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venerdì 22 febbraio 2013

Vine Street Boogie - Swingmatism - Spoon Calls Hootie (Jay McShann)

 Jay McShann (1916-2006), pianista, bandleader e cantante, l’abbiamo già incontrato qui sopra tempo fa come colui che diede lavoro e la prima occasione discografica al ventenne Charlie Parker. Ma prima e anche dopo McShann fu uno dei più pregiati esponenti del jazz di Kansas City. Qui te lo presento prima in trio, pianista bluesy energico ma elegante nel tocco e nel fraseggio; poi in una interessante, complessa composizione con la formazione che aveva al sax alto Parker, qui appunto nella sua prima seduta discografica e autore di un breve assolo e infine, nel 1948, accompagnatore del bluesman Jimmy Whiterspoon in un contesto precocemente r’n’b.

 Vine Street Boogie (McShann), da «The Jumpin’ Blues», MJCD 1145. Jay McShann, piano; Gene Ramey, contrabbasso; Gus Johnson, batteria. Registrato il 20 aprile 1941.



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 Swingmatism (William Scott), ib. Harold Bruce, Orville Minor, Bernard Anderson, tromba; Joe Baird, trombone; Charlie Parker, John Jackson, sax alto; Bob Mabane, Harry Ferguson, sax tenore; Jay McShann, piano; Gene Ramey, contrabbasso; Gus Johnson, batteria. Registrato il 30 aprile 1941.



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 Spoon Calls Hootie (Jimmy Whiterspoon), ib. James Whiterspoon con James Ross, Art Farmer, tromba; Frank Sleets, sax alto; Pete Peterson, sax tenore; Milbur Newman, sax baritono; Jay McShann, piano; Tiny Webb, chitarra; Ralph Hamilton, contrabbasso; Jesse Sailes, batteria. Registrato il 10 giugno 1948.



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sabato 10 luglio 2010

Hootie Blues - Cherokee - Ko Ko (Charlie Parker)

  Fu nel 1940-41 che si cominciò a sentir parlare di Charlie Parker, ventenne saxofonista di Kansas City. Dopo qualche esperienza in gruppi locali, Parker era stato assunto dal concittadino pianista Jay McShann, la cui orchestra era allora molto nota e, fra quelle originarie della città del Missouri, seconda solo all’orchestra di Count Basie.
  In Hootie Blues le dodici battute di assolo di Parker  dimostrano come il suo stile forse per la gran parte già formato alcuni anni prima che qualcuno inventasse il termine bebop; e altrettanto il lungo assolo su Cherokee, un pezzo forte dei primi bopper e specialmente di Parker, che sul suo giro armonico, rititolato Ko Ko, incise nel 1945 il suo assolo forse più famoso (sicuramente lo conosci, ma per un immediato confronto l’ho pubblicato subito dopo).

  Direi che i progressi che Parker avrebbe compiuto nei tre o quattro anni a venire sono soprattutto ritmici; qui la sua verve in tal senso è trattenuta in un caso dal contesto orchestrale, nell’altro dall’occasionalità degli sconosciuti accompagnatori. Nota comunque, in Hootie Blues, l’eccellenza della sezione ritmica di  McShann, in quel 4/4 lieve ed elastico che è sinonimo di Kansas City e che trovò la sua espressione più famosa nel quartetto ritmico dell’orchestra di Basie (Basie, Freddie Green, Walter Page, Jo Jones). In Cherokee si sente anche chiara la derivazione di Parker da Lester Young.

  Hootie Blues (McShann), da «Charlie Parker – A Studio Chronicle», 1940-1948, JSP915A-E. Buddy Anderson, Harold Bruce, Orville Minor, tromba; Joe Taswell Baird, trombone; John Jackson, Charlie Parker, sax alto; Harold Ferguson, Bob Mabane, sax tenore; Jay McShann, piano; Gene Ramey, contrabbasso; Gus Johnson, batteria; Walter Brown, cantante. Registrato il 30 aprile 1941.




  Cherokee (Noble), ibidem. Charlie Parker, sax alto; Efferge Ware, chitarra; Little Phil Phillips, batteria. Registrato nel settembre 1941.




  Ko Ko [alias Cherokee], ibidem. Dizzy Gillespie, tromba, piano; Charlie Parker, sax alto; Curly Russel, contrabbasso; Max Roach, batteria. Registrato il 26 novembre 1945.