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venerdì 7 agosto 2020

[Comunicazione di servizio]

 Vengo a sapere che qualche lettore non riesce a pubblicare i suoi commenti ai post. Non so perché questo succeda, non ho attivato né moderazione né filtri. Se succedesse, informatemi.

mercoledì 8 luglio 2020

Big Stuff (Gil Evans): 10 anni con Jazz nel pomeriggio.

 Fra i disagi del 2020 novera pure l’andamento sussultorio di Jazz nel pomeriggio, che a dire il vero dura dal 2018 ma che l’anno funesto ha aggravato.

 Mi ha fatto trascurare la ricorrenza del 22 maggio, compleanno del blog; e sì che quest’anno era il decimo, che per un blog amatoriale e individuale non è poco. Quando l’ho cominciato nel 2010 non immaginavo che, sia pure negli ultimi due o tre anni con fermate anche di mesi, avrei avuto la costanza di farlo durare tanto e nemmeno avrei pensato che grazie al blog avrei trovato amici che mi sono restati, anche se in fondo lo scopo era proprio e soltanto di trovare qualche appassionato con cui discorrere di jazz.

 Il decennio 2010-20 è stato per me come per tutti popolato di cose belle e brutte e per me, inoltre, di cambiamenti: di casa (quattro volte), di città e anche più importanti di così. La costante è rimasta il jazz e Jazz nel pomeriggio. A meno che io non muoia prima o che la pestilenza in corso non sia che un prodromo a un flagello più dirimente, puoi stare ragionevolmente sicuro che mi ritroverai qui nel 2030.

 Big stuff, indeed.

 Big Stuff (Bernstein), da «Gil Evans And Ten», Prestige PRSA-720-6. Louis Mucci, tromba; Jimmy Cleveland, trombone; Bart Varsalona, trombone basso; Willie Ruff, corno; Steve Lacy, sax soprano; Lee Konitz, sax alto; Dave Kurtzer, fagotto; Gil Evans, piano, arrangiamento e direzione; Paul Chambers, contrabbasso; Nick Stabulas, batteria. Registrato il 10 ottobre 1957.

mercoledì 10 ottobre 2018

[Comunicazione di servizio]


 Come già una volta, nel 2015, Jazz nel pomeriggio si trova tradito dal servizio di hosting (a pagamento, NB). All’epoca DivShare semplicemente collassò; FileFactory invece funziona così male e il supposto «supporto tecnico» è una tale supposta che ho preferito cancellare il mio account e, spero, riavere indietro i miei soldi, piuttosto che guastarmi il sangue.

 Spero di trovare un’altra soluzione, se no questa volta addio davvero. Se volete o potete, fate la peggior pubblicità possibile a FileFactory.

 MB

venerdì 27 aprile 2018

Un libro su Prince

 L’editrice EDT di Torino ha pubblicato ieri una biografia di Prince opera di Ben Greenman; il titolo italiano è Purple Life; è un bel libro, documentato e avvincente, e l’ho tradotto io.

mercoledì 25 aprile 2018

Dem Tambourines (Don Wilkerson)

 Ciao.

 Era già capitato che Jazz nel pomeriggio tacesse per più di tre mesi senza mai neanche battere colpo, e non vale qualche scusa esalata nei commenti?

 Domanda retorica: no, non era ancora successo e infatti perfino la meccanica dell’editor di Blogspot mi risulta ormai poco agevole. Spero che non dovrà più succedere anche se non mi azzardo nemmeno a promettere che l’aggiornamento del blog sarà mai più, non dico assiduo, ma frequente come lo è pur stato per i trascorsi otto anni, che si compiranno il mese venturo. Potrà succedere, ma insomma ecco, non prendo impegni.

 Intanto io so che almeno una persona ha gettato qui sopra uno sguardo ogni mattina, perfino in questo jazzisticamente desolato inverno, e costui è il caro Paolo il Lancianese, di cui ho lasciato trascorrere il compleanno che si festeggiava l’8 aprile, due giorni prima del mio. Questo pezzo molto qualunque di soul jazz lo dedico quindi a lui, personificazione vivente dell’ascoltatore-lettore di Jnp.

