In luglio (come ha corso questa strana estate) presentavo Billy Harper in uno standard e annunciavo che sarei tornato su quel disco che all’ascolto mi aveva esaltato.
Adempio a quella mezza promessa oggi, visto che l’entusiasmo non è calato ma per fortuna lo ha fatto la temperatura esterna. Nel quintetto di Harper del 1989 l’unico altro di buona notorietà è Eddie Henderson, il cui eloquio intenso ma controllato provvede una bella alternativa espressiva al fervore del leader.
Le composizioni di Harper, soprattutto da un certo momento in poi, hanno avuto titoli di carattere sapienziale, ora profetico ora omiletico; musicalmente, il carattere oratoro delle melodie è rilevato da metri e lunghezze delle frasi irregolari che ne accentuano l’energia vocale, adagiate su semplici armonie chiesastiche, sovente scandite in vamp.
The One That Makes The Rain Stop (Harper), da «Destiny Is Yours», SteepleChase SCCD 312260. Eddie Henderson, tromba; Billy Harper, sax tenore; Francesca Tanksley, piano; Clarence Seay, contrabbasso; Newman Baker, batteria. Registrato nel dicembre 1989.
Destiny Is Yours (Harper), id.
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domenica 6 settembre 2020
sabato 18 luglio 2020
My Funny Valentine (Billy Harper)
Riascolto dopo molto tempo questo disco del 1989 di Billy Harper e ne rimango così tanto entusiasta da non sapere davvero quali due o tre pezzi scegliere per farteli ascoltare, e del resto, nel parlartene, avrei a temere il mio stesso entusiasmo.
Allora facciamo così: ti presento Harper e i suoi nell’esecuzione insolita di uno standard, l’unico del disco, e mi propongo di farti sentire dell’altro molto presto, quando l’eccitazione per questa musica si sarà, non raffreddata, ma solidificata in una forma comunicabile.
Billy Harper è un mio pallino e te ne parlavo l’inverno scorso poco prima che il mondo finisse sottosopra.
My Funny Valentine (Rodgers-Hart), da «Destiny Is Yours», SteepleChase SCCD 312260. Eddie Henderson, tromba; Billy Harper, sax tenore; Francesca Tanksley, piano; Clarence Seay, contrabbasso; Newman Baker, batteria. Registrato nel dicembre 1989.
Allora facciamo così: ti presento Harper e i suoi nell’esecuzione insolita di uno standard, l’unico del disco, e mi propongo di farti sentire dell’altro molto presto, quando l’eccitazione per questa musica si sarà, non raffreddata, ma solidificata in una forma comunicabile.
Billy Harper è un mio pallino e te ne parlavo l’inverno scorso poco prima che il mondo finisse sottosopra.
My Funny Valentine (Rodgers-Hart), da «Destiny Is Yours», SteepleChase SCCD 312260. Eddie Henderson, tromba; Billy Harper, sax tenore; Francesca Tanksley, piano; Clarence Seay, contrabbasso; Newman Baker, batteria. Registrato nel dicembre 1989.
venerdì 31 gennaio 2020
Believe, For It Is True! (Billy Harper)
Billy Harper è nato a Houston nel 1943 e quindi è corregionale di quei Texas tenors di una o due generazioni precedenti la sua – Illinois Jacquet, Arnett Cobb, Buddy Tate, David «Fathead» Newman, King Curtis – caratteristici per sonorità ampia e crassa, unta di blues, sudata, ispiratrice di tanti honkers del r’n’b.
Ora, Harper ha avuto nei suoi anni formativi John Coltrane, che l’ha segnato come ha segnato qualsiasi suo coetaneo che si sia espresso nell’idioma jazzistico; con la poetica coltraniana consuona dunque naturalmente, senza bisogno di ulteriori tramiti stilistici, l’afflato predicatorio, gospelly e chiesastico di Harper, tanto come solista quanto come compositore (pensa alle sue composizioni più note ed eseguite, Priestess, Capra Black e Thoroughbred).
Harper infatti non è solo un saxofonista entusiasmante ma anche un compositore ispirato. In questo pezzo dal titolo fervido e intimidatorio, sulle armonie estese di un blues Harper ha adagiato una melodia che riesce ad essere marcatamente vocale grazie anche alla caratteristica sonorità del suo sax tenore, ma che è attorta e spastica, strofica ma così fievolmente, con così poche ripetizioni e dissimulate, da dare l’impressione di essere durchkomponiert, continua, e che si adegui a un testo che non sentiamo, come avviene nel quarto movimento di A Love Supreme.
L’esecuzione è esaltata da parte di tutti, ma del leader in particolare, uno dei saxofonisti emotivamente più intensi degli ultimi decenni. A me, come si sarà capito bene, piace da morire.
