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martedì 19 luglio 2016

I’ve Got You Under My Skin (Bill Evans & Jim Hall)

 Bill Evans e Jim Hall andavano così bene insieme perché avevano la stessa delicatezza armonica e lo stesso istinto ritmico; Hall, anche per lo strumento che suonava, aveva tuttavia un’indole meno introversa di quella di Evans, il che equilibrava le esecuzioni.

 Come che fosse, quando Evans suonava con Hall – qui senti dalla seconda delle loro collaborazioni discografiche in duo – dimostrava un abbandono tranquillo e fiducioso che, come ben si sente qui, lo induceva a demandare tutte al chitarrista le mansioni di accompagnamento durante i suoi assoli (un’altra ragione, naturalmente, potrebbe esserne stata l’aver voluto evitare sfasature armoniche fra i due strumenti) a vantaggio di un drive maggiore del suo solito, quasi da strumento a fiato.

 Il tema di Cole Porter viene enunciato solo alla fine.

 I’ve Got You Under My Skin (Porter), da «Intermodulation», Verve 833 771-2. Bill Evans, piano; Jim Hall, chitarra. Registrato il 7 aprile 1966.

lunedì 7 dicembre 2015

I Remember You (Jim Hall)

 Non si passano senza scotto le negligenze, e per buona sorte: a questo, anche, servono gli amici. Paolo il Lancianese non mi ha fatto passare liscia, nella mia trascuranza dei chitarristi, quella davvero poco perdonabile di Jim Hall. Hall è qui in un trio californiano dal nome, molto tongue in cheek, di «Modest Jazz Trio» con la particolarità di avere uno dei massimi contrabbassisti del jazz, Red Mitchell, in veste di pianista.

 Il titolo di questo disco è in elegante contrattempo con l’imminente periodo festivo.

 I Remember You (Mercer-Schertzinger), da «Good Friday Blues», Pacific Jazz Records PJ-10. Jim Hall, chitarra; Red Mitchell, piano; Red Kelly, contrabbasso. Registrato il 2 aprile 1960.

lunedì 19 ottobre 2015

All Across The City (Bill Evans & Jim Hall)

 La malinconia assorta di questo duetto di Bill Evans e Jim Hall si dovrà, oltre che all’indole introvertita dei due e in particolare di Evans, per il quale non riesco a non pensare che certe situazioni musicali risultassero psicologicamente regressive, alla bella composizione di Hall, che si direbbe prendere la movenza iniziale dal secondo tema dell’Allegro del Concerto in fa per pianoforte di George Gershwin.

 Anche il titolo del pezzo è suggestivo di tristezza e solitudine urbana.

 All Across The City (Hall), da «Intermodulation», Verve 833 771-2. Bill Evans, piano; Jim Hall, chitarra. Registrato il 7 aprile 1966.