Jazz nel pomeriggio

lunedì 5 luglio 2010

Anyway You Want It (Kalaparusha Maurice McIntyre)

 Ho come un vago ricordo che quando Kalaparusha Maurice McIntyre, uno dei fondatori dell’AACM, passò dalle nostre parti una trentina d’anni fa con la formazione di questo disco, suscitasse delle controversie. 
  Siccome immagino che il disco, inciso a Milano, riproduca plausibilmente la musica che il quartetto suonò in quei giorni (fra l’altro a un festival di jazz d’avanguardia che dal 1977 al ’79 si tenne a Lovere, vicino a Bergamo), mi chiedo da cosa mai nascesse la controversia. Al massimo si può osservare che il leader vi appare piuttosto fiacco e inespressivo su tutti gli strumenti che suona (lo shehnai è un’oboe ad ancia quadrupla del Nord dell’india) e che il batterista King I. Mock è scadente. L’unico toccato dalla scintilla dell’urgenza espressiva è il trombettista Longineu Parsons, di cui non so dirti nulla di più di quello che puoi trovarne tramite Google.

  Anyway You Want It (Parsons), da «Peace and Blessings», Black Saint 1200037-2. Longineu Parsons, tromba; Kalaparusha Maurice McIntyre, shehnai, clarinetto basso; Leonard Jones, contrabbasso; King I. Mock, batteria. Registrato il 18 giugno 1979.


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