«Fabulous» è marketing discografico da anni Cinquanta, ma Bill Holman ci sapeva davvero fare come arrangiatore e compositore, oltre che suonare un buon sax tenore. Qui siamo nel 1957, cioè già nella fase occidua del West Coast Jazz, di cui la big band di Holman espone alcuni nomi classici. La scrittura non ricerca novità, basata com’è su una dialettica fra le sezioni di derivazione basiana – e basiano ne è anche il concetto ritmico, v. il blues Evil Eyes – , con in più un cenno di sovrapposizione melodica secondo imitazione, tipica di questi musicisti sommariamente eruditi in contrappunto grazie al G.I. Bill.
Lievemente eccentrica, nettamente nel senso della morbidezza sonora, è la composizione dell’organico, con tre trombe e quattro tromboni (anzi che quattro e tre) e con ben tre sax tenori.
In questo jazz della California meridionale sembra che non accada nulla mentre, a prestare attenzione, accadono tante cose. O forse, invece, accade poco ma l’impressione sub-liminare è che, sotto sotto, in altre stanze, accada chissà che. Non è la musica limpida, spensierata che vorrebbe apparire, questo è certo: qui c’è davvero qualche camera buia e chiusa a chiave. Era Los Angeles, erano gli anni Cinquanta, questa gente si guadagnava pane e companatico, anche lauto, suonando nelle colonne sonore di cinema e tv. Illusionismo hollywoodiano – e dietro, la California infernale di Ellroy e Crumley.
Evil Eyes (Holman), da «The Fabulous Bill Holman», Sackville 2013. Conte Candoli, Ray Lynn, Al Porcino, tromba; Harry Betts, Bob Fitzpatrick, Ray Sims, trombone; Stu Williamson, trombone a pistoni; Herb Geller, Charlie Mariano, sax alto; Bill Holman, Richie Kamuca, Charlie Kennedy, sax tenore; Steve Perlow, sax baritono; Lou Levy, sax tenore; Max Bennett, contrabbasso; Mel Lewis, batteria. Registrato il 25 aprile 1957.
The Big Street (Holman), id.
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lunedì 27 luglio 2015
domenica 21 dicembre 2014
My New Flame – Autumn Leaves (Maynard Ferguson & Bill Holman)
Passa sotto il nome di Maynard Ferguson questo disco del 1955, ma più giustamente lo si ascriverebbe a Bill Holman (1927), arrangiatore e compositore famoso soprattutto per aver scritto molte delle non molte cose ascoltabili di Stan Kenton dopo gli anni Quaranta. Qui Holman ha composto tutto, tranne Autumn Leaves, in una vena East Coast interessante perché mai smidollata o leziosa. L’ottetto – nonetto, con Ferguson featured soloist – è composto di musicisti notissimi di quella scena.
Nota come in Autumn Leaves Holman rispetti e accarezzi la melodia di Kosma come di solito non fanno le interpretazioni jazzistiche, condotte anche a un tempo più sostenuto. Stupendi l’obbligato dei fiati nel terzo chorus e l’armonizzazione lungo tutto il pezzo.
My New Flame (Holman), da «Octet», EmArcy MG 3602. Maynard Ferguson, Conte Candoli, tromba; Milt Bernhart, trombone; Herb Geller, sax alto; Georgie Auld, sax tenore; Bob Gordon, sax baritono; Ian Bernhard, piano; Red Callender, contrabbasso; Shelly Manne, batteria. Registrato il 25 aprile 1955.
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Autumn Leaves (Prévert-Kosma), id.
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Nota come in Autumn Leaves Holman rispetti e accarezzi la melodia di Kosma come di solito non fanno le interpretazioni jazzistiche, condotte anche a un tempo più sostenuto. Stupendi l’obbligato dei fiati nel terzo chorus e l’armonizzazione lungo tutto il pezzo.
My New Flame (Holman), da «Octet», EmArcy MG 3602. Maynard Ferguson, Conte Candoli, tromba; Milt Bernhart, trombone; Herb Geller, sax alto; Georgie Auld, sax tenore; Bob Gordon, sax baritono; Ian Bernhard, piano; Red Callender, contrabbasso; Shelly Manne, batteria. Registrato il 25 aprile 1955.
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Autumn Leaves (Prévert-Kosma), id.
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