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domenica 18 settembre 2016

Quiz #22

 Per riprendere di buona lena il blog, come mi piacerebbe, ho bisogno di uno stimolo speciale; forse anche tu, per tornare ad avere voglia di leggerlo e di ascoltarlo. Allora riésumo dopo più di quattro anni il quiz, antica istituzione di Jazz nel pomeriggio.

 La canzone è naturalmente Deep Purple; voglio sapere il nome del pianista. Il primo a rispondere non vincerà niente, come del resto gli altri.

Due giorni dopo, nessuno ha risolto (solo uno ci ha provato) e la soluzione si trova nei commenti.

domenica 9 gennaio 2011

I Thought About You (Dodo Marmarosa)

  Il grande pianista Dodo Marmarosa in una delle sue rarissime apparizioni su disco dopo che si era ritirato, molto per tempo, nella natìa Pittsburgh (città da cui sono venuti un sacco di jazzmen importanti, Ahmad Jamal e Art Blakey per dirne solo due). A quindici anni dal suo apogeo, non aveva perso smalto.

  I Thought About You (Van Heusen-Mercer), da «Dodo’s Back!», UCCC-9007. Dodo Marmarosa, piano; Richard Evans, contrabbasso; Marshall Thompson, batteria. Registrato nel 1961.

domenica 4 luglio 2010

Deep Purple - Tone Painting I - Tone Painting II (Dodo Marmarosa)

  Fra i primissimi pianisti del bebop, presto caduti nell’ombra di Bud Powell, penso in particolare a Clyde Hart (che per la verità ebbe la sfortuna di morire nel 1945), ad Al Haig e a Dodo (Michael) Marmarosa (1925-2002), questi due presenti fra l’altro in storiche registrazioni di Charlie Parker.

  L’espressione di Marmarosa, strumentista di formazione classica e che aveva militato nelle orchestre di Tommy Dorsey, Charlie Barnet e Artie Shaw, era nel segno della chiarezza, della tornitura della frase, dell'arguzia nella costruzione variata dell’assolo, della nettezza del tocco, nella disinvoltura armonica da bopper entro una cornice ritmica essenzialmente ancora Swing. Tutte queste qualità si apprezzano nelle sue collaborazioni più famose, quella con Parker nelle matrici Dial (’46) e quella con Lester Young dell’anno prima («Aladdin sessions») e nelle poche cose a proprio nome.
  Di queste ultime te ne propongo tre: uno standard e due originali, il primo di netto gusto impressionista, proprio nel senso di Debussy, il secondo pure imperniato sulle scale a toni interi predilette dal compositore francese, ma con un vivace impianto stride. Tutti e tre i pezzi mostrano una forte personalità e il chiaro influsso di Art Tatum e di Teddy Wilson.

  Nativo di Pittsburgh, Marmarosa si era ritirato dalla scena importante molto presto, continuando a lavorare fino a poco prima della morte nella sua città natale (qui una sua foto dei tardi anni).

  Deep Purple (De Rose-Parrish), da «Up In Dodo’s Room», Jazz Classics CD-JZCL-6008. Dodo Marmarosa, piano. Registrato nel 1946.




  Tone Paintings I (Marmarosa), c.s. ma registrato nel 1947.



  Tone Paintings II (Marmarosa), c.s.