Divertissement lessicale di Jaki Byard sulla più comune formula cadenzale del jazz (ii-v-i), vòlta in un colorito studio di stili e tecniche.
One Two Five (Byard), da «Blues For Smoke», Candid CJS 9018. Jaki Byard, piano. Registrato il 16 dicembre 1960.
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giovedì 30 luglio 2020
sabato 1 febbraio 2020
Aluminum Baby – Journey/Hollis Stomp/Milan to Lyon (Jaki Byard)
Aluminum Baby (Byard), da «Blues For Smoke», Candid CJS 9018. Jaki Byard, piano. Registrato il 16 dicembre 1960.
Journey/Hollis Stomp/Milan to Lyon (Byard), id.
sabato 15 aprile 2017
Genoa To Pescara (Jaki Byard)
Questa cartolina italiana, rivelatrice di una in verità mai nascosta ascendenza raveliana di Jaki Byard, viene da un disco di duetti di Byard con Earl Hines, no less. Come tutti o quasi i duetti di pianoforti, non è molto riuscito, ma lo stesso prima o poi te ne farò sentire qualcosa.
Genoa To Pescara (Byard), da «Duet!», MPS. Jaki Byard, piano. Registrato il 14 febbraio 1972.
Genoa To Pescara (Byard), da «Duet!», MPS. Jaki Byard, piano. Registrato il 14 febbraio 1972.
sabato 28 febbraio 2015
Collage Of Thelonious Monk (Jaki Byard)
Da quanto tempo non ti somministro Jaki Byard? Non lo so, foss’anche poco è sempre troppo.
Dal vivo nel 1991 per la famosa serie di recital pianistici alla Maybeck Hall di Berkeley, CA (da molti anni chiusa al pubblico), Jaki suona una medley monkiana – ’Round Midnight, Friday The 13th, Ruby My Dear – per la sola mano sinistra. Il compositore francese a cui allude Byard nella breve introduzione è Maurice Ravel, che scrisse il concerto in re per Paul Wittgenstein, il fratello del filosofo, che aveva perso il braccio destro in guerra.
Collage Of Thelonious Monk, da «Live at Maybeck Recital Hall, Vol. 17», Concord Jazz CCD-4511. Jaki Byard, piano. Registrato l’8 settembre 1991.
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Dal vivo nel 1991 per la famosa serie di recital pianistici alla Maybeck Hall di Berkeley, CA (da molti anni chiusa al pubblico), Jaki suona una medley monkiana – ’Round Midnight, Friday The 13th, Ruby My Dear – per la sola mano sinistra. Il compositore francese a cui allude Byard nella breve introduzione è Maurice Ravel, che scrisse il concerto in re per Paul Wittgenstein, il fratello del filosofo, che aveva perso il braccio destro in guerra.
Collage Of Thelonious Monk, da «Live at Maybeck Recital Hall, Vol. 17», Concord Jazz CCD-4511. Jaki Byard, piano. Registrato l’8 settembre 1991.
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venerdì 15 agosto 2014
Chandra (Jaki Byard)
«Ferra Gosto!»: così un contadino al fabbro ferraio presso cui aveva condotto Gosto, un suo decrepito brocco da tiro, affinché gli rinnovasse le calzature.
OK. Jaki Byard, un pianista la cui mano sinistra era una sezione ritmica da sola, qui ha chiamato accanto a sé una sezione di veri pesi massimi (il disco è quello, bellissimo, di cui ti ho già presentato qualcosa).
In particolare si apprezza qui il grandiloquente contrabbassista David Izenzon, distintosi soprattutto con Ornette. Con Elvin alla batteria, ogni atomo di spazio sonoro è saturato, ma senza nessun aggravio all’ascoltatore.
Chandra (Byard), da «Sunshine of My Soul», Prestige PR 7558. Jaki Byard, piano; David Izenzon, contrabbasso; Elvin Jones, batteria. Registrato il 31 ottobre 1967.
