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lunedì 5 maggio 2014

Bra Joe From Kilimanjaro (Abdullah Ibrahim)

 In realtà nel 1969 Abdullah Ibrahim si chiamava ancora Dollar Brand.

 La JAPO era una sotto-etichetta della ECM, e a volerle considerare una cosa sola (tant’è che è la ECM ad avere appena ripubblicato il CD), questo disco di Ibrahim-Brand sarebbe il primo di piano solo della ECM, precedente cioè le «Piano Improvisations» di Chick Corea (1971) e «Facing You» di Keith Jarrett (1972), dischi entrambi rappresentati su Jazz nel pomeriggio.

 Insolitamente per la ECM o quel che fosse – e a meno che non si parli di Jarrett – , questo è un set dal vivo, ripreso al Jazzhus di Copenaghen. Il pianista attaccò i pezzi l’uno all’altro, ed è per questo che il presente Bra Joe risulta così spiacevolmente troncato, dopo undici minuti di un 5/4 senza mai un calo di tensione.

 Bra Joe From Kilimanjaro (Dollar Brand), da «African Piano», JAPO 60002 ST. Abdullah Ibrahim (Dollar Brand), piano. Registrato il 22 ottobre 1969.



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martedì 30 aprile 2013

Cape Town Fringe (Abdullah Ibrahim)

 Forse la composizione più famosa di Abdullah Ibrahim, incisa quando ancora si faceva chiamare Dollar Brand, questa semplice vamp intitolata in origine Mannenberg (una delle township di Città del Capo) fece vendere al disco che la conteneva 40.000 copie in un anno, una cifra notevole per il Sudafrica, e diventò un inno delle lotte anti-apartheid dopo i massacri di Soweto del 1976.

 Quello che sembra un clavicembalo o uno strumento elettrico è invece un pianino «preparato» da Ibrahim inserendo delle puntine da disegno nel feltro dei martelletti.

 Cape Town Fringe (Ibrahim), da «Cape Town Fringe», Chiaroscuro CR 2004. Robbie Jansen, Morris Goldberg, sax alto; Basil Coetzee, sax tenore; Abdullah Ibrahim, piano verticale preparato; Paul Michaels, contrabbasso; Monty Weber, batteria. Registrato nel 1974.



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venerdì 8 giugno 2012

Sameeda (Adbullah Ibrahim)

 Un’articolata composizione di Abdullah Ibrahim, che è un compositore d’ingegno e mezzi al di là della sua famosa vena melodica, dal disco da cui già ti ho fatto sentire e poi risentire Song for Sathima. Di questo bel settetto tutto americano mi piacciono particolarmente le due voci gravi, Dick Griffin e Charles Davis (entrambi ex-Sun Ra, fra l’altro).

 Sameeda (Ibrahim), da «Water from an Ancient Well», ENJA/Tiptoe 888812 2. Dick Griffin, trombone; Carlos Ward, sax alto; Ricky Ford, sax tenore; Charles Davis, sax baritono; Abdullah Ibrahim, piano; David Williams, contrabbasso; Ben Riley, batteria. Registrato nell’ottobre 1985.



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mercoledì 1 febbraio 2012

Song for Sathima (Abdullah Ibrahim)

  È vero, questa te l’ho già fatta sentire due volte più o meno un anno fa. Pazienza, mi piace tanto, e comunque non faccio che restare fedele all’assunto del blog, che non è pedagogico né informativo ma si propone semplicemente di condividere un po’ delle cose che ascolto. OK?

  Song for Sathima (Abdullah Ibrahim), da «Water from an Ancient Well», ENJA/Tiptoe 888812 2. Dick Griffin, trombone; Carlos Ward, sax alto; Ricky Ford, sax tenore; Charles Davis, sax baritono; Abdullah Ibrahim, piano; Cecil McBee, contrabbasso; Ben Riley, batteria. Registrato nell’ottobre 1985.



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martedì 26 luglio 2011

To Elsa (Dollar Brand & Gato Barbieri)

  In questo bel disco inciso in Italia nel 1968, Abdullah Ibrahim (si chiamava ancora Dollar Brand) e Gato Barbieri si sono incontrati nel segno di un jazz sperimentale al quale raramente vengono associati (beh, Barbieri sì, in quegli anni; Dollar Brand, meno).

  To Elsa è diviso in due sezioni in cui i due musicisti si susseguono in assolo.

To Elsa (Barbieri), da «Hamba Khale», Affinity [Byg Actuel] AFF 39. Gato Barbieri, sax tenore; Dollar Brand, piano. Registrato il 16 marzo 1968.



