Di Jutta Hipp ti ho già detto i punti salienti del poco che c’è da sapere. Qui la pianista tedesca è colta prima che emigrasse negli USA, dai quali non sarebbe più tornata, in compagnia di connazionali che avrebbero fatto parlare di sé.
Questi due pezzi hanno un nettissimo, direi smaccato cachet tristaniano. In quel linguaggio non facile e all’epoca ancora relativamente nuovo in Europa, la Hipp si esprime con bella disinvoltura, così come Koller – che rifà Warne Marsh con germanico scrupolo – e Mangelsdorff. Erroll’s Bounce, che oggi non ti faccio sentire, la sente invece percorrere con ben minore convinzione il paesaggio pianistico di Erroll Garner.
What’s New (Haggart), da «Lost Tapes: The German Recordings 1952-1955», Jazz Haus 101723. Albert Mangelsdorff, trombone; Hank Koller, sax tenore; Jutta Hipp, piano; Franz «Shorty» Roeder, contrabbasso; Karl Sanner, batteria. Registrato nel giugno 1953.
Sound-Koller (Mangelsdorff), id.
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domenica 13 dicembre 2015
mercoledì 25 gennaio 2012
Too Close for Comfort - Violets for your Furs (Jutta Hipp)
Jutta Hipp (1925-2003), tedesca, arrivò a New York nel 1954 dopo aver trascorso il primo dopoguerra in Unione Sovietica e poi in Germania. Ebbe tre o quattro anni di attività intensa e di buon successo e fra i dischi incisi il più famoso fu questo con Zoot Sims.
Poi si ritirò dalle scene, conducendo il resto della vita come cucitrice e pittrice dilettante e tagliando i ponti con il mondo della musica (con l’eccezione, almeno secondo Wikipedia, di Lee Konitz). Una perdita minore per il jazz, per quanto si trattasse di una pianista piacevole e swingante. La scena le è comunque rubata qui da Zoot Sims.
Too Close for Comfort (Bock-Weiss-Holofcener), da «Jutta Hipp with Zoot Sims», Blue Note 52439. Jerry Lloyd, tromba: Zoot Sims, sax tenore; Jutta Hipp, piano; Ahmed Abdul-Malik, contrabbasso; Ed Thigpen, batteria. Registrato il 28 luglio 1956.
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Violets for your Furs (Dennis-Adair), id.
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Poi si ritirò dalle scene, conducendo il resto della vita come cucitrice e pittrice dilettante e tagliando i ponti con il mondo della musica (con l’eccezione, almeno secondo Wikipedia, di Lee Konitz). Una perdita minore per il jazz, per quanto si trattasse di una pianista piacevole e swingante. La scena le è comunque rubata qui da Zoot Sims.
Too Close for Comfort (Bock-Weiss-Holofcener), da «Jutta Hipp with Zoot Sims», Blue Note 52439. Jerry Lloyd, tromba: Zoot Sims, sax tenore; Jutta Hipp, piano; Ahmed Abdul-Malik, contrabbasso; Ed Thigpen, batteria. Registrato il 28 luglio 1956.
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Violets for your Furs (Dennis-Adair), id.
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