Visualizzazione post con etichetta Benny Goodman. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Benny Goodman. Mostra tutti i post

sabato 8 agosto 2020

Gone With “What” Wind (Benny Goodman)

 Gone With “What” Wind (Goodman-Basie), da «Charlie Christian - The Original Guitar Genius», Properbox 98. Benny Goodman, clarinetto; Lionel Hampton, vibrafono; Count Basie, piano; Charlie Christian, chitarra; Artie Bernstein, contrabbasso; Nick Fatool, batteria. Registrato il 7 febbraio 1940.

venerdì 26 febbraio 2016

Solo Flight (Charlie Christian)

 Solo Flight fu uno dei primi pezzi pubblicati da Jazz nel pomeriggio, anni fa ormai. Poi, quasi un anno fa, il server è collassato e tutto si è perduto, ma se c’è un pezzo di musica che merita di essere ripubblicato è questo.

 Come dicevo nel 2010, e lo confermo, Solo Flight con Charlie Christian è «uno dei pezzi di jazz più belli, gioiosi, ariosi e divertenti mai registrati».

 Solo Flight, da «Genius of the Electric Guitar», Sony-Legacy Music. Charlie Christian, chitarra, con l’orchestra di Benny Goodman: Cootie Williams, Alec Fila, Jimmy Maxwell, Irving Goodman, trombe; Lou McGarity, Cutty Cutshall, trombone; Skip Martin, Gus Bivona, sax alto; Benny Goodman, clarinetto; Georgie Auld, Pete Mondello, sax tenore; Bob Snyder, sax baritono; Johnny Guarnieri, piano; Artie Bernstein, contrabbasso; Dave Tough, batteria. Registrato il 4 marzo 1941.

domenica 31 maggio 2015

Lester’s Dream – I Never Knew (Benny Goodman, Count Basie)

 Benché queste registrazioni venissero in origine ascritte, per ovvie ragioni di marketing, a un Benny Goodman Octet, Goodman e Charlie Christian vi si trovano in realtà ospiti di un gruppo ritagliato dall’orchestra di Count Basie. Nota la presenza di due chitarre, quella solista, elettrificata, di Christian, e quella ritmica, acustica, di Freddie Green.

 Lester’s Dream (Basie-Young), da «Charlie Christian - The Original Guitar Genius», Properbox 98. Buck Clayton, tromba; Benny Goodman, clarinetto; Lester Young, sax tenore; Count Basie, piano; Charlie Christian e Freddie Green, chitarra; Walter Page, contrabbasso; Jo Jones, batteria. Registrato nel 1940.

 I Never Knew (Fio Rito-Kahn), id.

mercoledì 10 novembre 2010

Stompin’ at the Savoy (Chick Webb) (Benny Goodman)

  Il classico della Swing Era nell’esecuzione originale dell'orchestra di Chick Webb, per cui Edgar Sampson (che vi suona il sax alto) l’aveva scritto, e poi in quella di Benny Goodman di un anno e mezzo dopo. L’arrangiamento è lo stesso, quello di Sampson, le differenze fra le due esecuzioni (orchestra nera/orchestra bianca), a parte la velocità e l’organico, sono molto ovvie ma anche molto istruttive da considerare. Nell’incisione di Chick Webb nota anche gli interventi del dimenticato trombonista Sandy Williams.

  Stompin’ at the Savoy (Sampson), da «Stompin' at the Savoy», Better Music JIT 060. Mario Bauza, Raunald Jones, Taft Jordan, trombe; Sandy Williams, trombone; Pete Clark, clarinetto; Edgar Sampson, sax alto; Elmer Williams, sax tenore; Joe Steele, piano; John Truehart, chitarra; John Kirby, contrabbasso; Chick Webb, batteria. Registrato il 18 maggio 1934.




  Stompin’ at the Savoy, da «Benny Goodman», Planet Jazz 7421 52054 2. Harry Geller, Nat Kazeiber, Ralph Muzillo, tromba; Red Ballard, Jack Lacey, Joe Harris, trombone; Benny Goodman, clarinetto; Hymie Schertzer, Billy DePew, sax alto; Arthur Rollini, Dick Clark, sax tenore; Jess Stacy, piano; Allen Reuss, chitarra; Harry Goodman, contrabbasso; Gene Krupa, batteria. Registrato il 24 gennaio 1936.

