giovedì 17 settembre 2020
Glass Bead Games – Prayer To The People – John Coltrane (Clifford Jordan) RELOAD
lunedì 14 settembre 2020
Warm Valley – Maimoun (The Heath Brothers)
È il primo LP degli Heath Brothers, inciso nel 1975 per l’impavida Strata-East, editrice nella prima metà dei Settanta di una sessantina di dischi di jazz e dintorni (Gil Scott-Heron, per esempio) vari, eterodossi, a volte sconcertanti per i benpensanti come me, interessanti sempre, e parecchi sono molto belli, utili quando non essenziali per dare conto della storia del jazz di quel periodo soprattutto in una prospettiva culturale e anche politica nera, multiforme e non banale. Ti invito a cercare «Strata-East» con la funzione di ricerca nel blog, qui a fianco, e a leggerne quanto già ne ho detto in passato.
Stanley Cowell era stato pianista nella band di Jimmy Heath e con Charles Tolliver aveva fondato la Strata-East. Nell’occasione funse da produttore, da pianista e da esecutore di m’bira, il lamellofono africano-occidentale noto in dimensioni e tagli diversi come sanza, kalimba, ashiwa e con altri nomi ancora. Percy adopera anche un contrabbasso piccolo, Jimmy il flauto, soprattutto, e i sax tenore e soprano, e Albert «Tootie» si cimenta in un paio di pezzi anche al flauto.
Il disco, d’ispirazione sorprendente, è Strata-East al suo meglio ed è al meglio di quegli anni straordinari per il jazz, i primi Settanta, che io non sono certo abbiano avuto la ricognizione critica complessiva che meritano, compositi e disinibiti come si sono trovati a essere, quindi di definizione complicata. Gli Heath Brothers non hanno mai più suonato niente di simile, a mia scienza; la musica, timbricamente caratterizzata dalla m’bira e dai flauti, ha più di un contatto con il coevo cosiddetto spiritual jazz senza nulla ritenerne di certa brodosità, e nella Smilin’ Billy Suite (a cui dedicherò un post separato e se tardassi, ricordamelo tu) assume accenti spontaneamente funky e soul che consuonano con la temperie di quegli anni e che infatti sono stati in tempi recenti oggetto di sampling da parte di artisti dell’hip hop.
Warm Valley, con due flauti, m’bira e contrabbasso piccolo suonato con l’arco, ha un cachet afro-cameristico che la rende unica e affascinante, un esempio di musica diasporica cosmopolita.
Warm Valley (Ellington), da «Marchin’ On», Strata-East SES-19766. Jimmy Heath, Albert «Tootie» Heath, flauto; Stanley Cowell, m’bira; Percy Heath, contrabbasso piccolo. Registrato nel 1975.
Maimoun (J. Heath), ib., Jimmy Heath anche sax tenore; Albert Heath anche batteria; Stanley Cowell, piano; Percy Heath, contrabbasso.
domenica 5 luglio 2020
Straight, No Chaser (Piano Choir)
Disco Strata East. Forse ci tornerò sopra fra qualche giorno, nel caso, ricordamelo tu. La sequenza delle entrate in Straight, No Chaser è: Lewis, Cowell, Mixon (piano elettrico), Jones, Smith, Mabern, Lawson.
Straight, No Chaser (Monk), da «Handscapes», Strata East. Stanley Cowell, Nat Jones, Hugh Lawson, Webster Lewis, Harold Mabern, Danny Mixon, Sonelius Smith. Registrato il 28 ottobre 1972.
Killers (Cowell), id.
venerdì 27 marzo 2020
Compassion (Charles Tolliver)
domenica 2 febbraio 2020
Trying To Find A Way – The Gembhre (Stanley Cowell)
Nadi Quamar, che suona il mama lekimbe in The Gembhre, è il pianista Spaulding Givens, noto per alcune incisioni con Charles Mingus.
mercoledì 27 marzo 2019
Martin Luther King – Follow Me – Girl, You Got A Home (Cecil Payne)
giovedì 4 ottobre 2018
’Round Midnight – Effi (Charles Tolliver) RELOADED
Un live entusiasmante di Charles Tolliver del 1973, ripreso il giorno di Sant’Ambrogio a Tokyo. Fatta salva la lunga intro e la cadenza prefinale a tempo libero, Tolliver suona il classico di Monk come gli è sempre piaciuto fare, a 300 di metronomo e con la furia cieca di un bisonte che corre nella notte. Gliela sentii fare così anche a Milano nel 19**, in trio con Wilbur Little e Alvin Queen (anche qui, dopo la suddetta intro, Stanley Cowell tace e i tre procedono in liberà armonica per un paio di minuti), e poi una decina di anni fa con una sua bella big band.
