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venerdì 16 maggio 2014

Tribal Dance – Sunday Morning – Here There and Everywhere (Charles Lloyd)

 A me Charles Lloyd non piace; mi sembra uno che dice, con molta ruffianeria, cose che tutto sommato non valgono la pena d’esser dette. Una rilevanza storica ce l’ha forse nell’essere stato il primo banalizzatore dello stile di Coltrane.

 Ogni tanto mi viene il dubbio di essermi sbagliato su di lui; riascolto qualcosa e decido che no, non mi sono sbagliato. Eccotelo qui con il suo storico quartetto (non si può dire che non sapesse scegliersi i sidemen). Tribal Dance è tipico Lloyd; Sunday Morning è un precoce esempio di Jarrett compositore con un orecchio per il gospel; Here There and Everywhere è una ruffianata in piena regola.

 E con questo, a Charles Lloyd, almeno su Jazz nel pomeriggio, non ci pensiamo più.

 Tribal Dance (Lloyd), da «Love-In», Collectables COL-CD-6362. Charles Lloyd, sax tenore; Keith Jarrett, piano; Ron McClure, contrabbasso; Jack DeJohnette, batteria. Registrato nel gennaio 1967.



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 Sunday Morning (Jarrett), id.



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 Here There and Everywhere (Lennon-McCartney), ib. ma Lloyd suona il flauto.



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martedì 15 maggio 2012

Homeward (Chico Hamilton)

 In questo disco di Chico Hamilton, con tutte composizioni di Charles Lloyd, si sente già qualcosa dei caratteri che avrà il quartetto di Lloyd di pochissimi anni dopo, quello con Jarrett e DeJohnette. Ma questo gruppo era meglio; Lloyd stesso vi suona meglio che nei propri dischi.

 Homeward (Lloyd), da «Drum Fusion», Columbia. Garnett Brown, trombone; Charles Lloyd, sax tenore; Gabor Szabo, chitarra; Albert Stinson, contrabbasso; Chico Hamilton, batteria. Registrato nel 1962.



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venerdì 6 agosto 2010

One For Joan (Chico Hamilton)

  Il batterista Chico Hamilton ha guidato per anni dei complessi caratterizzati dall’attenzione alla composizione (nel segno di un «moderato avanguardismo») e dalla presenza di giovani di talento, spesso esordienti o poco più: di questi, il più famoso è senz’altro Eric Dolphy, che con il quintetto di Hamilton girò e incise fra il 1958 e il ’59.

  In questo disco del 1962 il giovane di maggior rilievo è il saxofonista tenore, flautista e clarinettista Charles Lloyd, che prima della fine del decennio sarebbe stato a capo di un quartetto di grande successo commerciale e di popolarità quasi rock e che a sua volta mise in luce due musicisti di sicuro avvenire, Keith Jarrett e Jack DeJohnette. Lloyd è autore delle composizioni del disco, orecchiabili e tutte con qualche quirk metrico e ritmico: questa One For Joan ha il tema nell’insolita misura di quattordici battute e dalla 8 in avanti contrappone i solisti – armonicamente piuttosto liberi – al tempo composto della sezione ritmica.

One For Joan (Lloyd), da «Drum Fusion», Columbia. Garnett Brown, trombone; Charles Lloyd, sax tenore; Gabor Szabo, chitarra; Albert Stinson, contrabbasso; Chico Hamilton, batteria. Registrato nel 1962.