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OK. Jaki Byard, un pianista la cui mano sinistra era una sezione ritmica da sola, qui ha chiamato accanto a sé una sezione di veri pesi massimi (il disco è quello, bellissimo, di cui ti ho già presentato qualcosa).
In particolare si apprezza qui il grandiloquente contrabbassista David Izenzon, distintosi soprattutto con Ornette. Con Elvin alla batteria, ogni atomo di spazio sonoro è saturato, ma senza nessun aggravio all’ascoltatore.
Chandra (Byard), da «Sunshine of My Soul», Prestige PR 7558. Jaki Byard, piano; David Izenzon, contrabbasso; Elvin Jones, batteria. Registrato il 31 ottobre 1967.
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lunedì 14 aprile 2014
Parisian Thoroughfare (Jaki Byard)
Una rara esecuzione di Parisian Thoroughfare di Bud Powell, di cui l’autore diede una famosa versione in trio. Quella del quartetto di Jaki Byard, in un disco a cui sono ricorso già più di una volta, è una versione orchestrata al massimo delle possibilità del complesso, che sono ampie vuoi per la varietà e la polifonia strumentale di Rahsaan Roland Kirk, vuoi per la consistenza orchestrale del pianoforte del leader.
L’inizio, con l’imitazione dei suoni e delle voci della strada, secondo una tradizione della musica americana (An American in Paris) è molto mingusiano, ricordando nettamente gli analoghi effetti onomatopeici di A Foggy Day in «Pithecanthropus Erectus» (1956).
Parisian Thoroughfare (Powell), da «The Jaki Byard Experience», Prestige OJCCD-1913-2. Rahsaan Roland Kirk, clarinetto, sax tenore, manzello, fischietto; Jaki Byard, piano; Richard Davis, contrabbasso; Alan Dawson, batteria. Registrato il 17 settembre 1968.
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L’inizio, con l’imitazione dei suoni e delle voci della strada, secondo una tradizione della musica americana (An American in Paris) è molto mingusiano, ricordando nettamente gli analoghi effetti onomatopeici di A Foggy Day in «Pithecanthropus Erectus» (1956).
Parisian Thoroughfare (Powell), da «The Jaki Byard Experience», Prestige OJCCD-1913-2. Rahsaan Roland Kirk, clarinetto, sax tenore, manzello, fischietto; Jaki Byard, piano; Richard Davis, contrabbasso; Alan Dawson, batteria. Registrato il 17 settembre 1968.
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venerdì 8 marzo 2013
3 Degrees East, 5 Degrees West (The Jazztet & John Lewis), Shiny Stockings (Jaki Byard), Stablemates (Jackie McLean)
Venerdì-fantasia, con un piccolo assortimento praticamente casuale.
3 Degrees East, 5 Degrees West (Lewis), da «The Jazztet And John Lewis», Argo LP 684. Art Farmer, tromba; Thomas McIntosh, trombone; Benny Golson, sax tenore; Cedar Walton, piano; Thomas Williams, contrabbasso; Albert Heath, batteria. Registrato il 9 gennaio 1961.
Shiny Stockings (Foster), da «Parisian Solos», Futuraswing 5. Jaki Byard, piano. Registrato il 29 luglio 1971.
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Stablemates (Golson), da «Swing, Swang, Swingin’», Blue Note TOCJ-7007. Jackie McLean, sax alto; Walter Bishop Jr, piano; Jimmy Garrison, contrabbasso; Art Taylor, batteria. Registrato il 20 ottobre 1959.
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3 Degrees East, 5 Degrees West (Lewis), da «The Jazztet And John Lewis», Argo LP 684. Art Farmer, tromba; Thomas McIntosh, trombone; Benny Golson, sax tenore; Cedar Walton, piano; Thomas Williams, contrabbasso; Albert Heath, batteria. Registrato il 9 gennaio 1961.
