Rich Perry (Cleveland, 1955) è, come Jerry Bergonzi sentito due giorni fa, un saxofonista tenore bianco della generazione di mezzo, meno noto di Bergonzi o, non so, di Joe Lovano, tuttavia interessante.
Qui te lo faccio sentire in un disco a nome dell’eccellente Harold Danko, apparso qua una volta in duo con Konitz e che ha voluto intitolare questo disco all’occasionale front line. Non dico che Perry sia per tutti i gusti, frammentario, armonicamente ricercato e poco sollecito di piacevolezze com’è (nota come, nel blues Unit 7, riesca a evitare le più apparentemente inevitabili cadenze melodiche); la sua sonorità nebbiosa, memore ora di Warne Marsh ora, curiosamente, di Hank Mobley, e il modo di porgere in certo modo rinunciatario, con i finali di frase sempre aperti e «sfilacciati», ne fanno comunque una presenza inconfondibile nel panorama del sax tenore.
Unit 7 (Sam Jones), da «Oatts & Perry», SteepleChase SCCD 31588. Dick Oatts, sax alto; Rich Perry, sax tenore; Harold Danko, piano; Michael Formanek, contrabbasso; Jess Hirschfeld, batteria. Registrato nell’aprile 2005.
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sabato 12 novembre 2016
martedì 10 gennaio 2012
Ezz-thetic (Lee Konitz & Harold Danko)
George Russell è un compositore di cui apprezzo l’intelligenza senza che la sua musica mi piaccia particolarmente: devo aver già ricordato la cattiveria di Whitney Balliett, per il quale la sua musica assomigliava a «una malevola parodia» del jazz.
Noto però che una composizione scostante come Ezz-thetic è un veicolo che, nelle mani di musicisti di alto livello, dà sempre risultati buoni e molto diversi; ma sospetto che il merito sia di Love for Sale di Cole Porter, sulle cui armonie Russell ha tortuosamente adagiato la sua melodia.
Su JnP hai ascoltato Ezz-thetic in versioni dell’autore, di Grant Green (cerca nella nuvola qui a destra) e forse in altre.
Ezz-thetic (Russell), da «Wild as Springtime», Candid CCD 79734. Lee Konitz, sax alto; Harold Danko, piano. Registrato il 29 o il 30 marzo 1984.
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Noto però che una composizione scostante come Ezz-thetic è un veicolo che, nelle mani di musicisti di alto livello, dà sempre risultati buoni e molto diversi; ma sospetto che il merito sia di Love for Sale di Cole Porter, sulle cui armonie Russell ha tortuosamente adagiato la sua melodia.
Su JnP hai ascoltato Ezz-thetic in versioni dell’autore, di Grant Green (cerca nella nuvola qui a destra) e forse in altre.
Ezz-thetic (Russell), da «Wild as Springtime», Candid CCD 79734. Lee Konitz, sax alto; Harold Danko, piano. Registrato il 29 o il 30 marzo 1984.
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