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giovedì 17 settembre 2020

Glass Bead Games – Prayer To The People – John Coltrane (Clifford Jordan) RELOAD

Reload dal 6 dicembre 2011.

«Glass Bead Games»
, del 1973, è considerato
il disco più rappresentativo di Clifford Jordan, che vi si presenta alla testa di due formazioni ferratissime, proponendo una musica che risente dell’afflato spirituale coltraniano e di quello che, sulla sua scia, in quei primi anni Settanta qualcuno aveva definito spiritual jazz. L’omaggio a Coltrane è esplicito nel terzo dei pezzi che pubblico qui. La musica ha comunque la trasparenza e la pulizia di segno caratteristica di questo insigne saxofonista. 

 Non so bene che relazione ci sia fra questa musica e il romanzo di Hermann Hesse da cui il disco prende il nome (Il gioco delle perle di vetro). C’è da dire anche che io quel libro non l’ho mai letto. 

 Glass Bead Games (Jordan), da «Glass Bead Games», [Strata East] Harvest Song Records #HS2006-1. Clifford Jordan, sax tenore; Cedar Walton, piano; Sam Jones, contrabbasso; Billy Higgins, batteria. Registrato il 29 ottobre 1973

 Prayer to the People (Jordan), id

 John Coltrane (Jordan), id. ma Stanley Cowell, piano; Bill Lee, contrabbasso, al posto di Walton e Jones.

martedì 19 aprile 2016

Quittin’ Time – Cumberland Court (Clifford Jordan)

 Hard bop da manuale in due formazioni guidate nel 1961 da Clifford Jordan. In una figura Sonny Red, saxofonista contralto che mi pare di non averti ancora mai fatto ascoltare e che qui ricorda Jackie McLean; la sua concitazione e la sua intonazione poco temperata fanno gradevole contrasto, in front line, con l’aplomb del leader.

 Su Jnp avrai invece già sentito il bravissimo pianista Ronnie Mathews.

 Quittin’ Time (Jordan), da «Mosaic», Milestone MCD 470922. Kenny Dorham, tromba; Clifford Jordan, sax tenore; Cedar Walton, piano; Wilbur Ware, contrabbasso; Albert «Tootie» Heath, batteria. Registrato il 15 giugno 1961.

 Cumberland Court (Jordan), ib. Jordan; Sonny Red, sax alto; Ronnie Mathews, piano; Art Davis, contrabbasso; Elvin Jones, batteria. Registrato il 14 febbraio 1961.

domenica 28 aprile 2013

Charlie Parker’s Last Supper (Clifford Jordan & Mal Waldron)

 Che Charlie Parker, per gli hipster del Greenwich Village come per i beatniks – che però di jazz capivano poco – sia stata figura cristologica («Bird lives!») non è di sicuro una novità. Lo rimarcano, con una certa distanza non solo temporale, Clifford Jordan e Mal Waldron in questo disco a nome del secondo, del 1981.

 Charlie Parker’s Last Supper (Jordan), da «What It Is», Enja 4010. Clifford Jordan, sax tenore; Mal Waldron, piano; Cecil McBee, contrabbasso; Dannie Richmond, batteria. Registrato il 15 novembre 1981.



lunedì 2 luglio 2012

Lush Life (Clifford Jordan)

 Prima di entrare in un brusco groove in tre, Clifford Jordan enuncia la difficile melodia di Strayhorn con correttezza, espressione e un giusto grado di libertà agogica, che giustifica la bizzarra scelta di tempo che segue.

 Lush Life (Strayhorn), da «Spellbound», Prestige/OJC 766. Clifford Jordan, sax tenore; Cedar Walton, piano; Spanky DeBrest, contrabbasso; Albert Heath, batteria. Registrato il 10 agosto 1960.



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martedì 6 dicembre 2011

Glass Bead Games - Prayer to the People - John Coltrane (Clifford Jordan)

  «Glass Bead Games», del 1973, è considerato il disco più rappresentativo di Clifford Jordan, che vi si presenta alla testa di due formazioni ferratissime, proponendo una musica che risente dell’afflato spirituale coltraniano e di quello che, sulla sua scia, in quei primi anni Settanta qualcuno aveva definito spiritual jazz. L'omaggio a Coltrane è esplicito nel terzo dei pezzi che pubblico qui. La musica ha comunque la trasparenza e la pulizia di segno caratteristica di questo insigne saxofonista.   Non so bene che relazione ci sia fra questa musica e il romanzo di Hermann Hesse da cui il disco prende il nome (Il gioco delle perle di vetro). C'è da dire anche che io quel libro non l’ho mai letto.   Glass Bead Games (Jordan), da «Glass Bead Games», [Strata East] Harvest Song Records #HS2006-1. Clifford Jordan, sax tenore; Cedar Walton, piano; Sam Jones, contrabbasso; Billy Higgins, batteria. Registrato il 29 ottobre 1973.   Download   Prayer to the People (Jordan), id.   Download   John Coltrane (Jordan), id. ma Stanley Cowell, piano; Bill Lee, contrabbasso, al posto di Walton e Jones.   Download

venerdì 26 agosto 2011

St. John (Clifford Jordan)

  Ai suoi esordi, Clifford Jordan era il quintessenziale sax tenore chicagoano, dallo stampo di un Johnny Griffin e di un Von Freeman. Questa seduta Blue Note, seconda a suo nome, è contemporanea al suo impiego nel quintetto di Horace Silver (con cui lo puoi sentire in «Futher Explorations»).

  Nel disco, fra nomi notissimi, c'è anche quello di John Jenkins (1931-1993), una di quelle figure elusive del jazz, apparso per un attimo e subito sparito. Da quello che si sente qui, questo altro chicagoano era un altosaxofonista di classe e un compositore ingegnoso.

  St. John (Jenkins), da «Cliff Jordan», Blue Note TOCJ-1565. Lee Morgan, tromba; Curtis Fuller, trombone; John Jenkins, sax alto; Clifford Jordan, sax tenore; Ray Bryant, piano; Paul Chambers, contrabbasso; Art Taylor, batteria. Registrato il 2 giugno 1957.



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