 Dem Tambourines (Wilkerson), da «The Complete Blue Note Sessions», Blue Note 24555. Don Wilkerson, sax tenore; Sonny Clark, piano; Grant Green, chitarra; Butch Warren, contrabbasso; Billy Higgins, batteria; Jual Curtis, tamburino. Registrato il 18 giugno 1962.

lunedì 31 luglio 2017

[Tacet]

 La festa, appena cominciata, è già finita, come diceva, mi pare, Severino Kierkegaard. Jazz nel pomeriggio si ferma per qualche giorno, non per sempre; riprenderà prima di ferragosto. Non resterai solo in quei giorni pericolosi dell’anno.

 The Sultan (Salim), da «Blues Suite», Savoy SV-0142. Paul Cohn, Nat Adderley, tromba; Buster Cooper, trombone; Phil Woods, sax alto; Selden Powell, sax tenore; Sahib Shihab, sax baritono; Eddie Costa, piano; George Duvivier, contrabbasso; Wilbur Hogan, batteria; A. K. Salim, arrangiamento e direzione. Registrato nel settembre o ottobre 1958.

sabato 2 gennaio 2016

[Comunicazione di servizio] «La musica di Crumb»

 Siccome faccio di mestiere il traduttore, segnalo qui quando venga pubblicato qualche mio lavoro che riguardi il jazz.

 L’editore Comicon, branca editoriale dell’omonimo festival del fumetto di Napoli, ha appena pubblicato il terzo volume delle opere di R Crumb che vado, appunto, traducendo io. Credo che questo possa interessarti perché s’intitola «La musica di Crumb» e raccoglie i lavori che il grande artista americano ha dedicato non solo alla sua passione, che è il jazz arcaico e il blues rurale, ma anche a più spicciole polemiche di costume con pretesto musicale; e inoltre ritratti di musicisti, copertine di dischi e riviste, figurine, tutti riprodotti a colori con bella cura tipografica.

 Il volume contiene in particolare Patton e Jelly Roll Morton e la maledizione Voodoo, che definisco senza meno due capolavori, e in allegato c’è un CD di rarità musicali selezionate da R Crumb stesso.

 Le note e il saggio finale sono di Luca Boschi, il lettering originale è stato ricreato con bravura e amore da Walter Dipino. L’Editore ha poi ritenuto il caso di stampare a inizio del volume (206 pagine, 24 euro)  una breve prefazione scritta da me.

martedì 10 novembre 2015

[Comunicazione di servizio] Un nuovo libro su Robert Wyatt

 Robert Wyatt non è un jazzista, ma è ed è sempre stato un grande appassionato del jazz, vi si è avvicinato quando suonava nei Soft Machine e questa sua passione si avverte anche nel suo lavoro di songwriter.

 Per questo non giudico fuori luogo segnalare qui l’uscita di una nuova biografia critica del musicista inglese,  Different Every Time: la biografia autorizzata di Robert Wyatt di Marcus O’Dair. La pubblica la Giunti nella collana Bizarre, c’è la prefazione di Jonathan Coe e la traduzione (traduzione d’eccellenza, e non lo dico perché l’autore è mio amico) di Alessandro Achilli, il ben noto scrittore di musica e anche di jazz, redattore fino a pochissimo tempo fa della rivista «Musica Jazz» nonché reticente contributore di Jazz nel pomeriggio.

sabato 28 marzo 2015

[Comunicazione di servizio]

 Dopo quattro email da parte mia in stile via via più colorito (varrà pur qualcosa essere stato sposato per anni a un’Americana), Divshare si è ieri degnata di comunicarmi che, forse, il servizio tornerà fruibile… fra qualche giorno.

 Ma io sono amareggiato e non ci credo molto. Ti chiedo la pazienza e la bontà di tenere d’occhio questa pagina ancora per la settimana ventura; dopo, potrai darla pure per morta. Finché è durato, come si suol dire, è stato bello.

martedì 24 marzo 2015

[Comunicazione di servizio]

 Or sono quasi due settimane, s’interrompeva la bella regolarità quotidiana di Jazz nel pomeriggio, non per mia colpa: l’11 marzo Divshare, il servizio – a pagamento, faccio notare – che uso per pubblicare le musiche, ha smesso di funzionare.