Shiny Stockings (Foster), da «Parisian Solos», Futuraswing 5. Jaki Byard, piano. Registrato il 29 luglio 1971.
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Stablemates (Golson), da «Swing, Swang, Swingin’», Blue Note TOCJ-7007. Jackie McLean, sax alto; Walter Bishop Jr, piano; Jimmy Garrison, contrabbasso; Art Taylor, batteria. Registrato il 20 ottobre 1959.
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mercoledì 10 ottobre 2012
My One and Only Love (Jaki Byard)
È una delle più belle, secondo me, nel milione di versioni di questa canzone.
My One and Only Love (Wood-Mellin), da «Live at Maybeck Recital Hall, Vol. 17», Concord Jazz CCD-4511. Jaki Byard, piano. Registrato l’8 settembre 1991.
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My One and Only Love (Wood-Mellin), da «Live at Maybeck Recital Hall, Vol. 17», Concord Jazz CCD-4511. Jaki Byard, piano. Registrato l’8 settembre 1991.
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giovedì 16 agosto 2012
Cat’s Cradle Conference Rag (Jaki Byard)
Do per una volta ragione incondizionatamente alla Penguin’s, per cui questo disco del 1968 di Jaki Byard (te ne ho già propinato un pezzo senza nessun successo, anzi) «non assomiglia a niente che abbiate mai ascoltato».
Di quanto sia insolita la formazione, ho detto. Ma è la musica che lascia di stucco.
Byard rende avvincente perfino il violino del vecchio e glorioso Ray Nance, di norma inascoltabile al di fuori del suo habitat ellingtoniano, associandolo al petulante violoncello pizzicato di Ron Carter, che regolarmente cala nell’intonazione, e alla ortodossa chitarra bop di George Benson. In questo pezzo dal titolo assurdo (cat’s cradle è un gioco infantile, non c'è traccia di rag e non ho idea a che conference si alluda), Byard sovrappone Take the A Train, nella cui versione originale Nance eseguiva il famoso assolo di tromba, a Jersey Bounce, che ha le stesse armonie, si produce in un ruspante assolo di vibrafono poi lascia in assolo i tre pizzicanti con esito sonicamente inaudito, infine alterna un suo assolo pianistico (in cui si sovrappone anche) a momenti di musique concrète.
Una musica psichedelica, liberissima, byardiana dalla prima all’ultima nota e godibile come poche altre dell’epoca.
Cat’s Cradle Conference Rag (Byard), da «Jaki Byard With Strings!», Prestige PRCD-24246-2. Ray Nance, violino; Jaki Byard, piano & vibrafono; George Benson, chitarra; Ron Carter, violoncello; Richard Davis, contrabbasso; Alan Dawson, batteria. Registrato il 2 aprile 1968.
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Di quanto sia insolita la formazione, ho detto. Ma è la musica che lascia di stucco.
Byard rende avvincente perfino il violino del vecchio e glorioso Ray Nance, di norma inascoltabile al di fuori del suo habitat ellingtoniano, associandolo al petulante violoncello pizzicato di Ron Carter, che regolarmente cala nell’intonazione, e alla ortodossa chitarra bop di George Benson. In questo pezzo dal titolo assurdo (cat’s cradle è un gioco infantile, non c'è traccia di rag e non ho idea a che conference si alluda), Byard sovrappone Take the A Train, nella cui versione originale Nance eseguiva il famoso assolo di tromba, a Jersey Bounce, che ha le stesse armonie, si produce in un ruspante assolo di vibrafono poi lascia in assolo i tre pizzicanti con esito sonicamente inaudito, infine alterna un suo assolo pianistico (in cui si sovrappone anche) a momenti di musique concrète.
Una musica psichedelica, liberissima, byardiana dalla prima all’ultima nota e godibile come poche altre dell’epoca.
