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mercoledì 4 gennaio 2023

Milano (The Jazztet)

 John Lewis nel 1956 dedicò a Milano questa ballad di caratteristica ispirazione melodica; si contiene nell’LP «Django» del MJQ. Lewis avrebbe avuto a che fare direttamente con Milano ancora nel 1962, quando provvide la musica a una pellicola dimenticata di Eriprando Visconti, «Una storia milanese»

 La versione del Jazztet di Benny Golson e Art Farmer, in questo disco del 1960 dedicato tutto alla musica di Lewis, è molto diversa dall’originale, meno atmosferica e più vicina alla temperie dell’hard bop, sia pure nelle mani di musicisti emotivamente contenuti come Farmer, Golson e Walton. A me, tuttavia, la versione originale del MJQ pare più «milanese», per come riusciva a cogliere una qualità delicata e umbratile, che spesso sfugge a chi la visita e anche a chi vi abita, della mia bella città, dove torno sempre con piacere. 

 Milano (Lewis), da «The Jazztet and John Lewis», Argo LP 684. Art Farmer, tromba; Thomas McIntosh, trombone; Benny Golson, sax tenore; Cedar Walton, piano; Thomas Williams, contrabbasso; Albert Heath, batteria. Registrato il 20 dicembre 1960.


giovedì 5 novembre 2015

Petite Belle (Art Farmer)

 Petite Belle (trad.; arr. Swallow), da «Sing Me Softly of the Blues», Atlantic 7567-80773-2. Art Farmer, flicorno; Steve Kuhn, piano; Steve Swallow, contrabbasso; Pete La Roca, batteria. Registrato il 30 marzo 1965.

venerdì 13 giugno 2014

I Waited for You – Tears (Art Farmer)

 In entrambi i pezzi da questo disco magnifico e già sentito qui sopra, assoli fantasiosissimi di Steve Kuhn. In generale, questa sezione ritmica funziona come un sogno. Oggi invece è venerdì 13.

 I Waited for You (Fuller-Robbins), da «Sing Me Softly of the Blues», Atlantic 7567-80773-2. Art Farmer, flicorno; Steve Kuhn, piano; Steve Swallow, contrabbasso; Pete La Roca, batteria. Registrato il 30 marzo 1965.



 Tears (LaRoca), id.


venerdì 15 marzo 2013

Little David’s Fugue (Art Farmer)

 La composizione è di John Lewis, l’arrangiamento – che non ci lesina il clavicembalo – è di Benny Golson e il solista è Art Farmer, nel 1966 dinanzi a un’orchestra per lo più di «turnisti». Il risultato è kitschevole (e ringrazia che ti risparmio la versione golsoniana dell’Aria sulla quarta corda) ma astuto e carezzevole all’orecchio, soprattutto per l’intelligente composizione di Lewis, per tacere del fatto che la sonorità del flicorno di Farmer è spettacolo sonoro di per sé.

 Ogni tanto ci vuole anche una cosa così.

 Little David’s Fugue (John Lewis), da «Baroque Sketches», Columbia CS 9388. Art Farmer, flicorno, con «The Baroque Orchestra», fanfara di ottoni e arpa, più Don Butterfield, tuba; Ted Gompers, Romeo Penque, ance; George Duvivier, contrabbasso; Phil Kraus o Don Lamond, batteria.  Registrato il 13 settembre 1966.



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venerdì 8 marzo 2013

3 Degrees East, 5 Degrees West (The Jazztet & John Lewis), Shiny Stockings (Jaki Byard), Stablemates (Jackie McLean)

 Venerdì-fantasia, con un piccolo assortimento praticamente casuale.

 3 Degrees East, 5 Degrees West (Lewis), da «The Jazztet And John Lewis», Argo LP 684. Art Farmer, tromba; Thomas McIntosh, trombone; Benny Golson, sax tenore; Cedar Walton, piano; Thomas Williams, contrabbasso; Albert Heath, batteria. Registrato il 9 gennaio 1961.




 Shiny Stockings (Foster), da «Parisian Solos», Futuraswing 5. Jaki Byard, piano. Registrato il 29 luglio 1971.



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 Stablemates (Golson), da «Swing, Swang, Swingin’», Blue Note TOCJ-7007. Jackie McLean, sax alto; Walter Bishop Jr, piano; Jimmy Garrison, contrabbasso; Art Taylor, batteria. Registrato il 20 ottobre 1959.



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giovedì 8 dicembre 2011

Ad Infinitum (Art Farmer)

  Un altro originale tema in 6/4 di Carla Bley, dal grande disco del 1965 di Art Farmer di cui ti ho già presentato il pezzo eponimo circa un anno fa.

  Ad Infinitum (C. Bley), da «Sing Me Softly of the Blues», Atlantic 7567-80773-2. Art Farmer, flicorno; Steve Kuhn, piano; Steve Swallow, contrabbasso; Pete La Roca, batteria. Registrato il 30 marzo 1965.



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venerdì 31 dicembre 2010

Sing Me Softly of the Blues (Art Farmer)

  Qualche settimana fa hai sentito, qui sopra, Carla Bley eseguire la sua Sing Me Softly of the Blues. Credo che sia una testimonianza del valore delle sue composizioni il fatto queste reggano bene interpretazioni diversissime, e te ne ho già dato prova facendoti ascoltare Ojos (o Olhos) de Gato eseguita da Paul Bley e poi da Enrico Rava.

  Questa è l’esecuzione più nota di
Sing Me Softly, con Art Farmer alla testa di un quartetto eccelso nel 1965. La climax che la ritmica costruisce nel corso dell'assolo di Steve Kuhn e che culmina parossisticamente al minuto 5:28-5:35 mi lascia ogni volta senza fiato.

  Sing Me Softly of the Blues (Carla Bley), da «Sing Me Softly of the Blues», Atlantic 7567-80773-2. Art Farmer, flicorno; Steve Kuhn, piano; Steve Swallow, contrabbasso; Pete La Roca, batteria. Registrato il 30 marzo 1965.