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venerdì 2 dicembre 2022

Love, Gloom, Cash, Love (Herbie Nichols) RELOAD

Reload dal 21 settembre 2011 

 Che disastro che Herbie Nichols non abbia potuto suonare e incidere di più con musicisti al suo livello. Con lui, anche gente come Roach, Blakey, Richmond, per tacere dei contrabbassisti, suonavano addirittura meglio del loro solito.

  Love, Gloom, Cash, Love (Nichols), da «Love, Gloom, Cash, Love», Betlehem/Rhino 76690. Herbie Nichols, piano; George Duvivier, contrabbasso; Danny Richmond, batteria. Registrato nel novembre 1957.

lunedì 3 agosto 2020

Infatuation Eyes (Herbie Nichols) RELOAD

Reload dal 30 novembre 2011

  Dall’ultima delle pochissime sedute di registrazione di Herbie Nichols a proprio nome, un assolo che io conto senz’altro fra i capolavori del jazz moderno. Qui si dà uno di quei rari casi in cui il materiale musicale sembra creare la propria forma, che grosso modo è una forma-canzone, con una prima sezione introduttiva che può intendersi come un verse scorciato e un bridge molto segmentato. In realtà le modulazioni si succedono con tale imprevedibilità e in una con naturalezza, in un costante tempo rubato che solo all’inizio della seconda sezione si fa marcatamente ternario, da dare l’impressione di un pezzo durchkomponiert, in continuo sviluppo, anche se sono individuabili delle riprese motiviche.

  In un ambito espressivo (e pianistico) diverso, questa musica mi fa venire in mente la sezione introduttiva di Nardis nel concerto parigino di Bill Evans del 1979: musica che non è esattamente definibile come jazz, una sorta di precipitato di esperienze e ascolti da parte di un artista di sensibilità superiore.

  Infatuation Eyes (Nichols), da «Love, Gloom, Cash, Love», Betlehem/Rhino 76690. Herbie Nichols, piano. Registrato il 10 novembre 1957.

venerdì 31 marzo 2017

The Gig – Les Croquants (Dave Douglas) (Herbie Nichols)

 Ricordavo pochi giorni fa Dave Douglas come interprete di Herbie Nichols. Eccolo, ormai ventidue anni fa (!), intepretare con il suo brillantissimo trio Tiny Bell una delle composizioni più originali di quel grande. Sentirai quindi l’editio princeps di The Gig con l’Autore al piano.

 Grande musica: a Herbie Nichols forse non è stata ancora resa piena giustizia e nella sua insignificanza anche Jnp ne ha parlato poco, perché, paradossalmente, la sua musica mi tocca tanto da non saperne che cosa dire. E grande rilettura, da una prospettiva nuova e molto diversa, testimonianza della sensibilità di Douglas e dei suoi e della vitalità inesaurible delle composizioni di Nichols.

 In mezzo, bonus track che non c’entra niente, dallo stesso disco i Tiny Bell suonano una canzone di George Brassens, che come sempre associa una musica melodiosa e soave a versi di acre moralità. In assenza del canto, qui l’acido è demandato alla tromba di Douglas.

 The Gig (Nichols), da «Constellations», hatOLOGY 542. Dave Douglas, tromba; Brad Shepik, chitarra; Jim Black, batteria. Registrato nel febbraio 1995.

 Les Croquants (Brassens), id.

 The Gig, da «The Complete Blue Note Recordings», Blue Note 7243 8 59352 2. Herbie Nichols, piano; Al McKibbon, contrabbasso; Max Roach, batteria. Registrato il primo agosto 1955.

venerdì 18 luglio 2014

Blue Chopsticks (Herbie Nichols)

 Blue Chopsticks (Nichols), da «The Complete Blue Note Recordings Of Herbie Nichols», Blue Note 7243 8 59352 2. Herbie Nichols, piano; Al McKibbon, contrabbasso; Art Blakey, batteria. Registrato il 6 maggio 1955.



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mercoledì 15 agosto 2012

Brass Rings (Herbie Nichols)

 Herbie Nichols era newyorkese purosangue ma i suoi genitori, come tanti altri sudditi britannici delle cosiddette Indie Occidentali, erano arrivati in America intorno agli anni della Prima guerra mondiale.

 Nichols fu sempre consapevole di questa particolare eredità, che condivideva con altri musicisti della sua generazione. In Brass Rings, dal primo dei suoi due Blue Note (1955), si cimenta con un ritmo caraibico con l’essenziale contributo di Art Blakey. Nichols amava la batteria, che considerava lo strumento più caratteristico e direttamente africano del jazz e per la quale scriveva le parti per esteso, e amava in particolare Art Blakey.

 Brass Rings (Nichols), da «The Complete Blue Note Recordings», Blue Note 8 59355 2. Herbie Nichols, piano; Al McKibbon, contrabbasso; Art Blakey, batteria. Registrato il 6 maggio 1955.



