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giovedì 14 settembre 2017

Moten Swing (Bennie Moten) RELOADED

Reload dal 22 febbraio 2014. 
 Un capolavoro del jazz orchestrale, nonché il seme (già più del seme) di quanto Count Basie avrebbe fatto di lì a poco, non a caso ereditando praticamente l’orchestra di Bennie Moten. Qui il Conte siede al piano e provvede l’introduzione e un assolo in uno stile già molto caratteristico, se pure meno conciso di quello poi assestato.

 Al sax tenore trovi un giovane Ben Webster e, fra i solisti, Hot Lips Page; il «quattro» di questa davvero formidabile esecuzione, che con invenzione brillante enuncia il tema solo alla fine,  è già quello delle orchestre di Basie, scandito da Walter Page.

 Moten Swing (Moten-Moten), da «The Chronological Bennie Moten’s Orchestra 1930-1932», Classics 591. Oran «Hot Lips» Page, Joe Keyes, Dee Stewart, tromba: Dan Minor, Eddie Durham, trombone; Eddie Barefield, sax alto; Ben Webster, sax tenore; Jack Washington, sax baritono; Count Basie, piano; Leroy Berry, chitarra; Walter Page, contrabbasso; Willie McWashington, batteria. Registrato il 13 dicembre 1932.

martedì 11 agosto 2015

Bouncin’ Round – Somebody Stole My Gal (Bennie Moten)

 In Bouncin’ Round, composizione e arrangiamento di Bennie Moten, ci vogliono  ben 24 battute per entrare in tonalità. In Somebody Stole My Gal, il cantante scat è Count Basie.

 Bouncin’ Round (Moten), da «The Chronological Bennie Moten’s Kansas City Orchestra 1930-1932», Classics 591. Bennie Moten’s Kansas City Orchestra: Oran «Hot lips» Page, Ed Lewis, Booker Washington, tromba; Thamon Hayes, Eddie Durham, trombone; Harlan Leonard, sax alto, clarinetto; Woody Walder, sax tenore; Jack Washington, sax baritono; Ira «Buster» Moten, fisarmonica; Count Basie, piano; Leroy Berry, banjo; Vernon Page, contrabbasso; Willie McWashington, batteria. Registrato il 31 ottobre 1930.

 Somebody Stole My Gal (Wood), id.