Cominciamo la settimana leggeri leggerissimi, quasi impalpabili. Ti presento un paio di brevi pezzi dalla collaborazione di Charlie Shavers, di cui ti parlerò meglio in un punto imprecisato del futuro, con il qui ben noto e amato Ray Bryant, che nell’occasione è più mainstream e meno bluesy del solito.
Domino (Raye-Plant-Ferrad), da «The Charlie Shavers & Ray Bryant Quartet 1», Lone Hill Jazz, LHJ10182. Charlie Shavers, tromba; Ray Bryant, piano; Aaron Bell, contrabbasso; Oliver Jackson, batteria. Registrato nel 1958 o ’59.
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Alexander’s Ragtime Band (Berlin), ib. ma Tommy Bryant, contrabbasso, al posto di Bell. Registrato nel 1959.
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lunedì 15 dicembre 2014
mercoledì 5 marzo 2014
A Song For My Father (Ray Bryant)
Torna dopo molto un pianista che riscuote sempre il tuo gradimento, Ray Bryant. Dei pianisti di orientamento soul jazz, Bryant è stato forse il più versatile, certo il più elegante.
Qui è impegnato nella composizione più famosa di Horace Silver. La versione di Ray, pur in formazione priva di front line, è anche più torrida dell’originale (in cui suonava Joe Henderson).
A Song For My Father (Silver), da «Sound Ray», Cadet LPS-830. Ray Bryant, piano; James Rowser, contrabbasso; Harold White, batteria. Registrato nel giugno 1969.
Qui è impegnato nella composizione più famosa di Horace Silver. La versione di Ray, pur in formazione priva di front line, è anche più torrida dell’originale (in cui suonava Joe Henderson).
A Song For My Father (Silver), da «Sound Ray», Cadet LPS-830. Ray Bryant, piano; James Rowser, contrabbasso; Harold White, batteria. Registrato nel giugno 1969.
venerdì 11 novembre 2011
City Tribal Dance - Prayer Song (Ray Bryant)
Non ce la mette proprio tutta, il caro Ray Bryant, in questi due ditty appena appena colorati di blues, ma sono pezzulli allegri e credo che faranno piacere a tutti.
City Tribal Dance (Bryant) da «The Bryant Touch», Cadet LP 793. Ray Bryant, piano; Jimmy Rowser, contrabbassso; Rudy Collins, batteria. Registrato il 19 o il 20 maggio 1967 al Memory Lane di Chicago.
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Prayer Song (Bryant), id.
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City Tribal Dance (Bryant) da «The Bryant Touch», Cadet LP 793. Ray Bryant, piano; Jimmy Rowser, contrabbassso; Rudy Collins, batteria. Registrato il 19 o il 20 maggio 1967 al Memory Lane di Chicago.
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Prayer Song (Bryant), id.
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lunedì 22 agosto 2011
Little Suzie (Ray Bryant)
Ray Bryant dal vivo – eccome! – nel 1967.
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Little Suzie (Bryant), da «The Bryant Touch», Cadet LP 793. Ray Bryant, piano; Jimmy Rowser, contrabbassso; Rudy Collins, batteria. Registrato il 19 o il 20 maggio 1967 al Memory Lane di Chicago.
Lascio per una settimana (fino al 29) la redazione di JnP ma, come già il mese scorso, la pubblicazione delle musiche continuerà quotidiana. Agli eventuali commenti replicherò al mio ritorno.
See ya, old chaps!
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domenica 5 giugno 2011
Where the Wind Blows (Ray Bryant)
Di solito non celebriamo le dipartite, qui a Jazz nel Pomeriggio, ma ho letto questa notizia proprio mentre lo stavo ascoltando, e qui sopra l’ho proposto più volte anche recentemente. L’altroieri è morto a New York, settantanovenne, Ray Bryant.
Goodbye, Ray!
Where the Wind Blows (Bryant), da «Up Above the Rocks», Cadet. Ray Bryant, piano; Ron Carter, contrabbasso; Grady Tate, batteria, più Snooky Young e Debbie Hiques, tromba e flicorno. Registrato nel settembre 1968.
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Goodbye, Ray!
Where the Wind Blows (Bryant), da «Up Above the Rocks», Cadet. Ray Bryant, piano; Ron Carter, contrabbasso; Grady Tate, batteria, più Snooky Young e Debbie Hiques, tromba e flicorno. Registrato nel settembre 1968.
