Ricordavo pochi giorni fa Dave Douglas come interprete di Herbie Nichols. Eccolo, ormai ventidue anni fa (!), intepretare con il suo brillantissimo trio Tiny Bell una delle composizioni più originali di quel grande. Sentirai quindi l’editio princeps di The Gig con l’Autore al piano.
Grande musica: a Herbie Nichols forse non è stata ancora resa piena giustizia e nella sua insignificanza anche Jnp ne ha parlato poco, perché, paradossalmente, la sua musica mi tocca tanto da non saperne che cosa dire. E grande rilettura, da una prospettiva nuova e molto diversa, testimonianza della sensibilità di Douglas e dei suoi e della vitalità inesaurible delle composizioni di Nichols.
In mezzo, bonus track che non c’entra niente, dallo stesso disco i Tiny Bell suonano una canzone di George Brassens, che come sempre associa una musica melodiosa e soave a versi di acre moralità. In assenza del canto, qui l’acido è demandato alla tromba di Douglas.
The Gig (Nichols), da «Constellations», hatOLOGY 542. Dave Douglas, tromba; Brad Shepik, chitarra; Jim Black, batteria. Registrato nel febbraio 1995.
Les Croquants (Brassens), id.
The Gig, da «The Complete Blue Note Recordings», Blue Note 7243 8 59352 2. Herbie Nichols, piano; Al McKibbon, contrabbasso; Max Roach, batteria. Registrato il primo agosto 1955.
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venerdì 31 marzo 2017
giovedì 13 ottobre 2016
Intuitive Science (Dave Douglas)
Nel suo disco del 1996 dedicato a Wayne Shorter, Dave Douglas ha suonato composizioni proprie, o direttamente esemplate su quelle di quel grande, o che ne richiamano i modi e le atmosfere.
Il titolo di questa suona come una sagace definizione della prassi compositiva di Shorter, determinata, in una, da rigore intellettuale e da abbandono a un movente inconscio.
Intuitive Science (Douglas), da «Stargazer», Arabesque Jazz AJ0132. Dave Douglas, tromba; Joshua Roseman, trombone; Chris Speed, sax tenore; Uri Caine, piano; James Genus, contrabbasso; Joey Baron, batteria. Registrato il 30 dicembre 1996.
Il titolo di questa suona come una sagace definizione della prassi compositiva di Shorter, determinata, in una, da rigore intellettuale e da abbandono a un movente inconscio.
Intuitive Science (Douglas), da «Stargazer», Arabesque Jazz AJ0132. Dave Douglas, tromba; Joshua Roseman, trombone; Chris Speed, sax tenore; Uri Caine, piano; James Genus, contrabbasso; Joey Baron, batteria. Registrato il 30 dicembre 1996.
giovedì 17 luglio 2014
Vehuel (John Zorn)
«The Unknown Masada» raccoglie composizioni di John Zorn suppongo concepite per il quartetto Masada ma non eseguite da esso; l’interpretazione ne è affidata a dodici organici, guidati da collaboratori, accoliti o ammiratori di Zorn.
Qui a guidare il complesso è Dave Douglas, forse il più illustre dei compagni di strada di Zorn. Il quintetto è una specie di all stars e nella formazione è elencato anche il tecnico della registrazione, il noto pianista zorniano Jamie Saft.
Vehuel è il nome di un angelo. Il disco non ha note di copertina, ma due citazioni, una da Albert Einstein
e una da Arthur Hertzberg
Vehuel (Zorn), da «The Unknown Masada», Tzadik TZ 7181. Dave Douglas, tromba, piano elettrico; John Zorn, sax alto; Greg Tardy, sax tenore; Greg Cohen, contrabbasso; Ben Perowsky, batteria. Registrato fra il gennaio e il maggio 2003.
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Qui a guidare il complesso è Dave Douglas, forse il più illustre dei compagni di strada di Zorn. Il quintetto è una specie di all stars e nella formazione è elencato anche il tecnico della registrazione, il noto pianista zorniano Jamie Saft.
Vehuel è il nome di un angelo. Il disco non ha note di copertina, ma due citazioni, una da Albert Einstein
The most beautiful experience we can have is the mysterious
e una da Arthur Hertzberg
Judaism is the faith of those who are dissatisfied with the society around them and have a critical sense of the hollowness of worldly success – and only through such people can Judaism survive, or have reason for survival.
Vehuel (Zorn), da «The Unknown Masada», Tzadik TZ 7181. Dave Douglas, tromba, piano elettrico; John Zorn, sax alto; Greg Tardy, sax tenore; Greg Cohen, contrabbasso; Ben Perowsky, batteria. Registrato fra il gennaio e il maggio 2003.
