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martedì 1 maggio 2018

September In The Rain – Dancing In The Dark – I Cover The Waterfront (Sarah Vaughan) RELOAD

Reload dal novembre 2015 

 Poche chiacchiere, oggi: «the Divine» ripresa dal vivo nel 1957 a Chicago.

 Una parola, anzi: Dancing In the Dark, con i valori lunghi della sua melodia e il lento ritmo armonico, è ben difficile da sostenere a un tempo così largo, ma Sarah vi riesce come nessun’altra, con il concorso dell’eccelso trio ritmico. Prima di I Cover, poi, senti poi il banter di Sarah, che  canta anche quando parla, e come si mette il pubblico in tasca.

 September In The Rain (Warren-Dubin), da «At Mister Kelly’s», Mercury 9034. Sarah Vaughan con Jimmy Jones, piano; Richard Davis, contrabbasso; Roy Haynes, batteria. Registrato nell’agosto 1957.

 Dancing In The Dark (Dietz-Schwartz), id.

 I Cover The Waterfront (Heyman-Green), id.

lunedì 4 aprile 2016

[Guest post #61] Alberto Arienti Orsenigo & Sarah Vaughan

 Let’s twist with Sarah Vaughan potrebbe essere il titolo sottinteso del singolo che vi presento. Un singolo comprato su una bancarella quando ero giovane, che portava in copertina il viso molto stilizzato di Sarah e in un angolo della copertina lo schizzo di una coppia inequivocabilmente impegnata a ballare il twist. La suggestione è evidente e non so se sia frutto della Ricordi che distribuiva il disco o se arrivasse da lontano.

 I ritmi delle due canzoni (due vecchi successi rhythm and blues),  proposti con la solita arguta esperienza da Quincy Jones, sono certamente  ballabili a twist, anche se sono più elastici e felpati e l’atmosfera è molto più rilassata e sembra divertire molto la Divina.

 
One Mint Julep era un successo del 1952 dei Clovers, rifatto già un anno prima da Ray Charles all’organo (sempre con Quincy Jones) per l’unico disco Impulse! da lui inciso. Il fatto che sia una drinking song consente a Sarah un approccio molto disinvolto e delle acrobazie vocali (tra il serio e il faceto) molto ardite.

 (Mama) He Treats Your Daughter Mean fu un successo del 1953 della star Ruth Brown e Sarah affronta la sfida alzando la temperatura del brano: ci si aspetta da un momento all’altro di vedere i ballerini sgambettare allegramente. Il ritmo incalzante stimola Sarah a volare sopra l’orchestra e a svisare come una tromba scatenata.


 Dietro la leggerezza dei brani e al puro divertimento fanno capolino una tecnica e una disinvoltura strabilianti.

 One Mint Julep (Toombs), da «You’re Mine, You», Roulette. Sarah Vaughan con orchestra arrangiata e diretta da Quincy Jones. Registrato nel 1962.

  (Mama) He Treats Your Daughter Mean (Lance-Singleton-Wallace), id.

venerdì 1 febbraio 2013

Ain’t Misbehavin’ (Sarah Vaughan)

 Questa di Sarah Vaughan figura senz’altro fra le versioni più belle della celeberrima canzone di Fats Waller. Ma in tutto il disco, che oltre alle matrici con questo ottetto dorato ne comprende alcune con orchestra, la voce di Sarah è così flessuosa e butirrosa da farsi ascoltare quasi con un senso di colpa.

 Ain’t Misbehavin’ (Razaf-Waller-Brooks), da «Sarah Vaughan in Hi-Fi», Columbia 88697569732. Sarah Vaughan con Miles Davis, tromba; Bennie Green, trombone; Tony Scott, clarinetto; Budd Johnson, sax tenore; Jimmy Jones, piano; Freddie Green, chitarra; Billy Taylor, contrabbasso; J.C. Heard batteria. Registrato il 18 maggio 1950.



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venerdì 21 settembre 2012

Dancing In The Dark (Sarah Vaughan)

 Un’esecuzione breve, appena tre minuti e mezzo per una buona parte occupati dal verse (strofa) della canzone, e a tempo piuttosto lento. Grande interpretazione, tuttavia: quella sera a Chicago Sarah Vaughan e i suoi erano ispirati.

 Dancing In the Dark (Schwartz-Dietz), da «At Mister Kelly», Mercury 9034. Sarah Vaughan con Jimmy Jones, piano; Richard Davis, contrabbasso; Roy Haynes, batteria. Registrato nell’agosto 1957.



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venerdì 9 settembre 2011

I Cover The Waterfront - Thou Swell (Sarah Vaughan)

  Dal vivo al Mister Kelly’s di Chicago, accompagnata da un trio con cui canterei bene anch’io, guidato dal sopraffino Jimmy Jones, Sarah Vaughan canta con la concentrazione, l’intimità, la passione e il controllo del più minuto dettaglio vocale e musicale di una grande Liedersängerin, forse indotta a ciò anche dal fatto che, venendo lo show registrato, cantava con lo spartito di fronte (precauzione che non previene un piccolo lapsus in Willow Weep For Me).

  Per estensione, pronuncia, tecnica d’emissione, varietà e regolarità del vibrato, sagacia nella variazione melodica, Sarah non conosceva davvero rivali.

  I Cover The Waterfront (Heyman-Green), da «At Mister Kelly’s», Mercury 9034. Sarah Vaughan con Jimmy Jones, piano; Richard Davis, contrabbasso; Roy Haynes, batteria. Registrato nell’agosto 1957.



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  Thou Swell (Rodgers-Hart), id.



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mercoledì 21 luglio 2010

Nice Work If You Can Get It (Sarah Vaughan)

  Sarah Vaughan con una bella formazione di studio nel 1950. Miles è autore di un buon assolo, ma Sarah onora il suo appellativo di divina nella ripresa: ascolta la sottigliezza delle variazioni melodiche, timbriche e ritmiche del tema e particolarmente le prime quattro battute dell’ultima 'A', una progressione discendente a zig-zag di quinte diminuite.

  Nice Work If You Can Get It (Gershwin), da «Lover Man», FMD 36739-2. Sarah Vaughan con Miles Davis, tromba; Benny Green, trombone; Budd Johnson, sax tenore; Tony Scott, clarinetto; Jimmy Jones, piano; Mundell Lowe, chitarra; Billy Taylor, contrabbasso; J.C. Heard, batteria. Registrato il  19 maggio 1950.





Quiz #3