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mercoledì 30 marzo 2011
Con Alma - Scarborough Fair - Lil’ Darlin (Ray Bryant)
Ray Bryant (Philadelphia 1931) ha con i pianisti del soul jazz una coincidenza di repertorio e cronologica oltre che un’ovvia comune radice blues e gospel, ma rispetto a molti di loro, che io pure apprezzo (Bobby Timmons o Harold Mabern, per dire), ha sempre mostrato una superiore ricchezza di risorse lessicali, dovuta almeno in parte alla lunga attività di accompagnatore che lo ha visto accanto a grandi nomi quali Miles Davis, Sonny Rollins e Dizzy Gillespie.
La varietà e la singolarità delle sue risorse pianistiche (neanche nel groove più bollente Bryant «zappa» mai la tastiera) la senti bene in questa versione della gillespiana Con Alma, in Scarborough Fair e in una versione felicemente upbeat e leggera di Lil’ Darlin di Neal Hefti, così spesso ponderosa in esecuzioni troppo lente.
Con Alma (Gillespie), da «Sound Ray», Cadet LPS-830. Ray Bryant, piano; James Rowser, contrabbasso; Harold White, batteria. Registrato nel giugno 1969.
Scarborough Fair (Trad.), ibid.
Lil’ Darlin (Hefti), ibid.
La varietà e la singolarità delle sue risorse pianistiche (neanche nel groove più bollente Bryant «zappa» mai la tastiera) la senti bene in questa versione della gillespiana Con Alma, in Scarborough Fair e in una versione felicemente upbeat e leggera di Lil’ Darlin di Neal Hefti, così spesso ponderosa in esecuzioni troppo lente.
Con Alma (Gillespie), da «Sound Ray», Cadet LPS-830. Ray Bryant, piano; James Rowser, contrabbasso; Harold White, batteria. Registrato nel giugno 1969.
Scarborough Fair (Trad.), ibid.
Lil’ Darlin (Hefti), ibid.
giovedì 24 febbraio 2011
I Say a Little Prayer (Ray Bryant)
Come quasi tutte le loro canzoni più famose, I Say a Little Prayer fu scritta da Burt Bacharach e Hal David per Dionne Warwick, ma nessuno dubita che, fra tante, l’esecuzione memorabile sia quella di Aretha Franklin (1968), dove Aretha sembra non avere mai lasciato la chiesa – la chiesa battista di Detroit dove suo padre era predicatore , intendo – , per il fervore pentecostale che mette nell’enunciare i versi –
I Say a Little Prayer (David-Bacharach), da «Up Above the Rocks», Cadet. Ray Bryant, piano; Ron Carter, contrabbasso; Grady Tate, batteria. Registrato nel settembre 1968.
The moment I wake upLa canzone è stata praticata anche da jazzisti: Ran Blake l’ha rifatta da guastafeste, Ray Bryant, invece, così, più vicino ad Aretha (infatti conclude con un bell’amen).
Before I put on my makeup
I say a little prayer for you
While combing my hair, now,
And wondering what dress to wear, now,
I say a little prayer for you
Forever, forever, you'll stay in my heart
and I will love you
Forever, forever, we never will part
Oh, how I'll love you
Together, together, that's how it must be
To live without you
Would only be heartbreak for me
I Say a Little Prayer (David-Bacharach), da «Up Above the Rocks», Cadet. Ray Bryant, piano; Ron Carter, contrabbasso; Grady Tate, batteria. Registrato nel settembre 1968.
sabato 22 gennaio 2011
Mrs. Robinson - If I were a Carpenter (Ray Bryant)
Così, per divertirci un po’, un easy listening di una certa classe da musicisti di alto livello. Tromba e flicorno sono un arredo sonoro inconfondibilmente late Sixties e, nel primo pezzo, fanno molto Bacharach (sulla cui I Say a Little Prayer, infatti, il disco si conclude).
Queste due canzoni mi sono sempre piaciute, soprattutto la seconda, composta da Tim Hardin, un bravissimo cantautore americano morto tanti anni fa e non troppo conosciuto qui da noi, almeno credo.
Mrs. Robinson (Paul Simon), da «Up Above the Rocks», Cadet. Ray Bryant, piano; Ron Carter, contrabbasso; Grady Tate, batteria, più Snooky Young e Debbie Hiques, tromba e flicorno. Registrato nel settembre 1968.
If I were a Carpenter (Tim Hardin), ib. ma Danny Moore al posto di Young.
Queste due canzoni mi sono sempre piaciute, soprattutto la seconda, composta da Tim Hardin, un bravissimo cantautore americano morto tanti anni fa e non troppo conosciuto qui da noi, almeno credo.
Mrs. Robinson (Paul Simon), da «Up Above the Rocks», Cadet. Ray Bryant, piano; Ron Carter, contrabbasso; Grady Tate, batteria, più Snooky Young e Debbie Hiques, tromba e flicorno. Registrato nel settembre 1968.
If I were a Carpenter (Tim Hardin), ib. ma Danny Moore al posto di Young.
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