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sabato 21 maggio 2022

Do You Know What It means To Miss New Orleans – Royal Garden Blues (Bobby Hackett & Zoot Sims)

 «Musica per i vostri sogni».

 Do You Know What It means To Miss New Orleans (Alter- DeLange), da «Bobby Hackett & Zoot Sims Complete Recording», Lone Hill Jazz. Bobby Hackett, cornetta; Zoot Sims, sax tenore, con orchestra arrangiata e diretta da Bob Wilber: James Morreale, Rusty Dedrick, tromba; Bob Brookmeyer, trombone a pistoni; Bob Cutshall, trombone; Bob Wilber, sax soprano e clarinetto; Jerry Dodgion, sax alto; Pepper Adams, sax baritono; Wayne Wright, chitarra; Dave McKenna, piano; Buddy Jones, contrabbasso; Morey Feld, batteria. Registrato nel 1967.

 Royal Garden Blues (C. e S. Wlliams), id.

venerdì 11 novembre 2016

Susette – Bassing Around (Joe Newman & Zoot Sims)

 Beh, che cosa vuoi che ti dica di un disco così: è bello. Oscar Pettiford vi figura con rilievo non minore dei due titolari Newman e Sims e Bassing Around è tutta per lui. Sugoso anche il pianista Acea.

 Susette (Acea), da «Locking Horns», [Rama] Fresh Sound FSR-CD 34. Joe Newman, tromba; Zoot Sims, sax tenore; Adriano «Johnny» Acea, piano; Oscar Pettiford, contrabbasso; Osie Johnson, batteria. Registrato il 10 aprile 1957.

 Bassing Around (Johnson), id.

venerdì 22 marzo 2013

These Foolish Things - Teresa Be (Bobby Hackett & Zoot Sims)

 Una seduta di jazz intemporale con due grandi nella front-line e una ritmica d’oro, compreso il poco ricordato Pizzarelli (e nella quale Hank Jones riesce come sempre impeccabile a dispetto di un pianoforte piuttosto orribile).

 Accanto a Bobby Hackett, in These Foolish Thing Zoot Sims suona il sax soprano e lo fa così bene, con un tale bel suono e una così precisa intonazione in tutti i registri, nonché con il solito swing, che dispiace che non l’abbia suonato più spesso. Teresa Be è dedicata alla cantante Theresa Brewer e ha fra gli autori il marito di lei Bob Thiele, il grande produttore degli Impulse! di Coltrane, Mingus, Ayler e di tanti altri dischi importanti, jazz e pop.

 These Foolish Things (Link-Strachey-Maschwitz), da «Bobby Hackett,  Zoot Sims - Complete Recordings», Lone Hill Jazz LHJ10377. Bobby Hackett, tromba; Zoot Sims, sax soprano; Hank Jones, piano; Bucky Pizzarelli, chitarra; Richard Davis, contrabbasso; Mel Lewis, batteria. Registrato il 3 agosto 1974.



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 Teresa Be (Thiele-Osser), ib. ma Sims suona il sax tenore.



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sabato 29 dicembre 2012

Wee Dot - Halley’s Comet - The Man I Love (Kenny Dorham, Al Cohn, Zoot Sims, Roy Eldridge)

 Il 16 luglio 1961 un contingente di jazzisti americani si esibì al Teatro Municipal di Rio de Janeiro. L’importanza di questo concertone à la Jazz at the Philarmonic è anche nel fatto che, in quell’occasione, i musicisti americani conobbero de auditu la bossa nova allora nel suo momento d’ascesa e provvidero a diffonderla in patria.

 Si trattò a parte questo di un bel concerto. Nella prima delle due formazioni che seguono, un ascolto abbastanza raro: il pianista inglese Ronnie Ball, molto tristaniano.

 Wee Dot (J.J Johnson - Leo Parker), da «Jazz No Municipal», Imagem CD-1010. Kenny Dorham, tromba; Curtis Fuller , trombone; Al Cohn, Zoot Sims, sax tenore; Herbie Mann, flauto; Ronnie Ball, piano; Ben Tucker, contrabbasso; Dave Bailey, batteria; Ray Mantilla, percussioni. Registrato il 16 luglio 1961.



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 Halley’s Comet (Cohn), id.



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 The Man I Love (Gershwin-Gershwin), ib.; Roy Eldridge, tromba; Tommy Flanagan, piano; Ahmed Abdul Malik, contrabbasso; Jo Jones, batteria.



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mercoledì 25 gennaio 2012

Too Close for Comfort - Violets for your Furs (Jutta Hipp)

  Jutta Hipp (1925-2003), tedesca, arrivò a New York nel 1954 dopo aver trascorso il primo dopoguerra in Unione Sovietica e poi in Germania. Ebbe tre o quattro anni di attività intensa e di buon successo e fra i dischi incisi il più famoso fu questo con Zoot Sims.
  Poi si ritirò dalle scene, conducendo il resto della vita come cucitrice e pittrice dilettante e tagliando i ponti con il mondo della musica (con l’eccezione, almeno secondo Wikipedia, di Lee Konitz). Una perdita minore per il jazz, per quanto si trattasse di una pianista piacevole e swingante. La scena le è comunque rubata qui da Zoot Sims.

  Too Close for Comfort (Bock-Weiss-Holofcener), da «Jutta Hipp with Zoot Sims», Blue Note 52439. Jerry Lloyd, tromba: Zoot Sims, sax tenore; Jutta Hipp, piano; Ahmed Abdul-Malik, contrabbasso; Ed Thigpen, batteria. Registrato il 28 luglio 1956.



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  Violets for your Furs (Dennis-Adair), id.



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