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mercoledì 29 novembre 2017

Roc And Troll (Curtis Fuller & Hampton Hawes) RELOAD

Reload dal 22 novembre 2014

 Ecco uno dei tanti dischi interessanti nati sotto la supervisione e dall’intuizione di quella testa d’uovo che era Teddy Charles. Due sono i corni francesi, uno il qui ben noto Julius Watkins e l’altro quell’incredibile personaggio di David Amram, che pochi giorni fa ha compiuto 85 anni. In questa semplice composizione di Charles, i due si succedono in quell’ordine.

 Curtis Fuller e Hampton Hawes, hardbopper implacabili, si prestano al gioco con divertimento e grazia, così come Sahib Shihab, colto qui prima che si dedicasse esclusivamente al sax baritono (e occasionalmente al flauto), un musicista dal suono molto personale, che io ascolto sempre con piacere.

 Roc And Troll (Charles), da «Curtis Fuller And Hampton Hawes With French Horns», [New Jazz] OJCCD 1942-2. Curtis Fuller, trombone; Julius Watkins e David Amram, corno; Sahib Shihab, sax alto; Hampton Hawes, piano; Addison Farmer, contrabbasso; Jerry Segal, batteria. Registrato il 18 maggio 1957.

mercoledì 26 novembre 2014

Om Mani Padme Hum – Bohemia After Dark (Sahib Shihab)

 Sahib Shihab l’abbiamo incontrato qui recentissimamente e anche qualche anno fa, nella quale occasione te ne ho parlato un po’ di più. Stavolta Shihab, solista estroso e sorprendente anche al flauto, è in compagnia di alcuni membri della magnifica Clarke-Boland Big Band (CBBB), come lui americani espatriati, nonché di Francy Boland stesso, che oltre che compositore e arrangiatore di grande classe era un pianista notevole.

 Om Mani Padme Hum (Boland), da «And All Those Cats», Rearward RW102. Sahib Shihab, flauto; Francy Boland, piano; Jimmy Woode, contrabbasso; Joe Harris, Fats Sadi, percussioni; Kenny Clarke, batteria. Registrato nel 1965.



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 Bohemia After Dark (Pettiford), id. ma Shihab suona il sax baritono e Sadi il vibrafono.



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mercoledì 10 agosto 2011

Peter’s Waltz (Sahib Shihab) [era: Quiz #12]

  Il misterioso aL arriva primo e anche unico. Complimenti!

  Peter’s Waltz (Shihab), da «Seeds», Schema/Rearward RW122CD. Sahib Shihab, sax baritono; Fats Sadi, vibrafono; Francy Boland, piano; Jimmy Woode, contrabbasso; Kenny Clarke, batteria. Registrato il 9 giugno 1968.



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mercoledì 17 novembre 2010

Stoned Ghosts (Sahib Shihab)

   Sahib Shihab (nato Edmund Gregory nel 1925, morto nel 1989) ha legato il suo nome in primo luogo ai Blue Note monkiani («Genius of Modern Music») nei quali – a cavallo degli anni Quaranta e Cinquanta – suonava l’alto. In seguito, e in particolare dopo il trasloco europeo del 1959, fece del sax baritono e del flauto, che suonava con marcati effetti vocali, i suoi strumenti principali. Mike Hennessey ha definito Shihab «un Monk del sassofono»: paragoni simili valgono quel che valgono, ma i due condividevano il gusto per l’ironia e la sorpresa, una certa economia di mezzi (anche se la tecnica strumentale di Shihab è decisamente più ortodossa di quella del pianista), un lirismo contenuto e asciutto e in minor misura la disinvoltura armonica, in Shihab comunque più occasionale e coloristica che in Monk.

   Nel 1970, quando faceva parte dell’orchestra euroamericana di Kenny Clarke e Francy Boland, Shihab registrò a Colonia alcuni pezzi con un quartetto senza piano che comprendeva Benny Bailey, prima tromba dell’orchestra e la ritmica di Clarke e di Jimmy Woode.
«Stoned Ghost» di Bailey è ispirata a modi bartokiani (e al blues) e al suo backbeat rockeggiante lo stile di Kenny Clarke si adatta con stile davvero senza tempo (non è indicato, ma a me pare che qui Woode suoni un basso elettrico).

   Stoned Ghosts, da «And All Those Cats», Rearward RW102. Benny Bailey, tromba; Sahib Shihab, sax baritono; Jimmy Woode, contrabbasso; Kenny Clarke, batteria. Registrato nel luglio 1970.