Blues In Thirds, la composizione di Earl Hines nota anche come Caution Blues, qui in un’esecuzione di due insigni modernisti, piena di feeling, di relax e di note calanti (di Shepp, ovviamente).
Blues In Thirds (Hines), da «Trouble In Mind», SteepleChase SCCD3113. Archie Shepp, sax soprano; Horace Parlan, piano. Registrato il 6 febbraio 1980.
Horace Parlan, pianista ben noto a Jazz nel pomeriggio, suona nel 1975 un omaggio all’amico Booker Ervin, anch’egli ben rappresentato qui sopra, morto cinque anni prima. Nei primi tre dei circa nove minuti, senti Parlan raccontare della sua amicizia con il grande tenorista texano.
Il resto di questo disco, occupato da un lunghissimo Blues For You, documenta un’esibizione di Ervin al festival di Berlino del 1965 in compagnia di Kenny Drew, Niels-Henning Ørsted Pedersen e Alan Dawson.
Lament For Booker Ervin (Parlan), da «Lament For Booker Ervin», Inner city 3006. Horace Parlan, piano. Registrato il 27 maggio 1975.
Cari amici, buon Natale con uno dei nostri pianisti preferiti, Horace Parlan, con due fra i nostri fratelli preferiti del jazz, i Turrentine (Tommy in particolare forma), con uno dei più grandi bassisti degli anni Sessanta e uno dei batteristi più swinganti, tutti e cinque in un Blue Note non dei più famosi ma coi fiocchi (di neve). Buon Natale!
On The Spur Of The Moment (Parlan), da «On The Spur Of The Moment», Blue Note CDP 7243 8 21735 2 6. Tommy Turrentine, tromba; Stanley Turrentine, sax tenore; Horace Parlan, piano; George Tucker, contrabbasso; Al Harewood, batteria. Registrato il 18 marzo 1961.
Due traditional da questo bel disco di duetti evocato da Lillo nei commenti al post che precede.
(Non abituarti, non ho intenzione di mettermi a esaudire richieste come fossi una radio libera degli anni Settanta: siamo ancora nell’ambito dei festeggiamenti del secondo anno di Jazz nel Pomeriggio; e poi mi fa sempre piacere pubblicare Horace Parlan).
Deep River (Trad.), da «Goin’ Home», SteepleChase SCCD 31079. Archie Shepp, sax tenore; Horace Parlan, piano. Registrato a Copenaghen il 25 aprile 1977.
Anche in trio Horace Parlan, pianista diletto di molti saxofonisti, apprezzato anche da Mingus, si dimostra originale e sugoso. Nella strasentita ballad di Duke Ellington raggiunge subito il suo caratteristico equlibrio di funkyness e di eleganza e salda un certo debito stilistico che ha proprio con il Duca – non la più ovvia delle ispirazioni per unpianista hard bop.
In Summertime, dove l’enunciazione del tema è affidata all’arcata bella e profonda del grande George Tucker, Parlan è memore nell’accompagnamento della versione scritta da Gil Evans per Miles Davis. Dopo l’esposizione ad libitum, con Tucker fervido come un predicatore, segue un trattamento secco e tiratissimo, con un altro frammento di memoria dall’assolo di Miles in quella versione (al minuto 02:48).
Prelude to a Kiss (Ellington), da «Headin’ South», Blue Note 9159. Horace Parlan, piano; George Tucker, contrabbasso; Al Harewood, batteria. Registrato il 4 dicembre 1960.
Ammetto che ho voluto pubblicare questa Chocolate Cadillac soprattutto per l’allegria carnevalesca del suo titolo, un sogno di cuccagna dal ghetto nero di qualche grande città del Nord degli SU, rispecchiato dal buffo temino a domanda e risposta che, nella sua prima sezione, è costruito sulle armonie di Blue Skies. Horace Parlan vale sempre l’ascolto ed è fra l’altro un virtuoso sensazionale, se pensi che, per via della polio contratta da piccolo, suona con sole tre dita della sinistra e due della destra. Ricompare poi Frank Strozier, che ultimamente si vede spesso da queste parti, con Frank Foster, no slouch either.
Chocolate Cadillac (Parlan), da «Frank-ly Speaking», SteepleChase SCCD 31076. Frank Strozier, sax alto; Frank Foster, sax tenore; Horace Parlan, piano; Lisle Atkinson, contrabbasso; Al Harewood, batteria. Registrato il 5 febbraio 1977.