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venerdì 14 marzo 2014

Love Remains – The Mistery Of Ebop (Bobby Watson)

 Il disco forse più famoso di Bobby Watson e probabilmente il suo più bello, del 1986. Certo negli ultimi trent’anni pochi hanno suonato il sax alto, nell’idioma jazzistico, bene come Watson; il quartetto, poi, funziona benissimo. Nota il contributo di classe di John Hicks in particolare a Love Remains, ballad intensa e asciutta. The Mistery Of Ebop procede sulla propulsione nucleare di «Smitty» Smith.

 Love Remains (Watson), da «Love Remains», RED Records 212. Bobby Watson, sax alto; John Hicks, piano; Curtis Lundy, contrabbasso; Marvin «Smitty» Smith, batteria. Registrato il 13 novembre 1986.



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 The Mistery Of Ebop (Watson), id.



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Una cosetta di cui mi piace vantarmi: nel primo commento qui sotto, il mio blog riceve i complimenti di Riccardo Schwamenthal, il grande fotografo (di jazz, fra l'altro).

sabato 16 aprile 2011

Appointment in Milano (Bobby Watson)

  Anche Bobby Watson ha dedicato un pezzo a Milano, Appointment in Milano; lo incise la prima volta, proprio a Milano, con il trio milanese Open Form (Piero Bassini, Attilio Zanchi e Giampiero Prina) e ancora cinque anni dopo, in quintetto, su questo disco molto bello.

  Appointment in Milano (Watson), da «Post-Motown Bebop», Blue Note CDP 7 951482. Melton Mustafa, tromba; Bobby Watson, sax alto; Edward Simon, piano; Carroll Dashiell, contrabbasso; Victor Lewis, batteria. Registrato il 17 o il 18 settembre 1990.