Cat’s Cradle Conference Rag (Byard), da «Jaki Byard With Strings!», Prestige PRCD-24246-2. Ray Nance, violino; Jaki Byard, piano & vibrafono; George Benson, chitarra; Ron Carter, violoncello; Richard Davis, contrabbasso; Alan Dawson, batteria. Registrato il 2 aprile 1968.
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mercoledì 25 luglio 2012
Ahmad’s Waltz (Ahmad Jamal), Music To Watch Girls By (Jaki Byard)
Jazz nel pomeriggio with strings, o sia l’angolo del kitsch.
Quando nel jazz arrivano i violini, di solito se n’esce il jazz o più generalmente il minimo senso di decoro musicale; tuttavia questa è una rozza semplificazione. Oggi ti presento due formazioni che includono una un violino, l’altra un violino e un violoncello, ed entrambe hanno la chitarra. La prima, del 1960, è a nome di Ahmad Jamal (arrangiamenti di Joe Kennedy), un musicista qui sopra molto apprezzato ma che, è vero, ha spesso fatto l’equilibrista su un filo teso fra il jazz e la cocktail music, fra l’elegante e il puramente lezioso, fra il sublime e l’immondo (con qualche propensione / per il secondo). È il caso di questo quintetto? Non so, non te lo dico. Giudica tu da questo solo pezzo.
Non direi invece che sia il caso del complesso guidato da Jaki Byard (il titolo del disco, che strilla With Strings! facendo immaginare una string section & harp, è piuttosto decettivo). Byard è forse il pianista il più lontano immaginabile da Jamal e qui, nel 1968, aggiunge al suo classico trio con Davis e Dawson il violino ellingtoniano di Ray Nance, la chitarra di George Benson e il violoncello stonato di Ron Carter; lui stesso dà di piglio all’Hammond e il risultato è una sorta di, boh, psychedelic free lounge music.
Ahmad’s Waltz (Jamal), da «Listen To the Ahmad Jamal’s Quintet», Argo LP 673. Joe Kennedy, violino; Ahmad Jamal, piano; Ray Crawford, chitarra; Israel Crosby, contrabbasso; Vernel Fournier, batteria. Registrato il 15 agosto 1960.
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Music To Watch Girls By (Ramin-Velona), da «Jaki Byard With Strings!», Prestige PRCD-24246-2. Ray Nance, violino; Jaki Byard, piano & organo; George Benson, chitarra; Ron Carter, violoncello; Richard Davis, contrabbasso; Alan Dawson, batteria. Registrato il 2 aprile 1968.
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Quando nel jazz arrivano i violini, di solito se n’esce il jazz o più generalmente il minimo senso di decoro musicale; tuttavia questa è una rozza semplificazione. Oggi ti presento due formazioni che includono una un violino, l’altra un violino e un violoncello, ed entrambe hanno la chitarra. La prima, del 1960, è a nome di Ahmad Jamal (arrangiamenti di Joe Kennedy), un musicista qui sopra molto apprezzato ma che, è vero, ha spesso fatto l’equilibrista su un filo teso fra il jazz e la cocktail music, fra l’elegante e il puramente lezioso, fra il sublime e l’immondo (con qualche propensione / per il secondo). È il caso di questo quintetto? Non so, non te lo dico. Giudica tu da questo solo pezzo.
Non direi invece che sia il caso del complesso guidato da Jaki Byard (il titolo del disco, che strilla With Strings! facendo immaginare una string section & harp, è piuttosto decettivo). Byard è forse il pianista il più lontano immaginabile da Jamal e qui, nel 1968, aggiunge al suo classico trio con Davis e Dawson il violino ellingtoniano di Ray Nance, la chitarra di George Benson e il violoncello stonato di Ron Carter; lui stesso dà di piglio all’Hammond e il risultato è una sorta di, boh, psychedelic free lounge music.