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sabato 21 aprile 2012

Beyond Recall (Herbie Nichols)

 Troppo tempo è trascorso su JnP senza le sbilenche visioni musicali di Herbie Nichols.

 Beyond Recall (Nichols), da «Love, Gloom, Cash, Love», Betlehem/Rhino 76690. Herbie Nichols, piano; George Duvivier, contrabbasso; Danny Richmond, batteria. Registrato nel novembre 1957.

 

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martedì 27 settembre 2011

Love, Gloom, Cash, Love (Herbie Nichols)

  Che disastro che Herbie Nichols non abbia potuto suonare e incidere di più con musicisti al suo livello. Con lui, anche gente come Roach, Blakey, Richmond, per tacere dei contrabbassisti, suonavano addirittura meglio del loro solito.

  Love, Gloom, Cash, Love (Nichols), da «Love, Gloom, Cash, Love», Betlehem/Rhino 76690. Herbie Nichols, piano; George Duvivier, contrabbasso; Danny Richmond. Registrato nel novembre 1957.



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mercoledì 29 dicembre 2010

Ina (Roswell Rudd)

  Una delle parecchie composizioni inedite di Herbie Nichols che l’autore non ebbe modo di incidere, né lo fecero altri; molte altre ancora, con fortuna caratteristica di questo musicista, sono andate perdute in un’inondazione della cantina che le ospitava… Qui suona Roswell Rudd, che di Nichols fu amico, collaboratore e, in certo modo, esecutore testamentario.

  Ina (Nichols), da «The Unheard Herbie Nichols, Vol. 2», CIMP 146. Roswell Rudd, trombone; Gregg Millar, chitarra; John Bacon, batteria. Registrato il 18 novembre 1996.

martedì 9 novembre 2010

Step Tempest (Herbie Nichols)

  Herbie Nichols, in primo luogo perché questa notte mi va, e poi per accompagnare una segnalazione libraria: è uscita una sua bella, documentatissima e avvincente (o deprimente? Tutt’e due, suppongo) biografia. L’ha scritta il canadese Mark Miller e s’intitola Herbie Nichols: A Jazzist’s Life, Mercury, 2010, p. 224, $ 19,95. La troverai senz’altro su qualche libreria americana online o addirittura sul sito dell’editore. Credo che la recensione che ne ho fatto uscirà su Musica Jazz di dicembre.

  Step Tempest (Nichols), da «The Complete Blue Note Recordings», Blue Note 8 59355 2. Herbie Nichols, piano; Al McKibbon, contrabbasso; Art Blakey, batteria. Registrato il 6 maggio 1955.

lunedì 30 agosto 2010

Hangover Triangle I, II (Nichols - Lewis/Lacy/Mengelberg/Gorter/Bennink)

  Prima la composizione di Herbie Nichols come eseguita dal suo autore, poi nella versione di una semi-all stars negli anni Ottanta. Misha Mengelberg è davvero un pianista «nicholsiano»; Han Bennink non è un batterista «roachiano», ma pazienza.

  Hangover Triangle (Nichols), da «The Complete Blue Note Recordings», Blue Note 8 59355 2. Herbie Nichols, piano; Al McKibbon, contrabbasso; Max Roach, batteria. Registrato il primo agosto 1955.




   
  Hangover Triangle, da «Change of Season», Soul Note SN 121104. George Lewis, trombone; Steve Lacy, sax soprano; Misha Mengelberg, piano; Arjen Gorter, contrabbasso; Han Bennink, batteria. Registrato nel luglio 1984.


sabato 17 luglio 2010

The Third World - The Gig (Herbie Nichols)

  Da quando ho cominciato questo blog (che altro non è che una condivisione di ascolti che di giorno in giorno mi va di fare, senza altro criterio che il gusto e il whim del momento), da quando ho cominciato, dicevo, ancora non mi è capitato di parlare di Herbie Nichols. È uno dei miei preferiti, ma mentre ascoltavo il pezzo suo che segue e altri dal medesimo disco, pensavo che pur con tutto l’entusiasmo che nutro per questo compositore e pianista, non saprei bene che cosa scriverne. Forse è proprio il piacere che mi dà il suo ascolto che non me ne lascia dire molto, come mi capita con Duke Ellington.
  Importa comunque fartelo ascoltare o riascoltare, limitandomi per questa volta a farti notare la modernità della progressione armonica in The Third World e la singolarità della forma (un tema di 67 battute) in The Gig.

  The Third World, da «The Complete Bue Note Recordings», Blue Note 8 59355 2. Herbie Nichols, piano; Al McKibbon, contrabbasso; Art Blakey, batteria. Registrato il 6 maggio 1955.





  The Gig, ib. Herbie Nichols, piano; Al McKibbon, contrabbasso; Max Roach, batteria. Registrato il primo agosto 1955.