Jazz nel pomeriggio

giovedì 17 giugno 2010

Filidé (Max Roach)

  Il sublime Booker Little, una delle perdite più amare del jazz moderno (morto di uremia nel 1961), qui ventenne in un singolare quintetto di Max Roach, senza pianoforte ma con il basso tuba.

  Filidé (Draper), da «Deeds, Not Words», Riverside OJJCD 304-2. Booker Little, tromba; George Coleman, sax tenore; Ray Draper, tuba; Art Davis, contrabbasso; Max Roach, batteria. Registrato il 4 settembre 1958.


2 commenti:

niccolò ha detto...

Disco secondo me bellissimo e almeno altrettanto sottovalutato. E' anche uno dei primi dischi jazz che ho comprato (mi faceva impazzire Roach su Saxophone Colossus), ci sono pure affezionato!

Marco Bertoli ha detto...

Se cerchi su web, forse proprio su youtube, trovi dei filmati di questo quintetto.