 Poi per qualche giorno ho smesso di funzionare io come blogger, perché ho fatto un trasloco e mi sono poi trovato «disconnesso» per alcuni giorni. Oggi finalmente ero pronto a ricominciare, e invece quello schifo di Divshare, per il cui disservizio, voglio rilevare, io pago, ancora è fuori uso. Non si sente più niente, non uno delle migliaia di pezzi che ho pubblicato in cinque anni.

 Mi dispiace, e più per me che per te. Vedremo il da farsi…

giovedì 27 novembre 2014

[comunicazione di servizio] Biografia di Charlie Parker

 Ha cominciato in questi giorni a popolare le librerie d’Italia la versione italiana di Kansas City Lightning: The Rise And Times Of Charlie Parker, primo volume dell’impegnativa biografia critica di Bird, opera del famoso (famigerato, presso alcuni) Stanley Crouch.

  In italiano s’intitola Fulmini a Kansas City e l’ha pubblicato la minimum fax. Io l’ho tradotto e, come sempre faccio, qui te lo segnalo. Ma te lo segnalerei anche se l’avesse tradotto un altro, perché è un libro bello e avvincente, di quelli che noi impallinati del jazz vorremmo leggere più spesso.

martedì 10 settembre 2013

[Comunicazione di servizio] Franco D’Andrea al MiTo

 Questa sera alle 21, nell’ambito del festival MiTo, si esibisce al teatro Manzoni di Milano Franco D’Andrea nella formazione e con il programma del suo bellissimo disco doppio dell’anno scorso, «Traditions and Clusters», premiato «miglior disco dell’anno» dal referendum di Musica Jazz. Come nel disco, ci sarà ospite Han Bennink ma, a differenza che nel disco, staserà apparirà anche Dave Douglas.

martedì 26 marzo 2013

[comunicazione di servizio] A. B. Spellman, «Quattro vite jazz»

 Dovrebbe essere presente nelle librerie Quattro vite jazz («Four Lives in the Bebop Business») di A. B. Spellman, minimum fax, pp 168, 16 euro.

 Il libro, che è uscito negli USA nel 1966 e ha conosciuto poi altre due edizioni accresciute, raccoglie quattro lunghe interviste biografiche con Cecil Taylor, Herbie Nichols, Ornette Coleman e Jackie McLean. Questa prima apparizione in italiano è corredata da un’introduzione che l’Autore ha scritto apposta.

 Se posso permettermi di dirlo (l’ho tradotto io), è una delle letture di maggior valore per capire il jazz degli anni Cinquanta-Sessanta e il suo rapporto con la società americana: ed è per giunta di lettura piuttosto avvincente.

martedì 8 gennaio 2013

[Comunicazione di servizio]

 Anno nuovo vita vecchia. DivShare, il server che uso per pubblicare le musiche, non funziona. Voglio che Luigi Bicco sapppia che non ho ignorato il suo consiglio di ricorrere, in questa circostanza noiosamente ricorrente, a Grooveshark, che lui adopera con vantaggio per DeMIUSìK. Gli è che sono citrullo e non mi riesce di farlo funzionare.

 Dunque, finché quelli di DivShare non si sveglieranno, niente jazz da queste parti. Peccato, perché ne avevo in serbo del buono e del bello.

martedì 4 dicembre 2012

[Comunicazione di servizio]

 Jazz nel pomeriggio deve fermarsi un po’, non saprei dire bene quanto, ma spero non tanto. Diciamo che ci ho la luna piena. Ci risentiremo senz’altro, intanto divertitevi a ravanare nell’ormai cospicuo archivio. Ciao!

