I dischi che Lee Konitz ha fatto fra gli anni Sessanta e Settanta e anche a Settanta inoltrati (penso a «Satori») sono molto belli perché ben calibrati nella scelta del repertorio e dei musicisti. Qui per esempio (era il 1971) Lee ha dato l’occasione di farsi ascoltare all’elusivo pianista newyorkese Sal Mosca, fuggevolmente apparso su Jnp, una figura di culto fra i tristaniani e un pianista che, non impastoiato da un’aderenza addirittura proverbiale ai dettami di Lennie Tristano, riesce ad affermare la sua personalità.
Wow, naturalmente, è ripreso da una delle sedute tristaniane del 1949 con Konitz e Marsh.
Wow (Tristano), da «Spirits», Milestone 00025218702423. Lee Konitz, sax alto; Sal Mosca, piano. Registrato nel febbraio 1971.
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Hugo’s Head, ib. Konitz; Ron Carter, contrabbasso; Mousey Alexander, batteria.
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domenica 19 agosto 2012
sabato 21 maggio 2011
Fantacid (Sal Mosca)
Sal Mosca (1927-2007), insegnante-guru, a sua volta allievo sedulissimo di Lennie Tristano, è un pianista che non somiglia ad altri (se non a Tristano, anche se meno di quanto uno immaginerebbe).
In Fantacid ricorrono tema e armonie di Over the Rainbow, ma non con la regolarità del chorus, tanto che è giustificata l’attribuzione a questa improvvisazione di un titolo diverso.
Fantacid (Mosca), da «A Concert», Jazz Records JR-8. Registrato nel giugno 1979.
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In Fantacid ricorrono tema e armonie di Over the Rainbow, ma non con la regolarità del chorus, tanto che è giustificata l’attribuzione a questa improvvisazione di un titolo diverso.
Fantacid (Mosca), da «A Concert», Jazz Records JR-8. Registrato nel giugno 1979.
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