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martedì 8 ottobre 2013
Scriabin - Taking Sides (Dave Douglas)
sabato 24 settembre 2011
Who Knows? (Thelonious Monk) (Dave Douglas)
Dal repertorio monkiano, Dave Douglas è andato a ripescare Who Knows?, un pezzo del primo periodo Blue Note, attorta melodia che Monk non avrebbe mai più ripreso. Il 21 novembre 1947 ne vennero fatte otto take, di cui sopravvivono il master, che senti qui, e un’alternate.
Sul bridge, nel corso del suo assolo, il povero trombettista George «Flip» Taitt, che pure non è quel cane che sembra a leggere certe storie, s’incarta miseramente. Nel suo assolo, Sahib Shihab cita il 52nd Street Theme, che in quel momento Monk non aveva ancora inciso; lo stesso fa Douglas nella sua versione, al minuto 02:11, e poco prima accenna a Stranger in Paradise, la canzone che Taitt, in quella seduta che lo mise in tante ambasce, si trovò più volte a citare.
L’esecuzione di Douglas, insomma, non è tanto un omaggio alla composizione monkiana: lo è proprio a quella unica esecuzione del pezzo.
Who Knows? (Monk), da «Genius of Modern Music, Volume One», Blue Note 7243 5 32138 2 4. George Taitt, tromba; Sahib Shihab, sax alto; Thelonious Monk, piano; Bob Paige, contrabbasso; Art Blakey, batteria. Registrato il 21 novembre 1947.
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Who Knows?, da «Five», Soul Note 121276-2. Dave Douglas, tromba; Mark Feldman, violino; Erik Friedlander, violoncello; Drew Gress, contrabbasso; Michael Sarin, batteria. Registrato il 31 luglio 1995.
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Sul bridge, nel corso del suo assolo, il povero trombettista George «Flip» Taitt, che pure non è quel cane che sembra a leggere certe storie, s’incarta miseramente. Nel suo assolo, Sahib Shihab cita il 52nd Street Theme, che in quel momento Monk non aveva ancora inciso; lo stesso fa Douglas nella sua versione, al minuto 02:11, e poco prima accenna a Stranger in Paradise, la canzone che Taitt, in quella seduta che lo mise in tante ambasce, si trovò più volte a citare.
L’esecuzione di Douglas, insomma, non è tanto un omaggio alla composizione monkiana: lo è proprio a quella unica esecuzione del pezzo.
Who Knows? (Monk), da «Genius of Modern Music, Volume One», Blue Note 7243 5 32138 2 4. George Taitt, tromba; Sahib Shihab, sax alto; Thelonious Monk, piano; Bob Paige, contrabbasso; Art Blakey, batteria. Registrato il 21 novembre 1947.
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Who Knows?, da «Five», Soul Note 121276-2. Dave Douglas, tromba; Mark Feldman, violino; Erik Friedlander, violoncello; Drew Gress, contrabbasso; Michael Sarin, batteria. Registrato il 31 luglio 1995.
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mercoledì 16 febbraio 2011
The Inflated Tear (Rahsaan Roland Kirk) (Dave Douglas)
Sentiamo come Dave Douglas, musicista con il penchant di storico del jazz, interpreta uno dei pezzi più famosi di Rahsaan Roland Kirk con un organico insolito: alla sua tromba ha affiancato violino, violoncello e ritmica (tutti, come Douglas, della cerchia di Zorn).
Prima sentirai The Inflated Tear dal suo compositore, ma non nella versione più nota, quella del disco del 1967, bensì in una ripresa dal vivo a Praga, eseguita quasi esattamente un mese prima.
The Inflated Tear (Kirk). Rahsaan Roland Kirk; Ron Burton, piano; Steve Novosel, contrabbasso; Jimmy Hopps, batteria. Registrato a Praga il 19 ottobre 1967.
The Inflated Tear, da «Five», Soul Note 121276-2. Dave Douglas, tromba; Mark Feldman, violino; Erik Friedlander, violoncello; Drew Gress, contrabbasso; Michael Sarin, batteria. Registrato il 31 luglio 1995.
Prima sentirai The Inflated Tear dal suo compositore, ma non nella versione più nota, quella del disco del 1967, bensì in una ripresa dal vivo a Praga, eseguita quasi esattamente un mese prima.
The Inflated Tear (Kirk). Rahsaan Roland Kirk; Ron Burton, piano; Steve Novosel, contrabbasso; Jimmy Hopps, batteria. Registrato a Praga il 19 ottobre 1967.
The Inflated Tear, da «Five», Soul Note 121276-2. Dave Douglas, tromba; Mark Feldman, violino; Erik Friedlander, violoncello; Drew Gress, contrabbasso; Michael Sarin, batteria. Registrato il 31 luglio 1995.
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