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martedì 24 febbraio 2015

Blues For Etta – Top ’N’ Bottom (Clark Terry)

 Di solito non faccio pezzi in memoriam ma questo mi è stato chiesto, e d’altronde Clark Terry mi piaceva molto, come a tutti, penso.

 Di questo disco l’unica singolarità non è la front line costituita da top and bottom brass, come il titolo annuncia; ci sono anche gli assoli di Jimmy Jones, uno dei grandi accompagnatori di cantanti.

 Blues For Etta (Terry), da «Top And Bottom Brass», [Riverside] OJC CD764-2. Clark Terry, tromba e flicorno; Don Butterfield, tuba; Jimmy Jones, piano; Sam Jones, contrabbasso; Art Taylor, batteria. Registrato nel novembre 1959.



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 Top ’N’ Bottom (Terry), id.



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venerdì 19 settembre 2014

Cool Blues – Shaw ’nuff – Relaxin’ At Camarillo (Clark Terry & Cecil Payne)

 Di quando in quando, poi, arriva un disco che non vuole tante parole. Persone come Clark Terry e Cecil Payne sono venute al mondo per parlare direttamente al cuore e alla fantasia delle altre persone attraverso i loro strumenti. Non hanno mai voluto fare altro e altro non hanno mai fatto, nel migliore dei modi.

 (Uno che parli dei grandi saxofonisti baritoni e non si dilunghi su Cecil Payne – che fu il primo a suonare il bebop sul baritono e a mio giudizio il più fluido e naturale fra tutti i baritonisti – , non è degno che gli si offra nemmeno una cedrata Tassoni).

 Cool Blues (Parker), da «Cool Blues», DJM DJSLM 2032. Clark Terry, tromba; Cecil Payne, sax baritono; Duke Jordan, piano; Ron Carter, contrabbasso; Charli Persip, batteria. Registrato nel 1961.



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 Shaw ’nuff (Parker), id.



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Relaxin’ At Camarillo (Paker), id.



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venerdì 19 aprile 2013

Stardust (Clark Terry)

 In quest’esecuzione di Stardust, che viene da una delle più swinganti sedute degli anni Cinquanta, Clark Terry attinge alla sfera espressiva armstronghiana, magari per il tramite di Rex Stewart.

 Il titolo di questo disco è un omaggio a Rosa Parks.

 Stardust (Carmichael), da «Serenade To A Bus Seat», Riverside/OJC 66. Clark Terry, tromba; Johnny Griffin, sax tenore; Wynton Kelly, piano; Paul Chambers, contrabbasso; Philly Joe Jones, batteria. Registrato il 27 aprile 1957.



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giovedì 10 maggio 2012

Serenade to a Bus Seat (Clark Terry)

 Clark Terry e Johnny Griffin, con la sezione ritmica di Miles Davis, fanno una coppia benissimo assortita di opposti.

 Serenade to a Bus Seat (Terry), da «Serenade to a Bus Seat», Riverside/OJC 66. Clark Terry, tromba; Johnny Griffin, sax tenore; Wynton Kelly, piano; Paul Chambers, contrabbasso; Philly Joe Jones, batteria. Registrato il 27 aprile 1957.



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domenica 18 settembre 2011

Donna Lee - Stardust (Clark Terry)

  È strano che un trombettista di rilievo e così presente sulla scena del jazz del dopoguerra esordisse discograficamente a suo nome solo nel 1954 (parlo di Clark Terry, che è del 1920). Questo disco è del ’57 ed è solo il suo quinto. Rimane uno dei più famosi e sicuramente dei più belli. Terry prese la sezione ritmica di Miles Davis e volle con sé Johnny Griffin (la Riverside dovette richiederlo in prestito alla Blue Note), che quell’anno serviva nei Jazz Messengers.

  Tutto congiurava verso una blowing session nel più puro spirito dell’hard bop: tutto tranne il leader, che aveva e ha un suono e uno stile che rimandano, pur nel loro aggiornamento, a tempi allora già lontani del jazz, anche nella boppistica corsa a ostacoli melodico-armonica che apre il disco, Donna Lee, composta dal suo concittadino e antico protegé Miles.

  Donna Lee (Davis), da «Serenade to a Bus Seat», Riverside/OJC 66. Clark Terry, tromba; Johnny Griffin, sax tenore; Wynton Kelly, piano; Paul Chambers, contrabbasso; Philly Joe Jones, batteria. Registrato il 27 aprile 1957.



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  Stardust (Carmichael), id.



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giovedì 28 luglio 2011

Moonlight Fiesta (Clark Terry & Thelonious Monk)

  Viene dal repertorio di Duke Ellington questa Moonlight Fiesta. La bonomia e la verve caratteristiche di Clark Terry, ellingtoniano a sua volta, informano tutta questa bella seduta del 1958.

  Moonlight Fiesta (Mills-Tizol), da «In Orbit», OJCCD [Riverside]-302-3. Clark Terry, flicorno; Thelonious Monk, piano; Sam Jones, contrabbasso; Philly Joe Jones, batteria. Registrato il 12 maggio 1958.



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domenica 20 febbraio 2011

One Foot in the Gutter (Clark Terry)

  L’ultima seduta di Thelonious Monk come sideman avvenne in questo disco di Clark Terry. La cosa non è notissima, perché il disco è quasi universalmente noto come un disco di Monk, cosa che ha sempre mandato Clark fuori dai gangheri, giustamente.

  L’accostamento di Monk all’umorismo bonario di Terry, che qui usa il flicorno accentuando la caratteristica gommosità della sua articolazione, secondo me funziona benissimo. Qui, il quartetto comincia suonando We’ll Understand it Better, By and By (un inno che Monk aveva suonato, giovanissimo, nell’anno che trascorse accompagnando una guaritrice pentecostale itinerante), che poi sfocia in One Foot in the Gutter di Terry.

  One Foot in the Gutter (Terry), da «In Orbit», Riverside OJCCD-302-3. Clark Terry, flicorno; Thelonious Monk, piano; Sam Jones, contrabbasso; Philly Joe Jones, batteria. Registrato il 7 maggio 1958.