Dopo Teddy Wilson due giorni fa, oggi un pianista jazz che, a trentatré anni, cioè giovane per l’odierno standard, mi appare straordinariamente together: è Sullivan Fortner, dal vivaio inesauribile di New Orleans.
Fortner, che si è dotato anche di una formazione classica prestigiosa (Oberlin Conservatory e MA alla Manhattan School of Music), si è affermato come sideman di Stefon Harris e di Roy Hargrove e, come puoi sentire, ha mezzi strumentali cospicui e un notevole senso della forma, nonché la maturità musicale e spirituale per affrontare non indegnamente le composizioni di Monk. Questo suo primo disco da titolare [NdR: non è il primo, v. commenti] è in trio, con Roy Hargrove ospite nella Monk Medley, ma Sullivan si dimostra ferrato anche nel piano solo, situazione che in tanti praticano senza sapere veramente come; in questo programma della Voice of America lo senti in quella veste e anche intervistato da Eric Felten.
Changing Keys [Wheel of Fortune Theme] (Griffin), da «Moments Preserved», Impulse! 6752301. Sullivan Fortner, piano; Ameen Saleem, contrabbasso; Jeremy «Bean» Clemmons, batteria. Registrato nel giugno 2017.
Monk Medley [Monk’s Mood, Ask Me Now], ib. Fortner; Roy Hargrove, tromba.
