Visualizzazione post con etichetta Paul Chambers. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Paul Chambers. Mostra tutti i post

domenica 27 novembre 2016

Minor Run-Down (Paul Chambers)

 In teoria, visto anche l’anno, questo sarebbe hard bop quintessenziale. Ma poi c’è Tommy Flanagan, un pianista che, non so bene, ma definire semplicemente hard bop non mi viene bene; e c’è Elvin, che qui si comporta da perfetto hard bopper, è vero, ma sapendo che è lui, non lo si può proprio ascoltare come se fosse un Art Taylor o un Louis Hayes.

 Insomma, vedi un po’ tu, comunque è un pezzo tutto da gustare.

 Minor Run-Down (Golson), da «Paul Chambers Quintet», Blue Note TCOJ 7152. Donald Byrd, tromba; Clifford Jordan, sax tenore; Tommy Flanagan, piano; Paul Chambers, contrabbasso; Elvin Jones, batteria. Registrato il 19 maggio 1957.

mercoledì 13 maggio 2015

Four Strings (Paul Chambers)

 Un bel quintetto di giovani del 1957, tutti di grande promessa; il leader nominale ne è Paul Chambers e suonano il blues.

 Four Strings (Golson), da «Paul Chambers Quintet», Blue Note 50999 2 65144 2 0. Donald Byrd, tromba; Clifford Jordan, sax tenore; Tommy Flanagan, piano; Paul Chambers, contrabbasso; Elvin Jones, batteria. Registrato il 19 maggio 1957.

mercoledì 30 luglio 2014

Whims of Chambers (Paul Chambers)

 C’è chi giura sul primato di Paul Chambers (1935-1969) fra i contrabbassisti di una generazione che ne ha espressi tanti di davvero grandi. Io non mi sbilancio, ma di sicuro c’erano ragioni cogenti a rendere Chambers il bassista più registrato degli anni Cinquanta e Sessanta.

 Uno dei più classici sidemen dell’hard bop, Chambers figura benissimo anche nelle poche uscite da leader, di cui questa è la seconda – Chambers aveva ventun anni e la formazione che guida è l’almanacco di Gotha dell’hard bop e della Blue Note (altrove nel disco suonano anche Coltrane e Donald Byrd).

 Whims of Chambers (Chambers), da «Whims of Chambers», Blue Note 5 25752 2. Kenny Burrell, chitarra; Horace Silver, piano; Paul Chambers, contrabbasso; Philly Joe Jones, batteria. Registrato il 21 settembre 1956.



 Download

domenica 19 giugno 2011

Stablemates (Paul Chambers)

  Stablemates è una delle composizioni più originali di Benny Golson: la struttura è ABA' e la divisione è insolita: 14, 8 e 14 battute. Nel quartetto a nome di Paul Chambers c’è John Coltrane ancora prima maniera ma già chiaramente proiettato oltre. Golson e Coltrane erano amici e sodali d’adolescenza.

  Stablemates (Golson), da «Chambers' Music», Jazz West JWLP 7. John Coltrane, sax tenore; Kenny Drew, piano; Paul Chambers, contrabbasso; Philly Joe Jones, batteria. Registrato il primo marzo 1956.



  Download

lunedì 24 gennaio 2011

Yesterdays (Paul Chambers)

  Per contrasto e contravveleno al precedente, un po’ di musica da camera (Chambers Music, recita il titolo di un altro suo disco) da un quartetto di Paul Chambers, qui alle prese con l’archetto, come spesso faceva, con un certo spregio per l’intonazione. «Blandamente interessante», come diceva Linus.

  Yesterdays (Kern), da «Bass on Top», Blue Note BLP 1569. Hank Jones, piano; Kenny Burrell, chitarra; Paul Chambers, contrabbasso; Art Taylor, batteria. Registrato il 14 luglio 1957.