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venerdì 11 settembre 2015

Polka Dots And Moonbeams (Claude Thornhill)

 Zucchero filato musicale, verrebbe da dire, fra la composizione e l’arrangiamento, che comunque è di Gil Evans e si sente.

 Polka Dots And Moonbeams (Van Heuse-Burke), da «Adios», Nostalgia NSTC 06. Eddie Zandy, Louis Mucci, Emil Terry, tromba; Vahey Takvorian, Allan Langstaff, trombone; Walter Welscher, Sandy Siegelstein, corno; Bill Barber, tuba; Danny Polo, clarinetto; Lee Konitz, sax alto; Micky Folus, clarinetto basso, sax tenore; Mario Rollo, sax tenore, clarinetto; Bill Bushey, clarinetto basso; Claude Thornhill, piano; Barry Galbraith, chitarra; Joe Shulman, contrabbasso; Bill Exiner, batteria; Gil Evans, arrangiamento. Registrato il 4 settembre 1947.

mercoledì 17 novembre 2010

Anthropology (Claude Thornhill-Gil Evans)

Dell’orchestra di Claude Thornhill e della sua importanza storica ti ho detto qui. Nel 1947 Gil Evans scrisse per l’orchestra questo arrangiamento del classico del bebop Anthropology, singolarissimo in primo luogo per l’introduzione… del tutto fuori luogo, con l’obsoleto piano del leader, e poi con un’esposizione dall'accentuazione sbilenca del già accidentato tema. Il solista di sax alto è Lee Konitz, ventenne ma già riconoscibile; alla chitarra, Barry Galbraith.

Anthropology (Parker), da «Adios», Nostalgia NSTC 06. Eddie Zandy, Louis Mucci, Emil Terry, tromba; Vahey Takvorian, Allan Langstaff, trombone; Walter Welscher, Sandy Siegelstein, corno; Bill Barber, tuba; Danny Polo, clarinetto; Lee Konitz, sax alto; Micky Folus, clarinetto basso, sax tenore; Mario Rollo, sax tenore, clarinetto; Bill Bushey, clarinetto basso; Claude Thornhill, piano; Barry Galbraith, chitarra; Joe Shulman, contrabbasso; Bill Exiner, batteria; Gil Evans, arrangiamento. Registrato il 4 settembre 1947.


sabato 12 giugno 2010

La Paloma (Claude Thornhill)

  Ho nominato Claude Thornhill pubblicando il suo famoso arrangiamento di Loch Lomond del 1937 per Maxine Sullivan e menzionando l’importanza della sua orchestra dei tardi anni Quaranta per gli esperimenti timbrici di Gil Evans, arrangiatore stabile della formazione a cui contribuì, giovanissimo, anche Gerry Mulligan. 

  Questi esperimenti, e il suono particolarissimo, «come una nuvola», di quell’orchestra, dovuto alla peculiare strumentazione comprendente tuba e corni francesi, sono ben evidenti in questa  versione del famoso tango, praticamente disossata. Lo traggo da un disco di quelli che si trovano o trovavano negli autogrill, decettivamente a nome di Gil Evans e privo di date e d’informazioni; non avendo modo in questo momento di fare le verifiche, soprassiedo al riportare una formazione congetturale, che sarebbe del resto piena di nomi che non dicono nulla tranne quelli di Lee Konitz, Gerry Mulligan e Brew Moore ai sax e di Bill Barber alla tuba (il leader siede al piano).

  La Paloma (Yradier), da «Adios», Nostalgia NSTC 06. Registrato nel 1948.


venerdì 28 maggio 2010

Loch Lomond (Maxine Sullivan)

  Com’era un hit discografico negli anni Trenta? Beh, Loch Lomond, una canzone tradizionale scozzese, diventò un hit favoloso nel 1937 nell’aggraziata e swingante versione della cantante Maxine Sullivan
  Al piano, e autore dell’arrangiamento, Claude Thornhill, che nella storia del jazz ha un ruolo non secondario per aver diretto, nella seconda metà degli annni Quaranta, un’orchestra dall’organico insolito (con tuba e corno francese, fra l’altro) di cui fu arrangiatore Gil Evans, che portò strumentazione e molte idee alle sedute del seminale nonet di Miles Davis del 1948-49 («Birth of the Cool») e poi nelle sue orchestre degli anni successivi.

Loch Lomond (trad.), da «Swing Street, Vol. 1», TAX S-9-2: Maxine Sullivan accompagnata da Frankie Newton, tromba; Buster Bailey, clarinetto; Pete Brown, sax alto; Babe Russin, sax tenore; Claude Thornhill, piano; John Kirby, contrabbasso; O’Neil Spencer, batteria. 6 agosto 1937.