Qui si cade faccia avanti in pieno universo sonoro anni Settanta, anche un po’ fusion: tu che mi conosci sai che per somministrarti una cosa simile devo avere un motivo serissimo.
Questo motivo è la presenza del magnfico polacco Zbigniew Seifert, quella specie di Coltrane del violino (secondo il suo proprio auspicio), uno dei più bei doni, per quanto brevissimo, dell’Europa al jazz.
Love in the Garden (Seifert), da «Man of the Light», MPS 68.163. Zbigniew Seifert, violino; Jasper van’t Hof, piano elettrico & organo. Registrato dal 27 al 30 settembre 1976.
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mercoledì 10 ottobre 2012
lunedì 21 novembre 2011
Quo Vadis (Zbigniew Seifert)
È lunedì e allora ti becchi un po’ di fusion anni Settanta di primo mattino, con tanto di contrabbasso sovramplificato, suonaccio di batteria, tastiere e filtri elettronici di dubbia natura.
Vale la pena, credo, per sentire il grande violinista polacco Zbigniew Seifert nel disco che registrò tre mesi soli prima di morire.
Quo Vadis (Seifert), da «Passion», Capitol ST-11923. Zbigniew Seifert, violino; John Scofield, chitarra; Richie Beirach, piano; Eddie Gomez, contrabbasso; Jack DeJohnette, batteria; Nana Vasconcelos, percussioni. Registrato nel novembre 1978.
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Vale la pena, credo, per sentire il grande violinista polacco Zbigniew Seifert nel disco che registrò tre mesi soli prima di morire.
Quo Vadis (Seifert), da «Passion», Capitol ST-11923. Zbigniew Seifert, violino; John Scofield, chitarra; Richie Beirach, piano; Eddie Gomez, contrabbasso; Jack DeJohnette, batteria; Nana Vasconcelos, percussioni. Registrato nel novembre 1978.
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lunedì 14 marzo 2011
Man of the Light (Zbigniew Seifert)
Zbigniew Seifert (1946-1979), polacco, voleva «suonare il violino come l’avrebbe suonato John Coltrane» e lo fece con risultati entusiasmanti. Alcuni dei pochi dischi a suo nome, sentiti oggi, sentono un po’ di una fusion datata (non questo, guarda che ritmica), ma Zbigniew era davvero un solista di qualità eccezionali.
Conformemente alla sue inclinazioni coltraniane, Man of the Light è dedicato a McCoy Tyner, e Joachim Kühn vi suona come un Tyner crucco.
Man of the Light (Seifert), da «Man of the Light», MPS 68.163. Zbigniew Seifert, violino; Joachim Kühn, piano; Cecil McBee, contrabbasso; Billy Hart, batteria. Registrato dal 27 al 30 settembre 1976.
Conformemente alla sue inclinazioni coltraniane, Man of the Light è dedicato a McCoy Tyner, e Joachim Kühn vi suona come un Tyner crucco.
Man of the Light (Seifert), da «Man of the Light», MPS 68.163. Zbigniew Seifert, violino; Joachim Kühn, piano; Cecil McBee, contrabbasso; Billy Hart, batteria. Registrato dal 27 al 30 settembre 1976.
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