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sabato 6 febbraio 2016

Melancholia – Think Of One (Wynton Marsalis)

 Non so se questo, il secondo a suo nome (1983), rimanga il disco più bello di Wynton Marsalis, come qualcuno sostiene; non lo so perché non ho ascoltato abbastanza dischi di Marsalis per poter fare affermazioni generali e forse nemmeno particolari. Quello che so è che non mi pare di averlo mai sentito suonare in nessun altro disco di mia conoscenza con tanta convinzione e con così esatta corrispondenza del risultato alle intenzioni, se non forse in «Black Codes From The Underground», successivo di due anni.

 Band, va da sé, fantastica.
 
 Melancholia (Ellington), da «Think Of One», [Columbia] Sony BMG 1104. Wynton Marsalis, tromba; Kenny Kirkland, piano; Phil Bowler, contrabbasso. Registrato nel 1983.

 Think Of One (Monk), c.s. più Branford Marsalis, sax tenore; Jeff «Tain» Watts, batteria.

giovedì 21 febbraio 2013

Black Codes (Wynton Marsalis)

 L’esposizione e sovraesposizione, diciamo così, politica di Wynton Marsalis, nonché la sua indole polemica, ne hanno spesso messo in ombra il talento; e comunque io penso che anche le sue posizioni politiche siano state male intese e spesso non in buona fede.

 Non che tutti i dischi che ha fatto diano del suo talento testimonianza attendibile: io trovo specialmente indigesto quel panettone musicale che gli valse una quindicina d’anni fa il Pulitzer, «Blood In The Fields». Di sicuro, invece, gli rende giustizia questo disco del 1985 con il suo allora formidabile quintetto e già corredato delle ingombranti note di Stanley Crouch, composte tutte in maiuscolo.

 No, dico – apprezza la grandiosità dell’entrata di Wynton, al minuto 1:26.

 Black Codes (Marsalis), da «Black Codes (From The Underground)», Columbia 4687112. Wynton Marsalis, tromba; Branford Marsalis, sax soprano; Kenny Kirkland, piano; Charnett Moffett, contrabbasso; Jeff «Tain»Watts, batteria. Registrato nel gennaio 1985.



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mercoledì 19 ottobre 2011

Superb Starling (Wynton Marsalis)

  Wynton Marsalis, primo caso di un musicista jazz controverso non per la novità della sua musica ma per il potere «politico» accumulato, ha pur scritto e suonato musica molto bella, mostrando fra l’altro doti di leader vero, come quella di far suonare benissimo musicisti altrimenti di livello non superiore all’ordinario come Wessell Anderson, Todd Williams e anche (a mio giudizio) Marcus Roberts.

  Questo è il terzo disco di una serie di tre, «Soul Gestures in Southern Blues», registrati fra anni Ottanta e Novanta, che non ebbe fortuna presso la critica, la quale forse si aspettava una collezione di composizioni in forma blues, cosa che il trittico non intendeva essere.

  Superb Starling (Marsalis), da «Low Levee Moan - Soul Gestures In Southern Blue Vol. 3», Columbia/Sony 4686582. Wynton Marsalis, tromba; Wessell Anderson, alto; Todd Williams, sax tenore; Marcus Roberts, piano; Reginald Veal, contrabbasso; Herlin Riley, batteria. Registrato nel 1991.



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