Effi è il valzerino di Stanley Cowell, in una leggiadro e minaccioso, che Cowell e Tolliver suonavano quand’erano insieme con Max Roach e che Roach avrebbe poi a lungo tenuto in repertorio.
’Round Midnight (Monk), da «Live in Tokyo», Strata-East 660-51-016. Charles Tolliver, tromba; Stanley Cowell, piano; Clint Houston, contrabbasso; Clifford Barbaro, batteria. Registrato il 7 dicembre 1973.
Effi (Cowell), id.
venerdì 27 aprile 2018
First Impressions – Meterologicly Tuned (Shamek Farrah)
venerdì 23 giugno 2017
Rhythm X (Charles Brackeen)
Sempre sia lodata l’etichetta Strata-East di Charles Tolliver e Stanley Cowell, senza la quale di tanto bel jazz fra anni Sessanta e Settanta non sarebbe rimasto niente.
Rhythm X (Brackeen), da «Rhythm X», Strata-East SES 19736. Don Cherry, cornetta; Charles Brackeen, sax tenore; Charlie Haden, contrabbasso; Ed Blackwell, batteria. Registrato nel gennaio 1968.
giovedì 8 dicembre 2016
In a Funky Way – Two Is One (Charlie Rouse) RELOADED
Reload dal Ferragosto 2011. Come quello di ieri, il post propone del jazz degli anni Settanta un po’ dimenticato.
Charlie Rouse versione funky nel 1973. L’anno è il medesimo di «Horn Culture» di Sonny Rollins; come lì ci sono le percussioni, una chitarra rockeggiante e il basso elettrico, e il batterista è di nuovo David Lee – bravissimo, sparito. In più c’è un violoncello (!).
Il risultato, al paragone, non potrebbe essere più diverso dal disco di Rollins, con un’intenzione funky, nel sestetto di Rouse, assai più spontanea e coinvolgente e allo stesso tempo più sperimentale, com’è soprattutto chiaro nell’articolata Two Is One: la prima parte, di spiccato senso modale, è in nove (4+5), e la seconda, che segue a un intemezzo percussivo-coloristico a tempo libero, è un blues in cui si alternano battute in 12 e in 16.
Un altro lavoro di Rouse da riconsiderare.
In a Funky Way (G. Davis), da «Two Is One», Strata-East SES19746. Charlie Rouse, sax tenore; George Davis, chitarra; Calo Scott, violoncello; Martin Rivera, basso elettrico; David Lee, batteria; Azzedin Weston, conga. Registrato nel 1973.
Two Is One (Rouse), ib. Rouse, Scott, Lee; Paul Metzke, chitarra; Stanley Clarke, basso elettrico; Airto Moreira, percussioni.
martedì 20 ottobre 2015
Cry Of Hunger! (Billy Harper)
Da oggi fino a martedì venturo, 27 ottobre, mancherò per forza dalla redazione di Jnp, ma, come già altre volte, la pubblicazione delle musiche continuerà quotidiana in automatico. Non potrò replicare a eventuali commenti, ma lo farò di sicuro al mio ritorno. Ciao.C’è così tanto degli anni Settanta, di quel jazz e di tutto il contesto, in questo esordio da leader di Billy Harper, da sfiorare la caricatura: in realtà è un musica di un’intensità magica, oggi irripetibile, anzi, a malapena pensabile.
