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venerdì 9 ottobre 2020

I Want To Hold Your Hand – At Long Last Love (Grant Green)

 Pensa te, mettere insieme un quartetto del genere per poi fargli fare la cover di I Want To Hold Your Hand a bossa nova (absit iniuria, io per i Beatles vado matto; per la bossa nova, proprio no).

 Manco male che poi hanno fatto anche dell’altro, certo, ma è lecito rimanere un po’ delusi per questo light fare da simili pesi massimi. Appena sette mesi dopo, Larry Young ed Elvin Jones avrebbero registrato sempre per la Blue Note «Unity», con Woody Shaw e Joe Henderson, che sembra venire da un altro pianeta.

 I Want To Hold Your Hand (Lennon-McCartney), da «I Want To Hold Your Hand», Blue Note 4202. Hank Mobley, sax tenore; Grant Green, chitarra; Larry Young, organo; Elvin Jones, batteria. Registrato il 31 marzo 1965.

 At Long Last Love (Porter), id.

mercoledì 26 agosto 2020

Idle Moments (Grant Green) RELOAD

Reload dal 28 dicembre 2014. 

 Il fascino di questo pezzo, che dà suono all’inerzia un po’ stuporosa un po’ malinconica evocata dal titolo, si deve, non meno che all’esecuzione, alla semplice composizione di Duke Pearson, sedici battute in forma AB. Tutti vi suonano bene, e ci mancherebbe, ma Joe Henderson benissimo, con sorprendente libertà.

 Idle Moments (Pearson), da «Idle Moments», Blue Note ST-84154. Joe Henderson, sax tenore; Bobby Hutcherson, vibrafono; Grant Green, chitarra; Duke Pearson, piano; Bob Cranshaw, contrabbasso; Al Harewood, batteria. Registrato il 4 novembre 1963.

domenica 2 agosto 2020

Blues in Maude’s Flat (Grant Green)

 Nella sua semplicità formale – in termini musicali lo si può spiegare anche in poche righe – , nelle mani di jazzisti capaci, il blues dà materia inesauribile all’invenzione. 

 L’invenzione, la fantasia è assicurata con Yusef Lateef in front line; e con Grant Green è assicurato lo swing. La composizione di Green è il blues nella sua variante più diffusa nel jazz moderno, in 12 battute e tonalità maggiore; è speziata dal ricorrere di un chorus, quasi in rondò, in cui l’organo suggerisce un esplicito modo minore mentre i solisti improvvisano imperterriti nella tipica ambiguità modale del blues. Il che, fra altre cose, ci ricorda che siamo nel 1961.

 Blues in Maude’s Flat (Green), da «Grantstand», Blue Note.Yusef Lateef, sax tenore; Grant Green, chitarra; Jack McDuff, organo; Al Harewood, batteria. Registrato il primo agosto 1961.

sabato 3 dicembre 2016

So What – Exodus – God Bless The Child (Grant Green)

 «Modale» nel jazz è una categoria che è sempre stata usata con molta disinvoltura. So What sarebbe la composizione jazz «modale» archetipica, ma di certo le improvvisazioni che vi svolge questo valoroso, davvero swingante quartetto, di modale non hanno niente (chi se ne frega, eh… è tanto per dire).

 All’inizio di quel 1961, Eddie Harris aveva avuto immenso successo con una sua versione jazzistica del famoso tema dal film di Otto Preminger Exodus, una versione diversissima da quella, squisitamente hard bop, proposta qui da Grant Green (con Harris c’era pure un chitarrista, Joe Diorio).

 God Bless The Child è una bellissima canzone con parole sardonicamente autobiografiche di Billie Holiday e si ascolta sempre volentieri.

 In un pezzo come nell’altro come nell’altro, in realtà in tutto questo disco, prestazione maiuscola della sezione ritmica.

 So What (Davis), da «Sunday Mornin’», Blue Note 7243 8 52434 2. Grant Green, chitarra; Kenny Drew, piano; Ben Tucker, contrabbasso; Ben Dixon, batteria. Registrato il 4 giugno 1961.

 Exodus (Gold), id.

 God Bless The Child (Holiday-Herzog)

giovedì 7 agosto 2014

I Remember You (Grant Green)

 Lo swing, intendendolo con vigorosa semplificazione come quella inclinazione del discorso musicale a procedere con senso di necessità ritmica, ma elastica e leggera, che faccia scorrere nel proprio senso gli elementi melodici, si ritrova al massimo grado negli spaziosi assoli di Grant Green, al quale dobbiamo i più begli esempi di trio chitarristico senza pianoforte.

 I Remember You (Mercer-Schertzinger), da «Standards», Blue Note 7243 8 21284 2 7. Grant Green, chitarra; Wilbur Ware, contrabbasso; Al Harewood, batteria. Registrato il 29 agosto 1961.


domenica 4 novembre 2012

Alone Together (Grant Green)

 Non che mi serva una ragione speciale per pubblicare un pezzo di Grant Green, il mio chitarrista preferito dopo Charlie Christian, ma oggi mi piace  fartelo sentire subito dopo, appunto, Charlie Christian.

 Alone Together (Dietz-Schwartz), da «Green Street», Blue Note 7 243 5 40032 2 6. Grant Green, chitarra; Ben Tucker, contrabbasso; Dave Bailey, batteria. Registrato il primo aprile 1961.