Ahmad’s Waltz (Jamal), da «Listen To the Ahmad Jamal’s Quintet», Argo LP 673. Joe Kennedy, violino; Ahmad Jamal, piano; Ray Crawford, chitarra; Israel Crosby, contrabbasso; Vernel Fournier, batteria. Registrato il 15 agosto 1960.
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Music To Watch Girls By (Ramin-Velona), da «Jaki Byard With Strings!», Prestige PRCD-24246-2. Ray Nance, violino; Jaki Byard, piano & organo; George Benson, chitarra; Ron Carter, violoncello; Richard Davis, contrabbasso; Alan Dawson, batteria. Registrato il 2 aprile 1968.
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domenica 19 febbraio 2012
Sunshine - Cast Away (Jaki Byard)
Questo è il mio disco preferito di uno dei miei pianisti preferiti, cioè a dire è uno dei più bei dischi di pianoforte jazz che io conosca. Il trio non è una working band ma una specie di all star in cui Jaki Byard si è associato Elvin Jones e David Izenzon, il contrabbassista di purtroppo breve carriera che si ascolta, fra l’altro, nei dischi dal Golden Circle di Ornette.
La copertina mette il faccione di Byard nella corolla di uno psichedelico girasole (era il 1967) e la musica è inattesa e whimsical come l’illustrazione. Nel blues Sunshine il tripudio di poliritmi mette a partito nel modo migliore la presenza di Elvin; in Cast Away, astratto ed estatico, Elvin suona i timpani, Izenzon usa l’arco generando un bellissimo suono da violoncello e, all’inizio, Byard mette mano a una chitarra.
Sunshine (Byard), da «Sunshine of my Soul», Prestige PR 7558. Jaki Byard, piano; David Izenzon, contrabbasso; Elvin Jones, batteria. Registrato il 31 ottobre 1967.
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Cast Away (Byard), id., Byard anche chitarra.
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La copertina mette il faccione di Byard nella corolla di uno psichedelico girasole (era il 1967) e la musica è inattesa e whimsical come l’illustrazione. Nel blues Sunshine il tripudio di poliritmi mette a partito nel modo migliore la presenza di Elvin; in Cast Away, astratto ed estatico, Elvin suona i timpani, Izenzon usa l’arco generando un bellissimo suono da violoncello e, all’inizio, Byard mette mano a una chitarra.
Sunshine (Byard), da «Sunshine of my Soul», Prestige PR 7558. Jaki Byard, piano; David Izenzon, contrabbasso; Elvin Jones, batteria. Registrato il 31 ottobre 1967.
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Cast Away (Byard), id., Byard anche chitarra.
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martedì 14 febbraio 2012
Willow Weep for Me - Going Home Blues (Jaki Byard)
Mike Lipskin, allievo di Willie «the Lion» Smith e storico dello stride piano, nonché pianista lui stesso, sostiene che «uno stride fatto come si deve è davvero pianoforte jazz alla sua massima espressione». Quello stile e le sue tecniche, insomma, hanno una portata espressiva amplissima e non possono circoscriversi agli anni di splendore della scuola pianistica di Harlem (Venti e Trenta) con il suo triumvirato di James P. Johnson, Fats Waller e Wille «the Lion» (ma c’erano anche Luckey Roberts, Joe Turner…).
In effetti anche molti pianisti di scuola moderna hanno praticato lo stride, anche se forse nessuno lo ha incorporato al proprio stile quanto quella vera enciclopedia vivente della musica che è stato Jaki Byard. In questa serie di assoli nel 1971, Byard adopera costantemente lo stride con proprietà, modernità e varietà di approccio.
Willow Weep for Me (Ronell), da «Parisian Solos», Futuraswing 5. Jaki Byard, piano. Registrato il 29 luglio 1971.
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Going Home Blues (Byard), id.
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In effetti anche molti pianisti di scuola moderna hanno praticato lo stride, anche se forse nessuno lo ha incorporato al proprio stile quanto quella vera enciclopedia vivente della musica che è stato Jaki Byard. In questa serie di assoli nel 1971, Byard adopera costantemente lo stride con proprietà, modernità e varietà di approccio.
