«Jazz Ultimate», «il nec plus ultra del jazz», esprime bene i miei sentimenti nei confronti dei due titolari, Bobby Hackett e Jack Teagarden, qui in compagnia meglio che congeniale.
’S Wonderful (G.-I. Gershwin), da «Jazz Ultimate», Capitol 7-933. Bobby Hackett, tromba; Jack Teagarden, trombone; Ernie Caceres, clarinetto; Peanuts Hucko, sax tenore; Billy Bauer, chitarra; Gene Schoeder, piano; Jack Lesberg, contrabbasso; Buzzy Drootin, bateria. Registrato nel 1957.
Baby, Won’t You Please Come Home (Warfeld-Williams), id. ma Caceres suona il sax baritono.
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lunedì 28 novembre 2016
lunedì 4 gennaio 2016
There’ll Be Some Changes Made (Jack Teagarden)
La ragione che ho per farti sentire questo pezzo, da una reunion dei ragazzi chicagoani della Austin High School (rispolvera i tuoi testi di storia del jazz), è essenzialmente il canto di Jack Teagarden, dalla musicale e disossata cadenza texana, oltre al suo trombone, si capisce.
Non è che gli altri ex-ragazzi della front line non si esprimano con autorevolezza, tuttavia.
There’ll Be Some Changes Made (Higgins-Benton Overstreet), da «Chicago/Austin High School Jazz In Hi-Fi», RCA RGP 1088(M). Billy Butterfield, tromba; Jack Teagarden, trombone; Peanuts Hucko, clarinetto; Bud Freeman, sax tenore; Gene Schroeder, piano; Leonard Gaskin, contrabbasso; George Wettling, batteria. Registrato nel 1957.
Non è che gli altri ex-ragazzi della front line non si esprimano con autorevolezza, tuttavia.
There’ll Be Some Changes Made (Higgins-Benton Overstreet), da «Chicago/Austin High School Jazz In Hi-Fi», RCA RGP 1088(M). Billy Butterfield, tromba; Jack Teagarden, trombone; Peanuts Hucko, clarinetto; Bud Freeman, sax tenore; Gene Schroeder, piano; Leonard Gaskin, contrabbasso; George Wettling, batteria. Registrato nel 1957.
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