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martedì 2 aprile 2019

Where Is Johnny? (Lol Coxhill & Pat Thomas)


  Dov’è Johnny? Non lo so, Lol Coxhill qualcosa congettura: si è perso nel bosco incantato, no, scherzo, sta guardando la tv. 

  Coxhill non ti sarà ignoto e qui sopra se n’è già parlato, v. la «nuvola» a destra. Il pianista ed elettricista Pat Thomas (1960), omonimo di un musicista ghanese di high life, per me me è nuovo. L’improvvisazione radicale, ammesso che di questo si tratti qui, mi persuade poco perché mi appare per lo più una pratica terapeutica, e sono a volte musicisti eccellenti a praticarla (a volte, invece, no). Direi che funzioni meglio quanto meno sia radicale e quanto più i suoi praticanti si conoscano e sappiano che cosa aspettarsi l’uno dall’altro. Ora, in questo disco Thomas e Coxhill adoperano come «boe» dei materiali riconoscibili, lessicalizzati, quindi forse non si può davvero parlare di improvvisazione radicale: chi può e vuole mi corregga.

  Questo set dal vivo del 1994 mi ha interessato anche nell’uso dei campionamenti, non dico di più. I due hanno un’ampia esperienza anche jazzistica che si sente benissimo, soprattutto quando Thomas, intorno ai dieci minuti, ingrana un inaspettato ma convincente walking bass (leggo che aveva cominciato da ammiratore di Oscar Peterson) e poi, dopo aver lasciato Coxhill da solo a starnazzare, un blues’n’boogie fino alla fine.

  Where Is Johnny? (Coxhill-Thomas), da «One Night in Glasgow», Scatter. Lol Coxhill, sax soprano; Pat Thomas, piano, electronics, campionamenti. Registrato il 2 luglio 1994.

mercoledì 11 luglio 2012

[Guest post #20] Gennaro Fucile & Lol Coxhill, r.i.p.

 Guest post di Gennaro questa volta in coincidenza con un’occasione triste: la morte, dopo breve malattia, di Lol Coxhill, il lunare, lunatico musicista-fantasista inglese che proprio Gennaro ci aveva proposto per primo tempo fa.

 Niente da fare. Neanche la bella strega Samantha – quella del telefilm Bewitched – l’ha spuntata con la vecchia megera, come si augurava Alessandro Achilli in un guest post di domenica 18 marzo. La partita è chiusa, Lol Coxhill se ne è andato la sera del 9 luglio e c’è poco da aggiungere, se non invitare ancora una volta a visitare il caleidoscopico pianeta di un artista inimitabile.

 Si è scelta The Vacant Pool per questo saluto. È una divagazione nel mistero forse registrata sull’orlo di un cratere lunare nel quale di colpo precipita e svanisce.

 Bye Bye Lol.

 The Vacant Pool (Lol Coxhill) da «Home Produce: Country Bizzarre», NDN 37. Lol Coxhill, sax soprano. Registrato nel 1982.



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domenica 18 marzo 2012

Guest Post #14: Alessandro Achilli & Lol Coxhill

  Dopo che per due anni non ha inviato un solo guest post, Alessandro Achilli me ne ha mandati due nel giro di pochi giorni (di poche ore, per la verità)…
Tra i film di cui Hal Willner (oggetto del mio precedente guest post) è stato produttore musicale c’è anche Vita da strega, versione cinematografica del 2005 (e di molto inferiore, malgrado Nicole Kidman, Shirley MacLaine e Michael Caine) del telefilm Bewitched, andato in onda negli Stati Uniti dal 1964 al 1972 e in Italia (appunto con il titolo Vita da strega) dal 1967.

  Ebbene, ieri sera [il 1 marzo, NdR] a cena parlavamo di Lol Coxhill -- che purtroppo da prima di Natale è in ospedale e ha subito di recente una tracheotomia -- e so che Gennaro Fucile ha già preparato un guest post su di lui ma intanto vorrei dedicargli questo mio guest post augurale: è una registrazione inedita (effettuata dal mio amico Sergio, allora anima del Circ.a, una rete di strutture autogestite che senza sovvenzioni organizzavano concerti di «musiche eterodosse») in cui Coxhill interpreta in chiave jazz la già swingante sigla del telefilm, assieme a Steve Beresford (che sentiamo anche presentare il brano come omaggio a Elizabeth Montgomery, l’attrice protagonista nella parte della bella strega Samantha).

  Il mio augurio è naturalmente che Samantha possa lanciare il più potente dei propri incantesimi e guarire Lol Coxhill. Tra i poteri delle streghe non c'è forse quello di trasformare i sogni in realtà?

  E non posso escludere che Samantha l’abbia già fatto in passato, per esempio quando Erin Murphy, una delle attrici che interpretavano la sua figliolina Tabitha (o Tabatha), ha sconfitto una malattia mortale…
  Un concerto per raccogliere fondi da devolvere a Coxhill si terrà oggi, domenica 18 marzo, a Birmingham.
  Bewitched (Parker-Warren), registrazione inedita dal vivo. Lol Coxhill, sax soprano; Steve Beresford, piano e voce. Mantova, 18 aprile 1998.



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giovedì 4 agosto 2011

[Guest Post #4] Gennaro Fucile & Lol Coxhill

  Un altro grande momento a Jazz nel Pomeriggio: guest poster è oggi Gennaro Fucile, la mente dietro quello che è (secondo me) il più bel sito del Web italiano e non solo di quello, i Quaderni d’altri tempi. Gennaro scrive benissimo di qualunque cosa gli interessi, e gli interessano davvero tante cose, molte insolite.

  Lol Coxhill è buffo, ha un testone calvo che sembra ricalcato su qualche fumetto imparentato con i Peanuts. A volte, anche la sua musica è buffa, divertente, in qualche occasione suona come uno sberleffo alle regole, alla tradizione, alle avanguardie al non conformismo, o a quello che vi pare. Puro situazionismo. Lol Coxhill, beninteso, è un musicista serissimo, rigoroso nel rivisitare l’intera storia del jazz, abile nell’evitare le secche dell’improvvisazione più di maniera e capace, contemporaneamente di divagare in enne direzioni, tante quante sono possibili in musica.

  Quando aveva qualche anno di meno – chiusa la sua carriera di rilegatore di libri – sembrava non riuscisse a star fermo e suonava senza sosta: lo trovavi nel bel mezzo di una session della Company di Derek Bailey e un attimo dopo a suonare con una banda di paese o in gruppo ska, oppure reggae, poi a ricamare in solitudine temi lunari, dopo ancora a fare finissime scemenze con i Melody Four (che erano un trio) e strane escursioni elettroacustiche con i Recedents alla prese con film sugli zombi, trovando il tempo anche di fare una capatina in Africa con la Moiré Music di Trevor Watts, un tuffo nel passato con il progetto Before My Time e altro ancora (maggiori informazioni su questo pazzo, pazzo, pazzo mondo Coxhill).

  Qui lo si ascolta in un 45 giri (!!) con un soprano curvo Borgani e ricorre a sovraincisioni più riverberi per frullare echi di New Orleans, di ballabili, di blues, di feste in piazza o cortile e divagazioni sul tema. Tutto un po’ sgangherato e buffo, per l’appunto. Il brano è la side B e si intitola Disco Dementia, tutto un programma.

  Disco Dementia (Lol Coxhill) da «Il Froga Silencio/Disco Dementia», Umyu F-3.005. Lol Coxhill, sax soprano. Registrato a Barcellona nell’aprile 1982.



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