Visualizzazione post con etichetta Lennie Tristano. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Lennie Tristano. Mostra tutti i post

martedì 31 maggio 2022

I Surrender Dear (Lennie Tristano) RELOAD

                                      Reload dal 19 giugno 2014

 Già nel 1946 Lennie Tristano trattava la tonalità da sussiegosa distanza.

 I Surrender Dear (Gershwin-Duke), da «Intuition», Properbox 64. Lennie Tristano, piano; Billy Bauer, chitarra; Clyde Lombardi, contrabbasso. Registrato l’8 ottobre 1946.

giovedì 1 dicembre 2016

I Surrender Dear (Lennie Tristano) RELOADED

Reload dal 19 giugno 2014.   

 Già nel 1946 Lennie Tristano trattava la tonalità da contegnosa distanza.

 I Surrender Dear (Gershwin-Duke), da «Intuition», Properbox 64. Lennie Tristano, piano; Billy Bauer, chitarra; Clyde Lombardi, contrabbasso. Registrato l’8 ottobre 1946.

mercoledì 13 aprile 2016

Palo Alto (Lennie Tristano)

 Palo Alto (Konitz), da «Chicago April 1951», Uptown UPCD 27.79. Willie Dennis, trombone; Lee Konitz, sax alto; Warne Marsh, sax tenore; Lennie Tristano, piano; Burghes «Buddy» Jones, contrabbasso; Dominic «Mickey» Simonetta, batteria. Registrato dal 6 al 13 aprile 1951.

martedì 6 gennaio 2015

Sound-Lee – Judy (Lennie Tristano)

 Buona Befana. Di Lennie Tristano ti ho parlato da poco, quindi non mi dilungo. Qui ti presento una quasi primizia. Il titolo del disco dice tutto: un sestetto con front line di tre studenti di Tristano colto nel corso di una settimana di lavoro in un club di Chicago, nel 1951.

 Ai diòscuri tristaniani Konitz e Marsh si aggiunge il trombonista Willie Dennis (1926-1965), noto soprattutto per essere comparso in alcuni dischi famosissimi di Mingus. Uno strumentista di alto livello, Dennis raggiungeva sullo strumento una speciale agilità di articolazione grazie alla tecnica nota ai trombonisti come against the grain: le note sono formate in prevalenza con l’imboccatura anziché modificando la lunghezza del canneggio con la coulisse.

 Sound-Lee (Konitz)  da «Chicago April 1951», Uptown UPCD 27.79. Willie Dennis, trombone; Lee Konitz, sax alto; Warne Marsh, sax tenore; Lennie Tristano, piano; Burghes «Buddy» Jones, contrabbasso; Dominic «Mickey» Simonetta, batteria. Registrato dal 6 al 13 aprile 1951.



 Download

 Judy (Tristano), id.



 Download

domenica 14 dicembre 2014

Imagination – Tangerine (Lennie Tristano)

 Lennie Tristano compì nel 1965 un’estesa tournée europea che è rimasta indimenticabile per chi ebbe la fortuna di assistervi e che per fortuna nostra è ampiamente documentata, anche in video.

 Questo concerto di Copenaghen, per esempio, è visibile su Youtube e anche solo guardare Tristano che suona è un’esperienza istruttiva. La pura capacità di concentrazione, il dominio di tutti i parametri dell’invenzione e dell’esecuzione musicale sono ancora oggi qualcosa di veramente inaudito. Tristano, poi, in questa occasione doveva essere di buon umore (lo si vede anche sorridere lievemente), perché queste esecuzioni danesi sono particolarmente estroverse e colorite, non prive di umorismo, e il pianista vi appare rilassato in modo insolito.

 Lennie Tristano è abbastanza presente su «Jazz nel pomeriggio», fra l’altro con quella che è la pietra di paragone di ogni esecuzione di piano solo, cioè C Minor Complex.

 Imagination (Ven Heusen-Burke), da «Concert In Copenhagen», Jazz Records JR12CD. Lennie Tristano, piano. Registrato il 31 ottobre 1965.



 Download

 Tangerine (Mercer-Schertzinger), id.



 Download

giovedì 19 giugno 2014

I Surrender Dear (Lennie Tristano)

 Già nel 1946 Lennie Tristano trattava la tonalità da contegnosa distanza.

