fra i pianisti affermatisi fra i dieci e i quindici anni fa (lui è nato nel 1970), è secondo me uno dei più dotati, ma di lui non si sente parlare quanto di altri. Potrebbe essere un altro caso di infelice localizzazione geografica, come per Teddy Edwards qui sotto, visto che si è trasferito tempo fa in Canada, dove inoltre credo si dedichi prevalentemente all’insegnamento. George tiene anche un blog interessante e divertente, Jazztruth, che trovi segnalato qui a destra.

  The Priestess (Billy Harper), da «Stomping Ground», Steeplechase SCCD 31441. George Colligan, piano; Drew Gress, contrabbasso; Billy Hart, batteria. Regstrato nel settembre 1997.