Willow Weep for Me (Ronell), da «Parisian Solos», Futuraswing 5. Jaki Byard, piano. Registrato il 29 luglio 1971.
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Going Home Blues (Byard), id.
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lunedì 12 dicembre 2011
European Episode - Whan Sunny Gets Blue (Jaki Byard)
«Out Front!», in cui Jaki Byard si alterna fra trio e quintetto (con Booker Ervin e Richard Williams), è una bellissima testimonianza del talento di Byard anche come compositore e come saxofonista contralto.
European Episode (Byard), da «Out Front!», OJCCD-1842-2. Booker Ervin, sax tenore; Richard Williams, tromba; Jaki Byard, piano; Bob Cranshaw, contrabbasso; Walter Perkins, batteria. Registrato il 28 maggio 1964.
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When Sunny Gets Blue (Segal-Fisher). Byard, sax alto; Cranshaw e Perkins.
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European Episode (Byard), da «Out Front!», OJCCD-1842-2. Booker Ervin, sax tenore; Richard Williams, tromba; Jaki Byard, piano; Bob Cranshaw, contrabbasso; Walter Perkins, batteria. Registrato il 28 maggio 1964.
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When Sunny Gets Blue (Segal-Fisher). Byard, sax alto; Cranshaw e Perkins.
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venerdì 2 dicembre 2011
Number Two (Booker Ervin)
Booker Ervin era un saxofonista così intenso, così hard, così in-your-face che immagino qualcuno possa trovarlo ostico da ascoltare, un po’ ossessivo e prepotente nella sua torrenzialità, nello spessore coriaceo del suono.
In certi suoi dischi è così anche per me, ma non in quelli in cui si accompagna con Jaki Byard o meglio ancora con questa favolosa sezione ritmica, la stessa che qui hai già sentito quattro o cinque volte (clic su «Jaki Byard» nella nuvola qui a fianco).
Number Two (Ervin), da «The Space Book», Prestige/OJCCD-896-2. Booker Ervin, sax tenore; Jaki Byard, piano; Richard Davis, contrabbasso; Alan Dawson, batteria. Registrato il 2 ottobre 1964.
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In certi suoi dischi è così anche per me, ma non in quelli in cui si accompagna con Jaki Byard o meglio ancora con questa favolosa sezione ritmica, la stessa che qui hai già sentito quattro o cinque volte (clic su «Jaki Byard» nella nuvola qui a fianco).
Number Two (Ervin), da «The Space Book», Prestige/OJCCD-896-2. Booker Ervin, sax tenore; Jaki Byard, piano; Richard Davis, contrabbasso; Alan Dawson, batteria. Registrato il 2 ottobre 1964.
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lunedì 8 agosto 2011
Nocturne for Contrabass (Jaki Byard)
A simiglianza del pezzullo di Leroy Vinnegar sentito ieri, questo pezzo di Jaki Byard del 1966, così ponderosamente intitolato, si apre e si chiude su una cadenza di piano e contrabbasso con l’arco, ma nel segno di una calcolata astrazione. Nel corso dell’esecuzione, in cui Alan Dawson si produce al vibrafono, Richard Davis dimostra la sua valentìa anche nel pizzicato.
Nocturne for Contrabass (Byard), da «Freedom Together», Prestige/OJCCD 1898-2. Jaki Byard, piano; Richard Davis, contrabbasso; Alan Dawson, vibrafono. Registrato nel gennaio 1966.
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Nocturne for Contrabass (Byard), da «Freedom Together», Prestige/OJCCD 1898-2. Jaki Byard, piano; Richard Davis, contrabbasso; Alan Dawson, vibrafono. Registrato nel gennaio 1966.
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lunedì 27 giugno 2011
Besame Mucho (Jaki Byard)
Jaki Byard riporta alla vita Besame Mucho.