 Full Moon (Salim), da «Blues Suite», Savoy SV-0142. Paul Cohn, Nat Adderley, tromba; Buster Cooper, trombone; Phil Woods, sax alto; Selden Powell, sax tenore; Sahib Shihab, sax baritono; Eddie Costa, piano; George Duvivier, contrabbasso; Wilbur Hogan, batteria; A. K. Salim, arrangiamento e direzione. Registrato nel settembre o ottobre 1958.



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mercoledì 28 novembre 2012

[Comunicazione di servizio]

 Il post di oggi è pronto, ed è anche più gratificante del solito, ma DivShare, il servizio web (gratuito) a cui m’appoggio per pubblicare le musiche, è più o meno fuori uso – noto che succede regolarmente quando qui piove.

 A più tardi, spero.

venerdì 22 giugno 2012

[Comunicazione di servizio] 1000° with Duke & Trane

 Da pochissimo ho voluto celebrare i due anni di questo blog; ora sfido il ridicolo (nella specie di un’indulgenza all’autocelebrazione per futili motivi) e festeggio un altro traguardo di Jazz nel pomeriggio: i 1000 (mille) post, di cui il presente è il millesimo, appunto. Togliamo pure quelli intitolati [comunicazioni di servizio] e qualche altro, resta un bel malloppetto di post per poco più di due anni di programmazione, a testimonianza della costanza del mio amore per il jazz e anche della costanza di quelli fra i lettori – non pochi, fra i pochi – che mi seguono da principio.

 Più che del numero dei post, però, io mi compiaccio di quello dei pezzi di musica pubblicati: più di milletrecento e tutti bellissimi, belli o almeno interessanti per un verso o per un altro. Molti, spero la maggior parte, non sono ascolti ovvii, ivi compresi quelli scelti direttamente dai lettori, o nei guest post o suggeriti in un commento.

 Per festeggiare, John Coltrane esegue My Favorite Things dal vivo al festival di  Newport del 1963. Quell’estate Roy Haynes sostituì Elvin Jones; l’esecuzione è breve, rispetto ad altre di questo cavallo di battaglia coltraniano, ma è sicuramente delle più belle. Segue l’orchestra di Duke Ellington che, nella sua formazione più classica, suona la sua sigla.

 C’è una ragione personale per queste scelte in questa occasione: il disco che contiene My Favorite Things, «Selflessness», è il primo disco di jazz che io abbia comprato in vita mia, naturalmente in forma di micosolco di vinile del costo di 5.500 lire. E Take the «A» Train è un pezzo del mio musicista più amato che mi dà sempre gioia.

 Adesso, per un po’ con le commemorazioni dovremmo stare a posto. Altre ne arriveranno, perché non prevedo che Jazz nel pomeriggio chiuderà i battenti molto presto. Promessa? Minaccia?

 My Favorite Things (Rodgers-Hammerstein III), da «Selflessness», Impulse! B00J5830-02. John Coltrane, sax soprano; McCoy Tyner, piano; Jimmy Garrison, contrabbasso; Roy Haynes, batteria. Registrato il 7 luglio 1963.



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Take the «A» Train (Strayhorn), da «Never No Lament: The Blanton-Webster Band», Bluebird 82876 50857 2. Wallace Jones, Cootie Williams, tromba; Rex Stewart, cornetta; Joe Nanton, Lawrence Brown, trombone; Juan Tizol, trombone a pistoni; Barney Bigard, sax tenore, clarinetto; Johnny Hodges, Otto Hardwick, sax alto; Ben Webster, sax tenore; Harry Carney, sax baritono; Duke Ellington, piano; Fred Guy, chitarra; Jimmy Blanton, contrabbasso; Sonny Greer, batteria. Registrato il 15 febbraio 1941.



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lunedì 18 giugno 2012

[comunicazione di servizio] Funzione di ricerca

 Qua a destra, appena sotto il mio nome e avatar, compare da oggi una funzione di ricerca, suggeritami laconicamente da un lettore, che ringrazio.

 Con queste nuova funzione potrai ricercare le musiche pubblicate non solo secondo il nome del leader e  il decennio di registrazione, ma anche secondo qualunque altro nome o termine: sidemen, strumento, titolo, compositore, etichetta, singolo anno, etc.