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martedì 3 luglio 2012

All the Things You Are (Grant Green)

 Io non soffro particolarmente il caldo, che in questi giorni a Milano infierisce, mi dicono, con crudeltà, come del resto non patisco per nulla il freddo. Però anch’io dal caldo sono un po’ logorato, se conti poi che in aggiunta a mantenerti rifornito o rifornita di jazz mi tocca anche lavorare, uscire a fare la spesa, e una cosa e un’altra.

 Interessante, eh? Voglio dire che non puoi legittimamente aspettarti post di speciale impegno, in questi giorni. Sulla qualità della musica però non transigo mai, ed eccoti Grant Green, il quale, anche per il richiamo di menta nel nome, trovo sempre rinfrescante, soprattutto nella formazione per lui ideale del trio senza pianoforte. Certo che con Wilbur Ware e Al Harewood avrei suonato con swing anch’io.

 All the Things You Are (Kern), da «Standards», Blue Note 7243 8 21284 2 7. Grant Green, chitarra; Wilbur Ware, contrabbasso; Al Harewood, batteria. Registrato il 29 agosto 1961.



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lunedì 19 marzo 2012

The Kicker (Grant Green)

  Buon lunedì, buona settimana, con un sestetto veramente sontuoso che include due quarti del quartetto di Coltrane. Eh sì!

  The Kicker (Henderson), da «Solid», Blue Note 33580. James Spaulding, sax alto; Joe Henderson, sax tenore; Grant Green, chitarra; McCoy Tyner, piano; Bob Cranshaw, contrabbasso; Elvin Jones, batteria. Registrato nel maggio 1964.



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mercoledì 2 novembre 2011

’Round About Midnight - Green With Envy (Grant Green)

  Grande versione di ’Round Midnight da un trio senza pianoforte di Grant Green. Segue, dalla stessa seduta del 1961, un original del chitarrista dove si dimostra la singolare caratteristica che Green talvolta dimostrava di non suonare quasi niente, in termini di puro fraseggio, ma di farlo sempre con immenso swing.

  ’Round About Midnight (Monk), da «Green Street», Blue Note 7 243 5 40032 2 6. Grant Green, chitarra; Ben Tucker, contrabbasso; Dave Bailey, batteria. Registrato il primo aprile 1961.



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  Green With Envy (Green), id.



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sabato 21 maggio 2011

The Song Is You (Grant Green, Sonny Clark)

  The Song Is You (Kern-Hammerstein II), da «The Complete Quartets With Sonny Clark», Blue Note 571924. Grant Green, chitarra; Sonny Clark, piano; Sam Jones, contrabbasso, Art Blakey, batteria. Registrato il 13 gennaio 1962.



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venerdì 31 dicembre 2010

Ezz-thetic I, II, III (George Russell) (Grant Green)

  Ezz-thetic di George Russell in due versioni del suo compositore, una del 1956 in sestetto, l’altra pure con un sestetto ma diversamente composto (ci sono Eric Dolphy e Don Ellis), del 1961; infine nella versione di Grant Green del 1964. Con Joe Henderson nella front line (e James Spaulding, che sembra Jackie McLean), le armonizzazioni inconfondibili di McCoy Tyner e il drive di Elvin Jones, l’algido bozzetto russelliano, quasi una caricatura espressionistica, diventa hard bop al calor bianco.

  A proposito, ecco un quiz estemporaneo: sulla sequenza armonica di quale canzone
Ezz-thetic è costruita? La soluzione nei commenti.

  Ezz-thetic (Russell), da «The Complete Bluebird Recordings of George Russell», Lone Hill Jazz LHJ10177. Art Farmer, tromba; Hal McKusick, sax alto; Barry Galbraith, chitarra; Bill Evans, piano; Milt Hinton, contrabbasso; Joe Harris, batteria. Registrato il 31 marzo 1956.




  Ezz-thetic, da «Ezz-thetics», Riverside OJCCD-070-2. Don Ellis, tromba; Dave Baker, trombone; Eric Dolphy, sax alto; George Russell, piano; Steve Swallow, contrabbasso; Joe Hunt, batteria. Registrato l’8 maggio 1961.




  Ezz-thetic, da «Solid», Blue Note 33580. James Spaulding, sax alto; Joe Henderson, sax tenore; Grant Green, chitarra; McCoy Tyner, piano; Bob Cranshaw, contrabbasso; Elvin Jones, batteria. Registrato nel maggio 1964.

mercoledì 25 agosto 2010

If I Should Lose You (Grant Green, Sonny Clark)

  If I Should Lose You  (Rainger-Robin), da «The Complete Quartets With Sonny Clark», Blue Note 571924. Ike Quebec, sax tenore; Grant Green, chitarra; Sonny Clark, piano; Sam Jones, contrabbasso, Louis Hayes, batteria. Registrato il primo marzo 1962.


mercoledì 28 luglio 2010

What Is This Thing Called Love? (Grant Green, Sonny Clark)

  «Trascinante».

  What Is This Thing Called Love?  (Porter), da «The Complete Quartets With Sonny Clark», Blue Note 571924. Grant Green, chitarra; Sonny Clark, piano; Sam Jones, contrabbasso, Louis Hayes, batteria. Registrato nel dicembre 1961.

domenica 6 giugno 2010

Moon River (Grant Green, Sonny Clark)

  Una versione felicemente up-tempo della sciropposa ballad di Henry Mancini.

  Moon River (H. Mancini), da «The Complete Quartets With Sonny Clark», Blue Note 571924. Grant Green, chitarra; Sonny Clark, piano; Sam Jones, contrabbasso, Louis Hayes, batteria. Registrato nel dicembre 1961.