Jazz nel pomeriggio

mercoledì 30 giugno 2010

Apple Honey (Woody Herman)

  Nel jazz sospetto di essere razzista: per esempio ascolto senza entusiasmo le big band bianche. Le uniche che mi piacciano davvero sono il first e il second herd di Woody Herman. Della prima formazione ti presento qui la famosissima ed entusiasmante sigla, arrangiata da Ralph Burns, quando la band suonava nello show radiofonico estivo sponsorizzato dalle sigarette Old Gold. La guerra stava per finire, il jazz stava conoscendo la sua più grande rivoluzione e qui già in qualche modo si sente. «Apple Honey» altro non era che l’additivo che i produttori delle Old Gold aggiungevano alle sigarette per rendere il tabacco più gustoso e i fumatori più dipendenti (e se ne vantavano pure).

  I solisti sono, nell’ordine, Flip Phillips, Bill Harris, Marjorie Hyams, Herman stesso, e, nell’out chorus, Pete Candoli alla tromba. Alla batteria il più grande batterista bianco di sempre, Dave Tough.

  Apple Honey (Herman), da «The Woody Herman Story», Proper Properbox 15. Sonny Berman, Chuck Frankhouser, Ray Wetzel, Pete Candoli, Carl Warwick, tromba; Ralph Pfeffner, Bill Harris, Ed Kiefer, trombone; Woody Herman, clarinetto; Sam Marowitz, John La Porta, clarinetto, sax alto; Flip Phillips, Pete Mondello, sax tenore; Skippy De Sair, sax baritono; Marjorie Hyams, vibrafono; Ralph Burns, piano; Billy Bauer, chitarra; Chubby Jackson, contrabbasso; Dave Tough, batteria. Registrato il 19 febbraio 1945.


1 commento:

sergio pasquandrea ha detto...

bei tempi, quando il jazz si ballava.