Mary’s Idea (Benny Goodman)

  Ecco un pezzo denso di connotazioni interessanti, ma più storiche che musicali. Risale al periodo in cui, a bebop ormai affermato, Benny Goodman decise to try his hand at it. Qui ha l’aiuto precipuo di Mary Lou Williams, la grande pianista e compositrice che del bop e dei bopper è stata in qualche modo un’eminenza grigia e un méntore (spero di trovare la voglia di parlartene, un giorno) e che fornisce delle composizioni armonicamente avanzate e melodicamente addirittura attorte, quasi volesse dire: cari miei, oggi il jazz è questo!

  La musica resta poi ritmicamente nel solco di uno swing piuttosto tradizionale e non solo perché vi suona Benny: gli arrangiamenti, con le interpunzioni a riff dei fiati, ricordano i piccoli gruppi di Benny di dieci anni prima (quelli con Charlie Christian); Wardell Gray, pur con un percepibile influsso parkeriano, si esprime essenzialmente nell’idioma di Lester Young e alla fine la figura dell’avanguardista la fa Billy Bauer, che contemporaneamente si stava illustrando insieme con Lennie Tristano.

  Mary’s Idea (M. L. Williams), da «Wardell Gray - Blue Lou», Jazz Colours 874745-2. Benny Goodman, clarinetto; Wardell Gray, sax tenore; Billy Bauer, chitarra; Mary Lou Williams, piano; Clyde Lombardi, contrabbasso; Mel Zelnik, batteria. Registrato nel luglio 1948.


martedì 20 luglio 2010

How Deep Is The Ocean? (Benny Goodman)

  Peggy Lee canta con l’orchestra di Benny Goodman nel 1941. Il bellissimo e «progressivo» arrangiamento è di Eddie Sauter.

  How Deep Is The Ocean? (Berlin), da «Changes», MJCD 1135. Peggy Lee con l’orchestra di Benny Goodman: Billy Butterfield, Cootie Williams, Jimmy Maxwell, Al Davis, tromba; Lou McGarity, Cutty Cutshall, trombone; Benny Goodman, clarinetto; Skippy Martin, Clint Neagley, sax alto; Vido Musso, George Berg, sax tenore; Chuck Gentry, sax baritono; Mel Powell, piano; Tom Morgan, chitarra; Sid Weiss, contrabbasso; Ralph Collier, batteria. Registrato l’8 ottobre 1941.


mercoledì 2 giugno 2010

Solo Flight (Charlie Christian)

  Forse perché non sono un grande appassionato della chitarra, ma credo che nessun musicista in tutta la storia del jazz sia risultato così dominante sul suo strumento come Charlie Christian sulla chitarra: nemmeno Art Tatum sul pianoforte, o Charlie Parker sul sax alto.

  Non fu nemmeno «l’inventore della chitarra elettrica», cioè amplificata: sembra che il primato spetti a Eddie Durham, trombonista e arrangiatore che talvolta la suonò nei dischi di Count Basie. Ma Christian per primo ne sfruttò le peculiarità: essenzialmente la possibilità di tenere le note a lungo e di attenuare l’attacco della corda collegando così le note in frasi più lunghe e articolate, rendendo  la chitarra strumento melodico a ogni effetto, alla pari di un saxofono. Gli intervalli ampi che Christian eseguiva nelle sue improvvisazioni, come i sottili e incessanti shift ritmici delle frasi, ne fanno davvero il principale precursore del bop («Swing to Bop» s’intitolano le famose registrazioni effettuate da un amatore al Minton's nel 1941 , in cui Christian si abbandona senza i limiti dei tre minuti del 78 giri alla sua fantasia melodico-ritmica inesauribile).

  Qui è in una rara o forse unica apparizione con la big band del suo mentore e scopritore, Benny Goodman, in uno dei pezzi di jazz più belli, gioiosi, ariosi e divertenti mai registrati: Solo flight, del 4 marzo 1941, esattamente un anno prima della morte di Christian, a venticinque anni, per tubercolosi.

Solo Flight, da «Genius of the Electric Guitar», Sony-Legacy Music. Charlie Christian, chitarra, con l’orchestra di Benny Goodman: Cootie Williams, Alec Fila, Jimmy Maxwell, Irving Goodman, trombe; Lou McGarity, Cutty Cutshall, trombone; Skip Martin, Gus Bivona, sax alto; Benny Goodman, clarinetto; George Auld, Pete Mondello, sax tenore; Bob Snyder, sax baritono; Johnny Guarnieri, piano; Artie Bernstein, contrabbasso; Dave Tough, batteria. Registrato il 4 marzo 1941.