 I Surrender Dear (Gershwin-Duke), da «Intuition», Properbox 64. Lennie Tristano, piano; Billy Bauer, chitarra; Clyde Lombardi, contrabbasso. Registrato l’8 ottobre 1946.



 Download

domenica 4 maggio 2014

Wow (Lennie Tristano)

 Eh, wow sì, quando senti il bridge in armonia dei due saxofonisti (0:21-0:31 e naturalmente ancora alla fine).

 Dopo Jelly Roll Morton sentito ieri, Tristano è un altro dei grandi «strani» del jazz, e intendo con ciò musicisti effettivamente fuori dalla catena storica del prima e del dopo della musica, che procedono secondo una timeline privata, che è tutta loro e che a noi è dato, al massimo, di intuire oscuramente e solo a tratti.

 Wow (Tristano), da «Intuition», Properbox 64. Lee Konitz, sax alto; Warne Marsh, sax tenore; Lennie Tristano, piano; Billy Bauer, chitarra; Arnold Fishkin, contrabbasso, Harold Granowsky, batteria. Registrato il 4 marzo 1949.



 Download

mercoledì 20 febbraio 2013

Coolin’ Off With Ulanov (Lennie Tristano)

 Barry Ulanov, il critico che meritò questa dedica di Lennie Tristano, è l’unico critico jazz che possa vantare la distinzione di aver partecipato ai lavori del Concilio Vaticano II.

 Coolin’ Off With Ulanov (Tristano), da «Intuition», Properbox 64. Lennie Tristano, piano; Billy Bauer, chitarra; Bob Leininger, contrabbasso. Registrato il 23 marzo 1947.



 Download

mercoledì 5 settembre 2012

Ju-Ju - Passtime (Lennie Tristano)

 Come sai, Lennie Tristano registrò nel 1955 quattro pezzi  in cui il nastro magnetico veniva accelerato (Line Up, East Thirty Second), o due registrazioni venivano sovrapposte (Requiem, Turkish Mambo).

 Quello che non tutti sanno è che entrambi gli artifizî Tristano aveva già impiegato nel 1951 per questi due pezzi in trio (Ju-Ju è Indiana, Pastime è You Go to My Head). Il tecnico del suono, nell’occasione, era il grande Rudy Van Gelder.

 Ju-Ju (Tristano), da «Intuition», Properbox 64. Lennie Tristano, piano; Peter Ind, contrabbasso; Roy Haynes, batteria. Registrato il 30 ottobre 1951.



Download

 Passtime (Tristano), id.



 Download

venerdì 27 luglio 2012

Tea For Two (Lennie Tristano)

 Quando Lennie Tristano nel 1945 registrò per la prima volta, in un occasionale sestetto a nome del saxofonista Emmett Carls, il suo stile era già formato. Per cominciare, Tea For Two è in realtà una sua rielaborazione o «anatole» della nota canzone, lontanissima dall’originale e il cui head cita piuttosto Star Eyes. Il suo assolo, armonicamente avventuroso e prevalentemente a block chords, è lo zenith dell’esecuzione.

 Questa formazione, riunitasi in sala d’incisione a Chicago in occasione di un passaggio dell’orchestra di Woody Herman (ne facevano parte Swope, Markowitz, Jackson e Lamond), non si esibì mai dal vivo. Apprendo dalla biografa di Tristano Eunmi Shim che Emmett Carls era un allievo di sax tenore di Tristano, all’epoca in cui costui ambiva a suonare il tenore «come Chu Berry».

 Tea For Two (Caesar-Youmans), da «Intuition», Properbox 64. Irving «Marky» Markowitz, tromba; Earl Swope, trombone; Emmett Carls, sax tenore; Lennie Tristano, piano; Chubby Jackson, contrabbasso; Don Lamond, batteria. Registrato prob. nel marzo 1945.



 Download

venerdì 16 dicembre 2011

C Minor Complex - G Minor Complex (Lennie Tristano)

  I due Complex contenuti in «The New Tristano», il «mostruoso» disco che Lennie Tristano pubblicò nel 1962, presentano nella forma più concentrata, ma anche più spettacolare, la dimensione vertiginosa e allucinatoria che era stata fin da principio caratteristica della sua musica. In particolare nel Complex in do minore, la complessità del pensiero musicale istantaneo in relazione alla tecnica strumentale raggiunge un livello mai più superato.