Besame Mucho (Skylar-Velazquez), da «Parisian Solos», Musica 2008. Jaki Byard, piano. Registrato il 29 luglio 1971.
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Besame Mucho (Skylar-Velazquez), da «Parisian Solos», Musica 2008. Jaki Byard, piano. Registrato il 29 luglio 1971.
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lunedì 30 maggio 2011
Just You, Just Me - Young at Heart (Jaki Byard)
Jaki Byard, che come forse ricordi è uno dei miei pianisti preferiti, qui suona il sax tenore in una maniera reminiscente di Sonny Rollins e di Lester Young (a cui questa canzone è legata).
Torna poi al piano per un’interpretazione tenerissima ed erudita di Young at Heart.
Just You, Just Me (Greer-Klages), da «Freedom Together», Prestige/OJCCD 1898-2. Jaki Byard, sax tenore; Richard Davis, contrabbasso; Alan Dawson, batteria. Registrato nel gennaio 1966.
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Young at Heart (Leigh-Richards), ib., Jaki Byard, piano.
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Torna poi al piano per un’interpretazione tenerissima ed erudita di Young at Heart.
Just You, Just Me (Greer-Klages), da «Freedom Together», Prestige/OJCCD 1898-2. Jaki Byard, sax tenore; Richard Davis, contrabbasso; Alan Dawson, batteria. Registrato nel gennaio 1966.
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Young at Heart (Leigh-Richards), ib., Jaki Byard, piano.
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giovedì 20 gennaio 2011
Dolphy #1 (Jaki Byard)
Non serve nessun motivo speciale per farti sentire una cosa di Jaki Byard, naturalmente; ma se devo trovarne uno, è per portare alla tua attenzione un’altra volta il contrabbassista George Tucker, nel quale negli ultimi tempi mi vado ripetutamente imbattendo e che mi sembra davvero giganteggiare, in un periodo (1955-1965 ca.) foltissimo di autentici colossi dello strumento.
Dolphy #1 (Byard), da «The Last from Lennie’s», Prestige PRCD-11029-2. Joe Farrell, sax tenore; Jaki Byard, piano; George Tucker, contrabbasso; Alan Dawson, batteria. Registrato il 15 aprile 1965.
Dolphy #1 (Byard), da «The Last from Lennie’s», Prestige PRCD-11029-2. Joe Farrell, sax tenore; Jaki Byard, piano; George Tucker, contrabbasso; Alan Dawson, batteria. Registrato il 15 aprile 1965.
lunedì 10 gennaio 2011
Alexander’s Ragtime Band (Jaki Byard)
Jaki Byard esegue l’arcaica canzone di Irving Berlin come fosse un pezzo di rhythm ’n’ blues.
Alexander’s Ragtime Band (Berlin), da «On the Spot!», Prestige/OJCCD-1031-2. Jaki Byard, piano; Paul Chambers, contrabasso; Billy Higgins, batteria.
Alexander’s Ragtime Band (Berlin), da «On the Spot!», Prestige/OJCCD-1031-2. Jaki Byard, piano; Paul Chambers, contrabasso; Billy Higgins, batteria.
lunedì 5 luglio 2010
Evidence (Jaki Byard)
Dal disco da cui ti ho già fatto sentire Shine On Me, ecco Jaki Byard e Rahsaan Roland Kirk nel classico di Monk.
Fa’ bene attenzione a quello che Byard fa sotto il tema. E a quello che fa sotto l’assolo di Kirk. E soprattutto a quello che fa nel suo, di assolo (ma che cosa diavolo fa?!).
Evidence (Monk), da «The Jaki Byard Experience», Prestige OJCCD-1913-2. Roland Kirk, sax tenore; Jaki Byard, piano; Richard Davis, contrabbasso; Alan Dawson, batteria. Registrato il 17 settembre 1968.
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