Believe, For It Is True! (Harper), da «The Believer», Baystate RVJ-6083. Everett Hollins, tromba; Billy Harper, sax tenore; Armen Donelian, piano; Greg Maker, contrabbasso; Malcolm Pinson, batteria. Registrato il 15 febbraio 1980.
martedì 20 ottobre 2015
Cry Of Hunger! (Billy Harper)
Da oggi fino a martedì venturo, 27 ottobre, mancherò per forza dalla redazione di Jnp, ma, come già altre volte, la pubblicazione delle musiche continuerà quotidiana in automatico. Non potrò replicare a eventuali commenti, ma lo farò di sicuro al mio ritorno. Ciao.C’è così tanto degli anni Settanta, di quel jazz e di tutto il contesto, in questo esordio da leader di Billy Harper, da sfiorare la caricatura: in realtà è un musica di un’intensità magica, oggi irripetibile, anzi, a malapena pensabile.
Cry Of Hunger! (Billy Harper), da «Capra Black», [Strata-East] Bellaphon 660.51.022. Jimmy Owens, tromba; Billy Harper, sax tenore; Julian Priester, Dick Griffin, trombone; George Cables, piano; Reggie Workman, contrabbasso; Billy Cobham, Warren Smith, Elvin Jones, batteria; voci di Barbara Grant, Laveda Johnson, Gene McDaniels, Pat Robinson, Billy Harper. Registrato nel 1973.
lunedì 20 febbraio 2012
Capra Black (Billy Harper)
Ieri mattina sono inaspettatamente andato al teatro Manzoni di Milano per l’Aperitivo in concerto (grazie per l’invito all‘amico Andrea Di Gennaro) e vi ho sentito il settetto The Cookers.
Coordinati dal trombettista David Weiss, i Cookers sono cinque insigni jazzmen nati dal 1935 al 1944, più un sesto, Craig Handy, che è del 1962 (Weiss stesso è del ’64). Parlo di grandi nomi, quasi tutti già apparsi su Jazz nel pomeriggio: Billy Harper, Eddie Henderson, George Cables, Cecil McBee (che hai sentito qui due giorni fa con Chico Freeman) e Billy Hart. Non farò qui la recensione del concerto, perché non è il luogo, ma ho constatato con gioia che questi nostri vecchi amici sono tutti in buonissime condizioni fisiche e musicali. Harper poi, che ha settant'anni, è quasi uguale a com’era la prima volta che l’ho visto, nel 1978 con Max Roach; sono diversi solo i capelli e la barba, che ora sono bianchi.
I Cookers hanno suonato diverse composizioni molto note di Harper, che è un compositore di ottimo livello oltre che un grande sax tenore; fra le altre, Priestess e Capra Black, forse la sua più famosa e incisa anche da Lee Morgan. Te la propongo qui nell’esecuzione originale dell'autore, 1973. Il titolo si riferisce al segno del Capricorno; per quanto ingegnosamente dissimulato, si tratta di un blues di forma modificata, nel tempo insolito di 8/8 (3+3+2).
Capra Black (Harper), da «Capra Black», Bomba Records [Strata East] 24109. Jimmy Owens, tromba; Julian Priester, Dick Griffin, trombone; Billy Harper, sax tenore; George Cables, piano; Reggie Workman, contrabbasso; Elvin Jones, batteria. Registrato nell’ottobre 1973.
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giovedì 6 ottobre 2011
Dance! Dance, Eternal Spirits (Billy Harper)
Allora: oggi e ieri non ho sentito una nota di musica e non ho generalmente avuto voglia di fare niente. Però pubblico lo stesso qualcosa affinché nessuno pensi che aderisco all’autosospensione dei blog in protesta del comma 29 del DDL intercettazioni. Non perché non trovi anch’io una porcata quel comma, per quel pochissimo che m’è importato di leggerne, ma perché questa forma di protesta, applicata a blog, come il mio, di cui importa a quasi nessuno, fa solo ridere.
Perciò beccati una cosa a caso.
Dance! Dance, Eternal Spirits (Harper), da «Black Saint», Black Saint 120001. Virgil Jones, tromba; Billy Harper, sax tenore; Joe Bonner, piano; David Friesen, contrabbasso; Malcolm Pinson, batteria. Registrato nel luglio 1975.
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Perciò beccati una cosa a caso.
Dance! Dance, Eternal Spirits (Harper), da «Black Saint», Black Saint 120001. Virgil Jones, tromba; Billy Harper, sax tenore; Joe Bonner, piano; David Friesen, contrabbasso; Malcolm Pinson, batteria. Registrato nel luglio 1975.
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