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venerdì 10 giugno 2011

Sotho Blue (Abdullah Ibrahim)

  Con questo magnifico settetto «americano» del 1983, vicino per spirito a quello di «Water from an Ancient Well» e anche per formazione (l’unica differenza è il bassista, che là era David Williams), Abdullah Ibrahim mostra le sue grandi doti di compositore unendo blues, una undercurrent sudamericana e la caratteristica solennità cordiale della sua melodia.

  Sotho Blue (Ibrahim), da «Ekaya», Black Hawk 50205. Dick Griffin, trombone; Carlos Ward, sax alto; Ricky Ford, sax tenore; Charles Davis, sax baritono; Abdullah Ibrahim, piano; Cecil McBee, contrabbasso; Ben Riley, batteria. Registrato nell’ottobre 1983.



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venerdì 25 febbraio 2011

Air (Abdullah Ibrahim)

  Abdullah Ibrahim, a quest’epoca ancora Dollar Brand, poteva suonare per sette minuti un flauto di legno, eseguendo una semplice e ricorsiva melodia africana grosso modo pentatonica, senza mai suonare noioso o new age.

  Air (Dollar Brand), da «Ancient Africa», Japo 60005. Abdullah Ibrahim, flauto diritto. Registrato nel giugno 1972.

mercoledì 19 gennaio 2011

Song for Sathima (Abdullah Ibrahim)

  Guardando le statistiche del sito, vedo con sorpresa che questo pezzo, che ho pubblicato due settimane fa, è stato ascoltato una sola volta e non è stato ritenuto degno di un commento. Sono sorpreso, perché avrei giurato che l’incantevole melodia di Abdullah Ibrahim e la magnifica esecuzione del suo settetto avrebbero incontrato il gusto del colto e dell’inclita. Ma magari ti è solo sfuggita. Sì, dev’essere andata così: eccezionalmente, dunque, ne replico la pubblicazione.

  Song for Sathima (Abdullah Ibrahim), da «Water from an Ancient Well», ENJA/Tiptoe 888812 2. Dick Griffin, trombone; Carlos Ward, sax alto; Ricky Ford, sax tenore; Charles Davis, sax baritono; Abdullah Ibrahim, piano; Cecil McBee, contrabbasso; Ben Riley, batteria. Registrato nell’ottobre 1985.


martedì 4 gennaio 2011

Song for Sathima (Abdullah Ibrahim)

  In questa incantevole, bellissima Song for Sathima, registrata con musicisti americani, sento Abdullah Ibrahim molto vicino al suo mentore Duke Ellington, a un pezzo come Come Sunday. Del resto è impossibile sentire le voci dei due saxofonisti (e, curiosamente, più quella di Ford al tenore che di Carlos Ward al contralto) senza pensare alla sonorità del sax di Johnny Hodges, così inscindibile dalla musica del Duca. Per buona misura, c'è anche Charles Davis al baritono (dall’Arkestra di Sun Ra) a ricordarci di Harry Carney.

  Song for Sathima (Abdullah Ibrahim), da «Water from an Ancient Well», ENJA/Tiptoe 888812 2. Dick Griffin, trombone; Carlos Ward, sax alto; Ricky Ford, sax tenore; Charles Davis, sax baritono; Abdullah Ibrahim, piano; Cecil McBee, contrabbasso; Ben Riley, batteria. Registrato nell’ottobre 1985.

lunedì 16 agosto 2010

Tintiyana (Abdullah Ibrahim)

  «African Space Program» è il bellissimo titolo di un disco altrettanto bello di Abdullah Ibrahim, il pianista sudafricano, realizzato quando ancora era noto come Dollar Brand, nome sotto il quale era stato scoperto da Duke Ellington. 

  Brand/Ibrahim, oltre che un notevole pianista, era un musicista incline alla composizione: la prima parte di questo Tintiyana è scritta per intero, mentre la seconda, che prevede una serie di assoli (delle trombe, il primo è di Cecil Bridgewater, il secondo di Enrico Rava), piazza sotto i solisti dei riff per niente affatto banali.
 
  Tintiyana, First Part (Dollar Brand), da «African Space Program», Enja CD 2032-2. Cecil Bridgewater, Charles Sullivan, Enrico Rava, tromba; Kiani Zawadi, trombone; Carlos Ward, Sonny Fortune, sax alto, flauto; Roland Alexander, sax tenore, armonica; John Stubblefield, sax tenore; Hamiet Bluiett, sax baritono; Cecil McBee, contrabbasso; Roy Brooks, batteria. Registrato il 7 novembre 1973.





  Tintiyana, Second Part, ib.