  C Minor Complex (Tristano), da «The Complete Atlantic Recordings of Lennie Tristano, Lee Konitz & Warne Marsh», Mosaic MD6-174. Lennie Tristano, piano. Registrato nel 1960 o 1961.



  Download

  G Minor Complex (Tristano), id.



  Download

giovedì 13 ottobre 2011

Donna Lee (Lennie Tristano)

  Dalla famosa scrittura al Confucius Restaurant di New York del giugno 1955, Tristano e Konitz in uno dei pezzi più difficili del bop, costruito sulle armonie di Indiana. I due lo interpretano con sicurezza e aplomb quasi disumani.

  Nell’assolo di Lennie si sentono chiari l’esperienza e lo studio maturati nei leggendari pezzi registrati a casa propria l’anno precedente, trafficando con i nastri: soprattutto Line Up e East Thirty-Second (in particolare dal minuto 3:00 e poi ancora da 4:00 in avanti), ma anche Turkish Mambo.

  Donna Lee (Miles Davis), da «The Complete Atlantic Recordings of Lennie Tristano, Lee Konitz and Warne Marsh», Mosaic MD6-174. Lee Konitz, sax alto; Lennie Tristano, piano; Gene Ramey, contrabbasso; Art Taylor, batteria. Registrato l’11 giugno 1955.



  Download

lunedì 23 agosto 2010

Atonement, Descent Into the Maelstrom (Lennie Tristano)

  Già prima del 1953, quando registrò a casa sua, sovraincidendo tre parti di piano, l’allucinante Descent Into The Maelstrom, Lennie Tristano pareva avviato verso qualche gorgo oscuro. Lo si sente bene in questo Atonement in trio del 1947, solo in apparenza più innocente. Descent ha visto la luce solo nel 1978.

  Atonement (Tristano), da «The Complete Keynote Recordings», Mercury 18PJ 1051/71. Lennie Tristano, piano; Billy Bauer, chitarra; Bob Leininger, contrabbasso. Registrato il 23 maggio 1947.




  Descent Into the Maelstrom (Tristano), da «Descent Into the Maelstrom», East Wind UCCJ 9072. Lennie Tristano, piano. Registrato nel 1953.


domenica 25 luglio 2010

Intuition, Digression (Tristano)

  Di free jazz si cominciò a parlare a partire dal disco omonimo di Ornette Coleman (1960), ma per almeno quindici anni prima si erano dati esperimenti per condurre il jazz fuori dai confini della tonalità, del giro armonico (cioè della forma a chorus), della pulsazione regolare. Furono esperimenti fra loro molto diversi, sistematici od occasionali, quelli di Cecil Taylor (qualcosa te ne ho fatto sentire qui sopra), Charles Mingus, Jimmy Giuffre, George Russell, di uomini della Third Stream come Gunther Schuller e Duane Tatro e, in Europa, di Joe Harriott e Giorgio Gaslini.

  Uno dei primissimi tentativi, e dei più singolari, è certo stato quello di Lennie Tristano e dei suoi accoliti nella terza delle tre sedute di registrazione del 1949 che generarono alcuni classici del cool jazz come Wow, Crosscurrent, Marionette, Sax of a Kind. Si tratta di due improvvisazioni collettive senza materiali predefiniti, basate per il loro buon esito  sulle reazioni empatiche fra i componenti il quintetto. Mi pare dica molto della poetica e delle concezione del jazz di Tristano il fatto che questo suo free avanti lettera escluda l’uso della batteria, lo strumento che nel jazz rappresenta più direttamente l’elemento africano e che Tristano mal sopportava.

  Intuition (Tristano-Konitz-Marsh-Bauer-Fishkin), da «Intuition», Capitol Jazz CDP 7243 8 52771 2 2. Lee Konitz, sax alto; Warne Marsh, sax tenore; Lennie Tristano, piano; Billy Bauer, chitarra; Arnold Fishkin, contrabbasso. Registrato il 16 maggio 1949.




  Digression, ibidem.


mercoledì 9 giugno 2010

Becoming (Lennie Tristano)

Tristano, ovvero quando intelligenza e cultura supreme si accompagnano (e aiutano a portarla fuori) alla poesia più lucente.

Becoming (Tristano), da «The New Tristano», Rhino R271595. Lennie Tristano, piano. Registrato fra il 1960 e il 1962.