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martedì 16 novembre 2021

Gentle Thoughts – The Zoo (Steve Kuhn & Sheila Jordan)

 Ho messo su un ECM anche oggima di altra annata e di altro suono, protagonisti due americani eccentrici. 

 Con la Sheila Jordan io vado a periodi, c’è il periodo in cui la sua maniera mi piace e quello in cui mi lascia indifferente o mi secca addirittura; questo gradimento a pendola dipende evidentemente da me, non da lei, quindi non è interessante parlarne. Stavolta, ad ogni modo, mi piace di più in The Zoo che nell’altra canzone. 

 Non va così con Steve Kuhn, un grande del pianoforte che invece mi piace sempre fuorché quando, calatosi qualcosa, smarrisce il senso del ridicolo e intona (anche grosso modo) informi querele.

 Gentle Thoughts (Kuhn), da «Playground», ECM 1-1159. Sheila Jordan con Steve Kuhn, piano; Harvie Swartz, contrabbasso; Bob Moses, batteria. Registrato nel luglio 1979.

 The Zoo (Kuhn), id.

venerdì 2 dicembre 2016

Gentle Thoughts (Sheila Jordan & Steve Kuhn)

 Gentle Thoughts (Kuhn), da «Playground», ECM 1-1159. Sheila Jordan con Steve Kuhn, piano; Harvie Swartz, contrabbasso; Bob Moses, batteria. Registrato nel luglio 1979.

lunedì 5 settembre 2016

Old Folks (Steve Kuhn)

 Dài, si ricomincia. La luce qui è già quella dell’autunno, la temperatura no, ma al parco dei cani si racconta che la settimana ventura si abbasserà addirittura di 15 (quindici) gradi.

 Old Folks (Hill-Robinson), da «Live at Maybeck Recital Hall, Vol. 13», Concord CCD-4484. Steve Kuhn, piano. Registrato il 18 novembre 1990.

lunedì 25 gennaio 2016

Windows Of The World > Here I Am (Steve Kuhn)

 Robe strane! Steve Kuhn fa precedere questa esecuzione di due canzoni di Bacharach, una attaccata all’altra senza soluzione di continuità, da un breve oggetto sonoro allotrio, materico (ma non ironico, grazie, Steve), con effetto di modernità sorprendente.

 Windows Of The World > Here I Am (Bacharach), da «Watch What Happens!», MPS CRM 676. Steve Kuhn, piano; Palle Danielsson, contrabbasso; Jon Christensen, batteria. Registrato il 4 luglio 1968.

domenica 4 gennaio 2015

Silver – Lament/Once We Loved (Steve Kuhn)

 Con una delle più classiche ritmiche europee, registrando in Germania per un’etichetta tedesca, Steve Kuhn precorre di pochi anni l’estetica ECM nell’esecuzione a tempo liberissimo di Silver.

 Silver (Kuhn), da «Watch What Happens!», MPS CRM 676. Steve Kuhn, piano; Palle Danielsson, contrabbasso; Jon Christensen, batteria. Registrato il 4 luglio 1968.



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Lament (J.J. Johnson) / Once We Loved (McFarland), id.



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venerdì 13 giugno 2014

I Waited for You – Tears (Art Farmer)

 In entrambi i pezzi da questo disco magnifico e già sentito qui sopra, assoli fantasiosissimi di Steve Kuhn. In generale, questa sezione ritmica funziona come un sogno. Oggi invece è venerdì 13.

 I Waited for You (Fuller-Robbins), da «Sing Me Softly of the Blues», Atlantic 7567-80773-2. Art Farmer, flicorno; Steve Kuhn, piano; Steve Swallow, contrabbasso; Pete La Roca, batteria. Registrato il 30 marzo 1965.



 Tears (LaRoca), id.


domenica 11 dicembre 2011

Solar (Steve Kuhn)

  Steve Kuhn, sentito anche due giorni fa con Art Farmer, è un pianista meraviglioso. So che l’ho già detto altre volte, ma ogni volta che lo ascolto torno a entusiasmarmi. Quest’uomo sembra incapace di esprimersi in modo sciatto o banale.

  Questa è forse la versione più originale che abbia mai sentito della composizione di Miles Davis, che è già piuttosto strana di suo – un pezzo di 12 battute che non è un blues. Kuhn è un pianista del genere enciclopedico, un po’ alla Martial Solal, se vogliamo, ma a differenza di Solal (un altro che ammiro intensamente), Steve non suona mai freddo o meramente ingegnoso.

  Solar (Davis), da «Live at Maybeck Recital Hall vol. 13», Concord Jazz CCD-4484. Steve Kuhn, piano. Registrato il 18 novembre 1990.



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lunedì 5 settembre 2011

Ida Lupino - Raindrops, Raindrops (Steve Kuhn)

  Questa Ida Lupino, nota composizione di Carla Bley che ti ho già ammannito, trova Steve Kuhn dal vivo in costume anni Settanta (comprensibilmente, trattandosi del ’72). Steve suona qui sia il pianoforte che il piano elettrico.

  La ritmica rockeggiante e il suoni elettrici – includo anche il contrabbasso di Mraz, amplificatissimo secondo l’uso di quegli anni – si addicono alla composizione. A me però piace di più l’esecuzione che segue, una composizione di Steve a tempo di samba.

  Ida Lupino (Carla Bley), da «Raindrops», Muse 5106. Steve Kuhn, piano e piano elettrico; George Mraz, contrabbasso; Bruce Ditmas, batteria; Sue Evans, percussioni. Registrato nel 1972.



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  Raindrops, Raindrops (Kuhn), id.



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Quiz #17

domenica 3 luglio 2011

Bohemia After Dark - What’s New (Steve Kuhn)

  Il grande pianista Steve Kuhn con Scott LaFaro e Pete «La Roca» Sims nel 1960. Dio santo, che cosa non si sentiva a NY in quell’anno.

Bohemia After Dark (Pettiford), da «1960 Japan», MTCJ 3024. Steve Kuhn, piano; Scott LaFaro, contrabbasso; Pete «La Roca» Sims, batteria. Registrato il 2 novembre 1960.



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  What’s New (Haggart), ib.



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lunedì 3 gennaio 2011

Welcome (Steve Kuhn)

  Restiamo in ambito coltraniano con questo disco che il grande pianista Steve Kuhn (che hai sentito con Art Farmer pochi giorni fa) gli ha di recente dedicato. Kuhn, come certamente sai, fu il pianista originale del quartetto di Coltrane durante un ingaggio alla Jazz Gallery di New York, nei primi tre mesi del 1960. È vero che Coltrane lo scritturò in attesa che venisse disponibile McCoy Tyner, ma è vero anche che, fra tanti pianisti, Coltrane scelse lui (all’epoca ventunenne), la cui concezione musicale era molto avanzata. La take di Kuhn su notissime composizioni di Coltrane o su pezzi a lui legati indissolubilmente, come I Want to Talk About You, è molto personale ed è interessante la scelta di Joe Lovano come voce guida. Qui ti faccio sentire Welcome (quizzetto: da dove viene la prima frase del tema?), incisa da Coltrane nel 1965. La versione di Kuhn è radicalmente diversa dall’originale. Mi piacerebbe che mi dicessi che cosa ne pensi.

  Welcome (Coltrane), da «Mostly Coltrane», ECM 2099. Joe Lovano, sax tenore; Steve Kuhn, piano; David Finck, contrabbasso; Joey Baron, batteria. Registrato nel dicembre 2008.