Cry Of Hunger! (Billy Harper), da «Capra Black», [Strata-East] Bellaphon 660.51.022. Jimmy Owens, tromba; Billy Harper, sax tenore; Julian Priester, Dick Griffin, trombone; George Cables, piano; Reggie Workman, contrabbasso; Billy Cobham, Warren Smith, Elvin Jones, batteria; voci di Barbara Grant, Laveda Johnson, Gene McDaniels, Pat Robinson, Billy Harper. Registrato nel 1973.
giovedì 26 febbraio 2015
Truth (Charles Tolliver)
(Quella stessa sera, a Milano, la Scala apriva la sua stagione con una memorabilissima Italiana in Algeri di Rossini diretta da Claudio Abbado, regia di Jean-Pierre Ponnelle, protagonista Teresa Berganza. Io non c’ero, eh, ero troppo piccolo ancora, ma me l’hanno raccontata. Questo per dire: pensiamoci bene, prima di vituperare gli anni Settanta).
Truth (Tolliver), da «Live in Tokyo», Strata-East 660-51-016. Charles Tolliver, tromba; Stanley Cowell, piano; Clint Houston, contrabbasso; Clifford Barbaro, batteria. Registrato il 7 dicembre 1973.
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mercoledì 21 gennaio 2015
Bitchin’ (Charlie Rouse)
Bitchin’ (Rouse), da «Two Is One», Strata-East SES19746. Charlie Rouse, sax tenore; George Davis, chitarra; Calo Scott, violoncello; Martin Rivera, basso elettrico; David Lee, batteria; Azzedin Weston, conga. Registrato nel 1973.
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sabato 17 maggio 2014
Drought – Effi (Charles Tolliver)
Questo quartetto, come tutti i complessi di Tolliver di quegli anni, suona con grandissima energia e pulizia, e Stanley Cowell è sempre una gioia da sentire. Al contrabbasso il formidabile Clint Houston, già sentito qui sopra con Joanne Brackeen e Carter Jefferson.
Effi (Cowell), da «Live in Tokyo», Strata-East SES 19745. Charles Tolliver, tromba; Stanley Cowell, piano; Clint Houston, contrabbasso; Clifford Barbaro, batteria. Registrato il 7 dicembre 1973.
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’Round Midnight (Monk-Williams-Hanighen), id.
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lunedì 10 marzo 2014
Mirage – Bajan-Bajan (Keno Duke)
Formazione bella assai per un hard bop quieto e discorsivo, strutturato con cura non usuale. Harold Mabern è in gran forma in particolare in Bajan-Bajan, dove si ascolta anche il grande Frank Strozier al flauto.
Mirage (Slessinger), da «Sense Of Values», Strata-East SES 7416. Frank Strozier, sax alto; George Coleman, sax tenore: Harold Mabern, piano; Lisle Atkinson, contrabbasso; Keno Duke, batteria. Registrato nel 1974.
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Bajan-Bajan (Duke), id. ma Strozier suona il flauto.
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mercoledì 25 settembre 2013
Household of Saud (Music, Inc.)
Household of Saud (Tolliver), da «Music Inc. & Big Band», [Strata East] Bellaphon 660-51-009. Charles Tolliver, tromba; Stanley Cowell, piano; Cecil McBee, contrabbasso; Jimmy Hopps, batteria, con big band: Richard Williams, Virgil Jones, Larry Greenwich, Danny Moore, tromba; Garnett Brown, Curtis Fuller, John Gordon, Dick Griffin, trombone; Jimmy Heath, Clifford Jordan, Bobby Brown, Wilbur Brown, sax e flauto; Howard Johnson, sax baritono e tuba. Registrato l’11 novembre 1970.
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sabato 15 settembre 2012
In His Presence Searching (Charlie Rouse)
Ascolta e dimmi che te ne pare: qui Rouse, anche al clarinetto basso credo per la prima e ultima volta, enuncia un tema orientaleggiante, lento e ossessivo come una passacaglia e che mette bene a partito l’organico insolito con il violoncello; separate da brevissimi interludi percussionistici, seguono tre variazioni, tutte scritte, in cui Rouse sovrappone i proprî strumenti, per finire, dal minuto 4:15, con un 4/4 molto tirato basato su un ostinato del basso, che s’inizia con un’assolvenza e in cui si succedono assoli di tenore, violoncello, chitarra e basso. Chiude il primo tema.
In His Presence Searching (David Lee), da «Two Is One», Strata-East SES19746. Charlie Rouse, sax tenore & clarinetto basso; Paul Metzke, chitarra; Calo Scott, violoncello; Stanley Clarke, basso elettrico; David Lee, batteria; Airto Moreira, percussioni. Registrato nel 1974.
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